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Intervista a:

Angela Pansini [athenapromachos] 


SCRIVERE
Come hai iniziato a scrivere? Chi ti leggeva all'inizio?
Il mio approccio con la scrittura è stato assai difficile. Ricordo che la mia frase ricorrente durante il primo anno di scuola dell'obbligo era "Non imparerò mai a scrivere!", questo fra pianti e strepiti, la disperazione di mia nonna e l'ilarità di mia madre. Imparai, e in fretta anche, tanto che i miei temi sin dall'infanzia venivano paragonati ad articoli giornalistici e la mia insegnate vide in me un futuro come scrittrice o corrispondente per qualche importante testata. Le sue previsioni, in parte, si sono avverate.
Qual è il tuo genere preferito? Alcuni link dove possiamo vedere o leggere qualcosa di una tua opera recente?
Ho una grande passione per la letteratura noir e un mal celato amore per il genere fantasy, con il quale, però, non mi sono mai seriamente cimentata (da autrice, intendo). Ho pubblicato alcuni racconti con le case editrici ARPANet, Freaks Edizioni e Associazione Microcosmo. Attualmente in Rete è possibile scaricare una mia raccolta di racconti brevi intitolata "Le voci nell'ombra" (http://www.arpabook.com/_SchedaLibri.asp?pagina=ebook&categoria=narrativa&IDTitolo=978).
Com'è il tuo processo creativo? Che cosa succede prima di sederti a scrivere?
Il mio processo creativo ha tempi lunghissimi. Le storie che penso subiscono una fase di incubazione che può anche durare anni, nei casi più felici mesi. Anche se è capitato di produrre risultati assai brillanti semplicemente grazie a un'ispirazione fulminea, sedendomi alla scrivania e scrivendo di getto per ore, senza mai fermarmi. Fatto sta che, in ogni caso, resto una perfezionista quasi maniacale e non sono mai soddisfatta di quello che realizzo e i miei lavori subiscono continui rimaneggiamenti.
Che tipo di lettura ti attiva la voglia di scrivere?
Senza dubbio romanzi noir e fantasy, oltre che una buona dose di graphic novel.
A tuo parere, quali sono gli ingredienti basilari di una storia?
Le storie si generano da sé, ognuna con delle proprie peculiarità. Ogni trama ha solo bisogno di essere tirata fuori da quel limbo di immaginazione che ogni scrittore si porta dentro, ma con l'assoluta necessità di prendere forma grazie a una eccellente sapienza narrativa e un totale rispetto per la lingua in cui è scritta.
In che panni ti senti meglio: prima persona o terza?
Scrivo esclusivamente in prima persona. Io sono ogni singolo personaggio di cui racconto la vita.
Che scrittori famosi ammiri di più?
Christopher Isherwood, Delphine de Vigan, JK Rowling, George Orwell, Agatha Christie, Margaret Mazzantini.
Cosa rende un personaggio credibile? Come crei i tuoi?
Un personaggio è tanto più credibile quanto meno sono esasperati i suoi pensieri, le sue azioni, i suoi sentimenti, le sue emozioni. La naturalezza, l'assoluta semplicità dei gesti con cui un personaggio si muove sulla scena, senza apparire una macchietta o comunque troppo difforme dalla realtà del quotidiano sono in suo punto di forza. I miei personaggi sono lo specchio della mia vera essenza, li plasmo a immagine e somiglianza dei miei pensieri più copi, dei miei sogni impossibili, dei miei incubi e delle mie perversioni, così come delle mie speranze e della mia voglia di fuga da una realtà indesiderata. quasi tutti i miei personaggi sono fuori posto ovunque si trovino, ma riescono a mimetizzarsi bene tra la folla dei mediocri perché scelgono il basso profilo, salvo spiccare per un lampo di passione o di perversione che gli balugina dentro, un po' come me.
Sei altrettanto bravo raccontando storie oralmente?
L'espressione orale è il mio punto debole, preferisco scrivere, su carta offro tutta me stessa.
Nel più profondo delle tue motivazioni, per chi scrivi?
Per l'editore che pubblcherà i miei lavori e che non sa ancora di essere il "mio" editore; per il lettore che vorrà immedesimarsi nei miei personaggi; per me stessa, per convincermi di avere un talento; e per la persone che più di tutte crede in me.
Si può scrivere come terapia personale? I conflitti interni sono una forza creativa?
Sono il vero motore che spinge uno scrittore a scrivere. I conflitti interiori sono da sempre alla base di ogni buon prodotto letterario o artistico in genere. Non c'è un solo artista felice che sia stato in grado di realizzare cose veramente grandi.
