Intervista a:Simone Faliva [director01]
MUSICA
 | Cosa fai? Qual è la tua specialità musicale? I miei studi si sono concentrati soprattutto sullo studio dell’organo, anche se ultimamente mi sto dedicando e appassionando maggiormente alla composizione e alla sperimentazione. |
 | Lavori individualmente o in gruppo? Se è così, chi sono gli altri? Amo il senso del gruppo e dello stare in compagnia, anche se talvolta ciò può risultare più difficile, in quanto bisogna limitare o magari eliminare il proprio ego a favore del risultato finale. |
 | Alcuni indirizzi web dove possiamo ascoltare, vedere o leggere qualcosa dei tuoi lavori? Ho partecipato in qualità di Maestro sostituto a due opere, “Il palazzo incantato” di Rossi a Bari, in prima mondiale nel 1999 e a L’Euridice di Peri, in occasione del quattrocentesimo anno dalla nascita dell’opera, in prima mondiale a Palazzo Pitti, a Firenze; per quanto riguarda i riconoscimenti che mi sono stati attribuiti mi piace ricordare di aver preso parte al Folkest Festival nel 2002, ad Umbria jazz nel 2004 e nello stesso anno ho suonato anche con al Delta blues Festival e al Liri Blues Festival nel 2005. Importanti per la mia carriera sono stati anche i vari concerti in Svezia e Francia. Nello stesso anno sono stato chiamato a dirigere il coro “Pueri cantores Natus est” per il Gran Gala di beneficenza, in diretta Rai, al teatro Verdi di Padova, per raccogliere fondi a favore della ricerca sulla Sclerosi Multipla. |
 | Premi, concorsi e altri riconoscimenti che vuoi menzionare? Il disco “Adriano Vettore & Friends” nel 2002. Avrò a breve altre collaborazioni con Artisti del Blues di fama nazionale per i nuovi dischi, ma per il momento mi sto concentrando alla creazione di un nuovo album. Inoltre è in cantiere un altro progetto, si tratta di un musical che si intitolerà “L’Isola del Perché”: lo porto avanti a rilento di proposito per farlo maturare correttamente. |
 | Discografie nelle quali hai partecipato Il disco “Adriano Vettore & Friends” nel 2002. Avrò a breve altre collaborazioni con Artisti del Blues di fama nazionale per i nuovi dischi, ma per il momento mi sto concentrando alla creazione di un nuovo album. Inoltre è in cantiere un altro progetto, si tratta di un musical che si intitolerà “L’Isola del Perché”: lo porto avanti a rilento di proposito per farlo maturare correttamente. |
 | Come hai iniziato a fare musica? Chi ti ha introdotto? A 5 anni mi divertivo a cercare di suonare le sigle dei cartoons su una Bontempi ad aria, un giocattolo, poi mia madre mi disse: “Vuoi studiare pianoforte? Così ti insegneranno a far prima a suonare quello che senti…” io ricordo che, entusiasta, dissi subito SI! Poi mi accorsi che per far prima mi ci vollero 20 anni di studio! Ma per me era un gioco e lo è ancora adesso, è così che amo viverlo e trasmetterlo! |
 | Qual è stata la tua formazione musicale? Ho studiato Organo, Composizione e Direzione al Conservatorio Steffani, di Castelfranco Veneto sotto la guida dei Maestri Libertucci, Cetrangolo e Scannavini e ora, dopo il successo dell’ultimo disco, mi sono reso conto di non aver ancora colto il profondo segreto della Musica, per cui sono tornato a studiare Composizione e nuove tecnologie con il M° Murat. Mi sono concentrato anche sulla musica Afroamericana dai 20 anni in poi studiando con artisti americani: ho scoperto essere una musica con un grande impatto viscerale. |
 | Quando ti sei reso conto che la musica poteva essere un mezzo di sostentamento per te? Quando mi resi conto che si può vivere con l’amore per esso, se fatto sinceramente e senza inganno, anche se si rischia di “morire di fame”. Certo è che al di là delle frasi romantiche bisogna saper essere anche morbidi e scendere a qualche inevitabile compromesso… |
 | Qual è il tuo processo creativo? Scrivo direttamente i miei pensieri o cerco di estrarre un pensiero musicale dall’Arte che mi circonda: dai quadri, dai libri, dalle persone che frequento, dalle esperienze di vita mie e degli amici più cari. |
 | Quando sei maggiormente ispirato, la mattina o in prossimità della notte? La notte è creativa di per sé, perché è notte, perché i pensieri affiorano senza definirsi, ma, in verità, penso che le cose migliori non abbiano orario, almeno così è per la mia esperienza. |
 | Ti sei mai svegliato con una melodia che hai costruito nel sogno? Diciamo che mi sveglio spesso per una melodia o un progetto che costruisco, infatti tengo sempre vicino al letto carta e penna per appuntare o mi alzo e vado a cantarla in studio e fissarla su nastro. |
 | Come capisci che un tema è finito o se ha bisogno di qualche cambio? Penso che la musica sia la descrizione di un attimo, di un momento dell’artista, dell’immagine che si crea in testa, quindi raramente si può correggere una di queste immagini di un momento, piuttosto le butto! |
 | Come hai scoperto il tuo territorio creativo? Come lo descriveresti? Il mio territorio creativo è in evoluzione continua, come lo sono io!
