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Intervista a:

CLAUDIO CISCO [claudiocisco] 


SCRIVERE
Come hai iniziato a scrivere? Chi ti leggeva all'inizio?
Ho iniziato a scrivere da sempre, scherzosamente dico sempre che lo facevo già dalla pancia di mia madre. I miei scritti li facevo leggere a tutti i miei conoscenti, specie i miei amici più intimi e compagni di scuola.
Qual è il tuo genere preferito? Alcuni link dove possiamo vedere o leggere qualcosa di una tua opera recente?
www.claudiocisco.blog.tiscali.it
Com'è il tuo processo creativo? Che cosa succede prima di sederti a scrivere?
Non esiste un processo creativo ben definito e uguale in ogni circostanza, dipende tutto dall'istintività del momento. Generalmente avverto dentro una fortissima emozione, di gioia o di tristezza, positiva o negativa, e non posso trattenermi dal bisogno di trasferirla immediatamente nella scrittura. Quando mi siedo a scivere non riesco mai a fermare la mia mano, la penna scorre come un fiume in piena inarrestabile e le parole fuoriescono in maniera torrenziale ed istintiva, è un dono, un flusso di creatività che ho sin da bambino.
Che tipo di lettura ti attiva la voglia di scrivere?
Quella lettura capace di scavare con incisività dentro l'animo umano, con sincerità e capacità introspettiva attraverso l'analisi psicologica dei vari personaggi o avvenimenti narrati. Preferisco il genere misterioso che spazia nell'onirico, i temi attinenti alla fantasia in genere e al mondo dell'infanzia e dell'adolescenza.
A tuo parere, quali sono gli ingredienti basilari di una storia?
La capacità ni tenere sveglia e rapita l'attenzione del lettore principalmente con una narrazione scorrevole, chiara per tutti e con molta poesia trasportata nella prosa.
In che panni ti senti meglio: prima persona o terza?
Sicuramente in prima persona, lo trovo emozionante e gratificante. Ma anche in terza mi trovo benissimo anche perchè metto sempre del mio dentro i personaggi che creo.
Che scrittori famosi ammiri di più?
Su tutti lo scrittore russo trasferitosi in America Vladimir Nabokov per la prosa. Per la poesia Giacomo Leopardi e tutti i poeti cepuscolari.
Cosa rende un personaggio credibile? Come crei i tuoi?
La capacità dello scrittore dii renderlo il più possibile sincero e attinente alla realtà, come fosse davvero vivo e presente in carne e ossa. I miei personaggi li invento prelevandoli dalla vita di tutti i giorni e sono quasi sempre i sensibili e gli incompresi, gli ultimi ed i disadattati.
Sei altrettanto bravo raccontando storie oralmente?
Assolutamemte no! mi trovo molto meglio a scriverla.
Nel più profondo delle tue motivazioni, per chi scrivi?
Per me stesso e forse, nel mio incosnscio, per un amore immaginario che non esiste e che cerco da sempre.
Si può scrivere come terapia personale? I conflitti interni sono una forza creativa?
Assolutamente sì, spesso è persino curativa e guaritrice. Più conflitti interni ci sono e maggiore è la forza creativa, almeno così è per me, la sofferenza genera sempre arte, forse molto più della felicità.
Ti serve il feed-back dei lettori?
No!
Ti presenti a concorsi? Hai ricevuto premi?
Non credo nei concorsi e nei premi, non ho mai partecipato. Credo che è mortificante mettere a gara intense e spesso sofferte emozioni intime tra loro.
Mostri i tuoi bozzetti a qualcuno di fiducia per avere la sua opinione?
Sì, quasi sempre.
Credi ti aver già trovato la "tua voce" o è qualcosa che cercherai eternamente?
Non si può mai trovare la propria vove, si è anime inquiere ed eternamente insoddisfatte sempre alla ricerca di qualcosa che non si potrà mai trovare perchè non c'è anche se la is avverte dentro, è una dimensione spirituale non decifrabile nel nostro mondo troppo limitato.
Ti imponi una disciplina per organizzare orari, mete, ecc? Quale?
No! generalmente scrivo appena sveglio di mattina, l'ispirazione è più forte e viva.
Di cosa ti circondi nel tuo studio di lavoro per favorire la tua concentrazione?
Ho un quaderno, una penna e parecchi vocabolari.
Scrivi allo schermo, stampi con frequenza, correggi nel foglio….? Com'è il tuo processo?
Prima scrivo a penna tutto in una volta di corsa per non frenare e limitare l'impeto della mia scrittura-fiume. Poi la riporto nel computer rendendola scorrevole, infine la correggo, dopo la rileggo e aggiungo, modifico o tolgo parti.
Che pagine on-line frequenti per condividere esperienze o informazioni?
Pagine incluse in siti letterari per scrittori emergenti o famosi oppure siti che si occupano di arte in genere, compresa la letteratura.
Com'è stata la tua esperienza con case editrici?
Disastrosa con quelle a pagamento interessate più al lucro che alla mia arte, gratificante con quelle che pubblicano a spese loro, più serie, sincere e professionali.
In che progetto stai lavorando ora?
In questo momento ho lasciato la prosa e sono tornato al mio primo amore, la poesia. Ma aspetto una ispirazione importante per concentrare tutte le mie capacità ed energie creative sun libro lungo, valido, originale ed interessante
Cosa mi consigli di fare con tutti quei testi che continuo a scrivere da anni e che però non ho mai mostrato a nessuno?
Credi fortemente in te stesso anche quando gli altri non credono in te, questo è il segreto per andare lontano e vincere, nell'arte come nella vita. Devi però avere l'intuito e la capacita di capire da solo se hai veramente del talento, lo capirai se gurderai in profondità e con attenzioe dentro quello che scrivi. Mostra a più persone possibile di diversa cultura e capacità gli scritti che reputi migliori e in base ai commenti che riceverai, sempre diversi tra loro perchè l'arte è soggettiva, potrai farti un'idea.
 

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CLAUDIO CISCO
MESSINA-ITALIA


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© CLAUDIO CISCO
Indirizzo web di questa intervista:http://www.whohub.com/claudiocisco

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