Ti serve il feed-back dei lettori?
Continuamente, ma cerco sempre un compromesso fra ciò che loro vogliono e ciò che io desidero scrivere.
Ti presenti a concorsi? Hai ricevuto premi?
Partecipo a concorsi di continuo, è un buon modo per esercitarsi nella scrittura ed essere valutati da una giuria potenzialmente imparziale. Ho vinto diversi concorsi a livello nazionale, in alcuni ho ottenuto buoni piazzamenti o sono arrivata semplicemente in finale, senza vincere nulla.
Mostri i tuoi bozzetti a qualcuno di fiducia per avere la sua opinione?
Il mio più caro amico è anche il mio giudice più severo. Non c'è nulla che scriva, presenti a un concorso o ad un editore che lui non legga prima che venga inviato.
Credi ti aver già trovato la "tua voce" o è qualcosa che cercherai eternamente?
Sono ancora in una fase di forte sperimentazione. Ho ancora tanto da leggere, tanti fallimenti da superare e, soprattutto, tantissimo da imparare.
Ti imponi una disciplina per organizzare orari, mete, ecc? Quale?
Scrivo quando posso e quando ho voglia, dopo il lavoro, prima di andare a letto, anche in treno semplicemente un un quaderno per gli appunti. Da questo punto di vista sono assai disorganizzata, ma l'ispirazione non si comanda a bacchetta.
Di cosa ti circondi nel tuo studio di lavoro per favorire la tua concentrazione?
Di silenzio assoluto e di libri da cui trarre spunti, suggerimenti e a cui dedicare "omaggi" con piccole citazioni che qualcuno, a volte, coglie.
Scrivi allo schermo, stampi con frequenza, correggi nel foglio….? Com'è il tuo processo?
Scrivo sempre al computer, salvo rare occasioni in cui butto giù delle frasi o dei dialoghi su un blocco per gli appunti e che poi riprendo in seguito, al momento opportuno. Di solito non stampo mai, i miei lavori sono in continuo divenire, sempre soggetti a correzioni e modifiche, non arrivo mai una versione davvero definitiva e stampabile. Almeno fino a che quello che ho prodotto non è nelle mani dell'editore.
In che progetto stai lavorando ora?
Ho intenzione di scrivere un racconto breve per un concorso letterario cui parteciperò a breve. Ho scelto di raccontare come un militare inviato in missione "di pace" all'estero può vivere la sua condizione e il suo attaccamento alla divisa e alla patria che ha scelto di "servire". Sto, inoltre, valutando di riprendere un progetto di alcuni anni fa relativo a un racconto fantasy, per farne una sceneggiatura per un fumetto.
Cosa mi consigli di fare con tutti quei testi che continuo a scrivere da anni e che però non ho mai mostrato a nessuno?
Tirarli fuori dal cassetto, rileggerli alla luce dei cambiamenti personali che sicuramente avrai subito nel corso degli anni e che avranno anche modificato il tuo modo di vedere il mondo e il tuo stile di scrittura. Quando sarai certo che abbiano decantato abbastanza, cercando di guardare ad essi con grande distacco, autocritica, lucidità e cinismo, sottoponili a qualcuno di fiducia con una cultura di lettore sufficiente, ma soprattutto con una buona dose di spietatezza critica da poterti dire cose realmente pensa di essi. Se supereranno anche quest'ultimo test, inviali a tutti gli editori che pubblicano nelle loro collane il genere in cui ti sei cimentato e aspetta, specie i rifiuti. Ma, fondamentale, non smettere mai di scrivere!
IDEE
Dio creò il mondo in 7 giorni, o credi nella teoria dell'evoluzione?
Naturalmente nell'evoluzionismo. Il genere fantasy è fatto per intrattenere piacevolmente un lettore, non per generare fragili teorie.
Sei a favore o contro i tori?
Sono a sfavore di chi è sfavorevole alla sopravvivenza di qualsiasi specie animale.
Ci sono troppe feste e vacanze nel calendario lavorativo?
Solo nei calendari scolastici. Trovo del tutto inutile che a studenti e insegnati siano concessi ben quindici giorni di ferie per le vacanze natalizie, una settimana per quelle pasquali e addirittura tre mesi per quelle estive, mentre il resto dell'Italia che lavora non conosce intervalli così lunghi per trastullarsi.
Gli extraterrestri esistono?
questo quesito si ricollega alla prima domanda: è impensabile che su altri pianeti non possa essersi generato un processo evolutivo come quello che caratterizza la Terra.