Come definire e chiudere il territorio dell’arte? |
 | Qual è la parte del tuo lavoro che meno ti piace? Amo tutte le parti della catena creativa perché non lo vivo solo come lavoro ma anche come estrema passione e divertimento! |
 | Con che frequenza provi? Tutti i giorni anche più volte e poi, cosa vuol dire provare? Perché leggere un buon libro non è provare? Guardare un film non lo è? Chiacchierare in maniera intelligente con una persona valida non lo è? |
 | Come ti senti poco prima di salire sul palco? Con il pensiero di riuscire ad emozionare il pubblico che avrò davanti |
 | Che musicisti o gruppi ti sono serviti d'ispirazione durante la tua carriera? Thelonious Monk lo ritengo una “Guida Spirituale”, ma ovviamente non posso prescindere dall’amato J.S.Bach o dal “folle” Beethoven e dai PFM! |
 | Tre canzoni chiave nella tua vita La mia Vita è in continua evoluzione, così come la mia musica e i miei ascolti. In questo periodo mi sono messo all’ascolto di Vinicio Capossela, prima non considerato, non per mancanza di stima, ma perché la mia attenzione era altrove: è un po’ come il rapporto con le donne, non si possono provare e conoscere tutte, ma bisogna seguire l’attrazione e l’interesse del momento che cambia con i periodi della vita e con i propri interessi da condividere! Poi una volta trovata la donna giusta allora si avranno le tre canzoni chiave della vita! |
 | Cosa si dovrebbe fare per fermare la pirateria? La musica è patrimonio dell’umanità ed è giusto rendere libera la musica però riconoscere anche il valore degli artisti che la fanno! Quindi penso che trovare delle strade di diffusione non impegnative per i fruitori e non superficiali per gli artisti sia ottima come per esempio la diffusione via web. |
 | Che tipo di musica detesti? La “musica” standardizzata secondo i canoni commerciali del momento. |
 | A che ora ti sei svegliato oggi? 4,59 folgorato da un pensiero. |
 | Come ti vendi? Qual è stata la tua esperienza personale con discografici o agenti? Francamente degli amici mi hanno consigliato la via informatica, perché mi dicevano fosse il futuro. Io non ci credevo, ma amando la sperimentazione, ho provato senza comunque aspettarmi nulla… la mia musica in giro per il mondo?! Nessuno sarà interessato! Invece, inaspettatamente, ho venduto ad oggi 183.180 copie di cui penso 40 in Italia! Le altre soprattutto negli U.S.A, nei paesi del Nord Europa e in Giappone; non conosco la distribuzione delle vendite, ma so che in America mi hanno premiato con il Disco d’oro! Non andrò a ritirarlo, intanto rimando la consegna del premio per non perdere il filo e l’attenzione allo studio e alla ricerca. |
 | Che altre cose hai fatto per guadagnarti da vivere? Grazie alla dedizione per l’informatica ho lavorato per brevi periodi, sia come tecnico che come web designer: esperienze interessanti, ma non ho mai deviato dal mio scopo principale, la musica. |
 | Hai mai suonato per la strada o nel metro? Quanto guadagnavi al giorno? Ho provato due volte per simpatia, una volta a PD in strada con pessimi risultati e un’altra volta suonando la Zampogna a Natale con ottimi risultati, ma l’esperienza si è conclusa solo con un sorriso! |
 | A chi faresti da spalla senza nessuna esitazione? B.B.King, E. Clapton e V. Capossela e molti altri per il puro piacere di condividere! |
 | Cosa consiglieresti a chi vuole addentrarsi in questo mondo? Sognate ad occhi aperti e ricordate che la Musica non è altro che un arto dell’Arte, quindi è necessario estendere la visuale oltre al primo orizzonte. |
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