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Intervista a:

Elia Caprera e la sua Piccola Poesia [eliacaprera] 


SCRIVERE
Come hai iniziato a scrivere? Chi ti leggeva all'inizio?
Si inizia sempre per una esigenza! Vivi la tua vita giorno, per giorno, nella sua naturalezza; ti ritrovi a collezionare esperienze e ben presto a rapportarti con il mondo, ad interrogarti, e a temere di non trovare risposte. Per me è stato così, ho colto dalla confusione la forza di reagire, ed ho imparato a osservare. Ben presto ho sentito l'esigenza di scrivere per ricordare, "ogni sensazione, ogni emozione bella o brutta", indistintamente dallo stato d'animo; sapevo che la penna sarebbe stata più sincera delle mie parole!
Qual è il tuo genere preferito? Alcuni link dove possiamo vedere o leggere qualcosa di una tua opera recente?
Da quando ho maturato interesse intellettuale nei riguardi della letteratura, ho sempre sentito il bisogno di spaziare. La scrittura è una forma espressiva molto forte se si comprende l'autore, limitarmi su un genere specifico significherebbe privarmi di possibilità. Diciamo che prediligo la letteratura britannica fine Ottocento, primi novecento. Vi consiglio di visitare la pagina Facebook dedicata alla "PICCOLA POESIA" di prossima uscita Dicembre 2016. https://www.facebook.com/lapiccolapoesia/?ref=bookmarks https://www.ghaleb.it
Com'è il tuo processo creativo? Che cosa succede prima di sederti a scrivere?
Come già detto, per scrivere bisogna vivere, trovare stimoli, mettersi in gioco; osservare senza giudicare, bisogna imparare ad essere curiosi, allenare la mente all'immaginazione che è poi la madre di ogni processo creativo.
Che tipo di lettura ti attiva la voglia di scrivere?
Ho amato, particolarmente le poesie ed i racconti di Edgar Poe.
A tuo parere, quali sono gli ingredienti basilari di una storia?
Esistono varie correnti di pensiero, a mio avviso qualunque genere si decida di scrivere la miglior ricetta consiste nel dare sfogo alla propria immaginazione, senza cutanea alcuna di stereotipi. Il segreto è non aver paura del lettore; la storia è il legame che l'autore decide di concedere al suo lettore, spetta al pubblico desiderare di vivere la storia. In ogni caso l'autore rimane un altruista!
In che panni ti senti meglio: prima persona o terza?
Prima persona, ma dipende da ciò che si racconta.
Che scrittori famosi ammiri di più?
Sono particolarmente legato al già citato Edgar Poe, ma amo particolarmente Conan Doyle, Dickens e Jean Paul Sartre.
Cosa rende un personaggio credibile? Come crei i tuoi?
Deve essere più reale possibile! non basta descrivere gli aspetti fisici, deve avere un'anima.
Sei altrettanto bravo raccontando storie oralmente?
Preferisco scriverle.
Nel più profondo delle tue motivazioni, per chi scrivi?
Ho iniziato a scrivere per me, oggi ho maturato nuove consapevolezze; spinto dall'esigenza di comunicazione scrivo per trasmettere tutte quelle idee che altrimenti troverei difficili da trattare. È la storia che sceglie te e il suo pubblico.
Si può scrivere come terapia personale? I conflitti interni sono una forza creativa?
La scrittura è un'ottima terapia di analisi, e si! I conflitti interiori sono un ottimo carburante per la creatività.
Ti serve il feed-back dei lettori?
Può essere un punto di partenza.
Credi ti aver già trovato la "tua voce" o è qualcosa che cercherai eternamente?
Non si finisce mai di conoscersi. La scrittura è in continua evoluzione con l'autore, come detto sono le esperienze che portano ad interrogarti.
Di cosa ti circondi nel tuo studio di lavoro per favorire la tua concentrazione?
Dipende dal caso, a volte ascolto musica, altre volte cerco il silenzio. Nell'uno o nell'altro caso, personalmente, l'ordine è un fattore fondamentale per la concentrazione. Il disordine, mi distrae.
Scrivi allo schermo, stampi con frequenza, correggi nel foglio….? Com'è il tuo processo?
Le migliori idee vengono durante il pieno della giornata; non dimentico mai blocco per gli appunti e registratore.
In che progetto stai lavorando ora?
Ho terminato da poco il mio ultimo lavoro " LA PICCOLA POESIA" in uscita a natale 2016 nella collana Latitudini di Davide Ghaleb editore. Per quanto il titolo possa portare fuori strada " LA PICCOLA POESIA" non è una raccolta di Poesie, ma un tentativo di far vivere la “Poesia" attraverso i sogni e le emozioni quotidiane; ( La Poesia non è appunto questo? io voglio pensare che sia così! il più forte legame tra il sogno e la realtà!) http://www.ghaleb.it/latitudini19_prevendita.htm
Cosa mi consigli di fare con tutti quei testi che continuo a scrivere da anni e che però non ho mai mostrato a nessuno?
Se hai una idea e sentì il bisogno di condividerla, non smettere di cercare qualcuno che creda in te.
 

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Elia Caprera e la sua Piccola Poesia
Viterbo, Roma


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