CULTURA
Cos'hai ora nel tuo MP3?
Da David Bowie a Carl Orff, da Ennio Morricone agli Evanescence, da Ivano Fossati a Carmen Consoli, dai Queen a Annie Lennox...
Che libri stai leggendo in questo periodo?
Sto leggendo una graphic novel, "Marvel 1602" e "Chiedi alla polvere" di John Fante
Qual è il film che non ti stanchi mai di vedere?
"All about Eve" di Joseph L. Mankiewicz.
Mac o Pc? Perché?
Entrambi. Il primo per lavoro, il secondo per il tempo libero.
Cosa verrà dopo la società consumistica?
Una guerra combattuta a colpi di fionde.
Ti sembra eccessiva la saturazione pubblicitaria che c'è nei media?
La pubblicità è un'industria prolifica che dà da vivere da centinaia di persone, l'uso che ne fanno i media è solo strumentale. Dietro ogni singolo spot, ogni singola inserzione c'è una forma d'arte che non viene apprezzata e considerata disturbante dai più e indispensabile per il capitalismo, consentendogli di sopravvivere a se stesso.
Credi che ci sia troppo sesso e troppa violenza nei media?
La violenza è spesso solo psicologica, la peggiore. E' la violenza la vera pornografia. Il sesso fine a se stesso è puramente volgare. Insopportabili entrambi.
Quali erano le tue materie preferite alle superiori?
Storia dell'Arte, Diritto, Letteratura italiana, Storia.
Qualche libro di crescita personale che ti ha trasformato la vita?
"Giovanna, il coraggio e la paura" di Grazzani Roberta. Il primo libro letto in piena autonomia, scelto da per me, senza l'imposizione dell'istituzione scolastica o familiare. Mi ha aperto le porte della letteratura e del mio amore viscerale per essa.
Marketing, briefing, brainstorming….. fai qualche sforzo per evitare gli anglicismi o li accetti senza problemi?
Di recente ho pubblicato un articolo proprio sull'uso eccessivo degli anglicismi. Li tollero. Male.
Come spieghi l'auge della cultura del voler essere famosi?
Svilente. Siamo il prodotto della cultura televisiva che da cinquant'anni si è fatta strada nelle nostre coscienze. Forse la "cattiva maestra televisione" profetizzata da Karl Popper era più lungimirante di quanto si potesse pensare all'epoca della sua teorizzazione.
Cos'hai ora nella tua borsa?
Una copia del giornale di cui sono vice-direttore, un'agenda, una cartella per documenti, il telefono cellulare, il lettore Mp3, uno specchio, il rossetto, fazzoletti di carta, un foulard.
La tua forma di ammazzare il tempo?
Navigo in Internet, scrivo, leggo molto, esco a fare lunghe passeggiate o giri in auto...
AMORE
Com’è stata la prima cotta della tua vita?
Semplicemente non è stata. Ero in IV elementare, lui era un mio compagno di classe e gli piaceva una ragazzina più grande. Un "amore a senso unico", come lo definì con spietato sarcasmo mia madre. Da allora tutti i miei amori o presunti tali si sono sviluppati sulla falsa riga di quella prima, fallimentare esperienza.
Sei una persona che insiste nel caso di non essere corrisposta?
Solitamente do per scontato il fatto di non essere corrisposta e non è mai accaduto che mi sbagliassi. Contrariamente a molte donne ho la dignità e il rispetto per me stessa di non insistere, quantomeno evito di rendermi ridicola e fastidiosa.
Si può essere solo amici se sei profondamente innamorato?
Solo se l'altro è attratto dal suo stesso sesso. Te ne fai una ragione. Contrariamente sarebbe un'inutile sofferenza, allontanarsi è la sola soluzione praticabile.
Mantieni dei rapporti amichevoli con li tuoi ex?
Impossibile avere un rapporto con loro dopo la fine della nostra relazione, mi hanno tutti lasciato un ricordo pessimo e si sono rivelate persone infantili e fortemente distanti dalla mia idea di vita e crescita personale.
Che consigli daresti a qualcuno che vorrebbe flirtare con te?
Essere diretto e convinto di quello che vuole, prendermi sul piano intellettuale, tralasciare la sfera sessuale (almeno per i primi tempi) e soprattutto dimostrarsi razionale, equilibrato e assolutamente non stucchevole.
 

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© Angela Pansini
Indirizzo web di questa intervista:http://www.whohub.com/athenapromachos

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