Intervista a:Andrea Torrente [andreatorrente]
GIORNALISMO
 | Qual è la tua specialità? Che temi tratti? Mi occupo di Brasile, paese in cui risiedo dal 2009: tratto principalmente di politica, economia e società. |
 | In che media hai lavorato? In un giornale locale e su testate online. |
 | Un indirizzo web dove possiamo vedere qualcosa su di te? Sul mio blog Scappo in Brasile trovate tutti (o quasi) i miei articoli: www.scappoinbrasile.com |
 | Cos'è la notizia per te? Qualcosa che valga la pena di essere raccontato. |
 | Cos'è per te l'obbiettività? L´obiettività non esiste, ma per avvicinarci quantomeno il più possibile dobbiamo essere intellettualmente onesti. |
 | Qual è il titolo miglior che abbia mai letto? Due che mi ricordo e che mi hanno fatto sorridere:
"Da Lavitola in giù" (Travaglio sul Fatto quotidiano)
"Addio piacendo" (Il manifesto dopo l´invettiva del cardinal Bagnasco contro il governo Berlusconi) |
 | Che giornale ti compri la domenica? Dove lo leggi? A volte la Folha de S. Paulo. |
 | Finisce la libertà d'espressione, lì dove inizia la linea editoriale del media? La libertà d´espressione è in molti casi soggetta alla linea editoriale, ma spiragli per far filtrare le notizie ci sono (quasi) sempre. Poi esistono anche isole felici sottratte ad editori ed interessi economici, in Italia il Fatto Quotidiano mi sembra una di queste. |
 | Si sta perdendo il giornalismo di analisi e ricerca? Non mi sembra. In Italia Milena Gabanelli fa un eccellente lavoro di analisi e ricerca da moltissimi anni. Nel mondo, la nascita di Wikileaks ha portato alla ribalta informazioni importantissime: ma il tutto è stato reso possibile dalla collaborazione tra Assange e cinque tra i principali giornali del mondo: New York Times, Le Monde, El País, The Guardian e Der Spiegel. Senza le decine di giornalisti che hanno scandagliato migliaia di documenti, non avremmo saputo un bel niente. |
 | Grazie alla macchina fotografica in ogni telefono, ogni cittadino può essere un corrispondente? Un passante può testimoniare un accadimento, ma per caso. Però il lavoro di mediazione del giornalista difficilmente scomparirà. Sta cambiando, ma resisterà nel tempo: il giornalista a differenza del passante è uno specialista, può vedere una notizia anche dove il cittadino non vede nulla. E poi il lavoro del giornalista si basa sulla sua credibilità. Certo le nuove tecnologie danno maggiori possibilità di accesso alla professione e contribuiscono alla trasparenza dei media stessi, è diventato più difficile censurare una notizia. |
 | Personaggi famosi che hai intervistato Ho avuto la fortuna di incontrare due persone straordinarie: l´astronauta Paolo Nespoli e il magistrato Roberto Scarpinato. |
 | Sparirà il giornalismo su carta? E´ probabile. Anche se non sempre la nascita di nuove tecnologie ha sostituito quelle precedenti: il cinema e la radio hanno resistito alla tv, la tv sta resistendo al computer e il giornale (per il momento) resiste all´iPad. |
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