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Intervista a:

Avv. Emilio Curci [emiliocurci] 


LEGGE
Cosa hai studiato? In cosa ti sei specializzato?
Giurisprudenza Ho frequentato vari corsi di specializzazione in diritto civile, diritto fallimentare e diritto penale minorile.
Qual è stata la tua esperienza professionale nel campo del diritto? Da quanto tempo eserciti la professione?
Da quando ho iniziato con la pratica forense mi sono occupato di svariate materie. In particolare delle seguenti: - diritto civile (commerciale, locazione, famiglia, recupero credito, fallimentare, responsabilità e risarcimento) - diritto penale (generale e minorile) Dopo la laurea, nel mese di marzo 1995, ho iniziato il periodo di pratica professionale dal mese di aprile e sostenuto l'esame per l'abilitazione all'esercizio della professione forense nel dicembre 2007. Sono iscritto all'albo degli avvocati dal mese di ottobre 1998
Alcuni link d'internet dove possiamo scoprire qualcosa di te?
Dall'anno 2009 ho creato il sito www.emiliocurci.net che si propone non solo di presentare la mia attività professionale, ma anche di fornire notizie, informazioni e aggiornamenti dal mondo del diritto. Il blog www.curcigenovese.blogspot.com si occupa invece di presentare l'attività dello studio legale in cui opero.
Quali sono le tipologie di casi che più t'interessano?
famiglia, responsabilità civile, diritto minorile
Come arrivano fino a te i clienti, in che modo credi che ti scelgano?
conoscenza diretta, passaparola da altri clienti
Come applichi le tue tariffe? Sono in relazione al tempo che devi dedicare al caso, alla posta in gioco, o alle possibilità economiche del tuo cliente?
In entrambi i modi. Tendenzialmente applico le tariffe professionali, ma in via alternativa posso concordare l'onorario con i clienti. Spesso mi capita di avere a che fare con clienti con scarse possibilità economiche. Se rientrano nelle condizioni di legge seguo le loro pratiche con il beneficio del patrocinio a spese dello Stato
In che modo vendi la strategia che hai ideato per risolvere il contenzioso del tuo cliente?
Non vendo strategie, ma cerco di applicare sempre lo stesso metodo di approccio ai problemi.
I tuoi clienti possono essere emotivamente molto alterati. In che modo riesci ad ottenere che adottino un'attitudine razionale e realista?
Cerco sempre di spiegare loro le cose con calma e di fornire tutti i consiglio più adatti per la migliore definizione, sia in termini di tempi che di costi dei loro problemi legali.
Cosa succede quando il tuo sesto senso ti dice che il tuo cliente ti sta mentendo?
Insisto spiegandogli che a me deve dire la verità nel suo interesse.
Hai mai difeso l'innocenza di qualcuno pur sapendo con certezza che non lo era?
No
Che ragioni hai avuto in passato per non prendere in consegna un caso? E in che modo ti sei giustificato?
No, non mi è mai capitato. Ma se vi fossero situazioni di incompatibilità lo farei
Quale strategia di solito è la più efficace, quella aggressiva e intimidatoria, o quella che cerca un accordo ragionevole?
Per mia cultura ed inclinazione cerco sempre di favorire tra le parti un accordo ragionevole. Non sempre è una strategia efficace poichè dipende molto dall'animosità delle parti.
È importante conoscere in anticipo la personalità e gli usi e costumi del giudice che presiede il caso?
Si, ma non sempre. L'importante è mantenere sempre un rapporto basato sulla correttezza reciproca ed essere sempre preparati quando si compare in udienza. In genere se vi sono queste condizioni non si verificano mai problemi.
C'è bisogno di coraggio per esercitare la tua professione?
A volte si. Soprattutto è difficile accettare che a, causa dei tempi della giustizia, la professione legale sembra non poter garantire in maniera efficace i diritti dei cittadini.
Cos'è la giustizia? Esiste qualche modo per misurarla, o è solo un sentimento?
La giustizia è la corretta risposta alla richiesta di tutela di un diritto negato. Non esiste un unico metro per misurarla. C'è però un'esigenza fondamentale da cui non si può prescindere e cioè che la giustizia sia rapida altrimenti non è mai completamente "giusta". In ogni uomo c'è un sentimento di "giustizia", ma è cosa diversa dalla risposta di giustizia che è chiamato a dare lo Stato.
Si deve tenere da conto la ripercussione sociale di una sentenza? Il messaggio che invia alla società?
In alcuni casi si. Soprattutto quando si tratta di diritti della persona.
L'analisi del DNA sta rivelando alcuni gravi errori giudiziari commessi nel passato. Non è un argomento sufficiente per abolire la pena di morte?
Certo, ma indipendentemente dall'uso delle moderne tecnologie di indagine la morte non è mai una risposta di giustizia perchè di fatto impedirà sempre di recuperare chi ha sbagliato.
È accettabile concepire un caso o contenzioso come un'opportunità di fare affari?
No, ma purtroppo molti lo fanno, soprattutto utilizzando la visibilità data dai media.
Un video dimostra la colpevolezza dell'accusato, ma siccome è stato registrato illegalmente non si accetta come prova e l'accusato viene dichiarato innocente. Ritieni assurda questa giustizia?
No, è il rispetto delle regole del processo. Se non ci fosse il rispetto di tali regole, al contrario potrebbe essere condannato anche un innocente.
Che cosa vedi di positivo e di negativo nel giudizio popolare?
A volte rappresenta la vera giustizia, ma spesso è troppo condizionato dall'emotività. Un giudizio "vero" deve essere basato su prove e riscontri. Diversamente non sarà mai un giudizio.
È necessario mantenere la giustizia lenta e costosa per evitare un propagarsi di casi irrilevanti?
No, la giustizia quando è lenta non è mai "giusta". In realtà non è la lentezza che evita il propagarsi di casi irrilevanti. Sta nella cultura personale di ciascuno comprendere il rilievo di un determinato caso. L'avvocato spesso può aiutare a comprenderlo.
Come vedi la difesa dei diritti d'autore in un futuro improntato sempre più sul digitale?
Una buona norma si adatta sempre anche ai cambiamenti e, dunque, anche nell'era di internet, delle norme scritte bene possono tutelare gli autori.
È eccessivo lo spazio che i media dedicano ai crimini?
E' proporzionale all'interesse dei cittadini oggi sempre maggiormente coinvolti nei casi di cronaca giudiziaria, spesso irrisolti. Bisogna dire che spesso al grande spazio dedicato non corrisponde una qualità del servizio di informazione offerto e ciò ingenera grande confusione nei cittadini.
In che aeree continui a formarti per essere costantemente aggiornato?
Diritto civile in genere, ma sto cominciando a dedicare il mio interesse anche al diritto internazionale.
In che direzione va il tuo futuro professionale? Che cosa ti piacerebbe fare fra 5 anni?
Occuparmi di questioni importanti di responsabilità civile o di cause societarie, ma anche di questioni di diritto internazionale.
Quali sono i consigli che daresti a qualcuno con la vocazione per questa professione?
Bisogna avere molta pazienza e non lasciarsi abbattere dalle prime difficoltà di guadagno. All'inizio spesso la professione non paga in termini economici, ma col passare del tempo può dare grandi soddisfazioni soprattutto sul piano personale. Se si crea un rapporto di fiducia con i clienti e si riceve la loro stima poi i risultati arrivano.
 

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Bari - Italia


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© Avv. Emilio Curci
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