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Intervista a:

Emina Ristovic [emyristovic] 


SCRIVERE
Come hai iniziato a scrivere? Chi ti leggeva all'inizio?
Quando frequentavo le elementari in Serbia. La mia maestra mi leggeva e mi faceva partecipare ai concorsi al livello scolastico e regionale.
Qual è il tuo genere preferito? Alcuni link dove possiamo vedere o leggere qualcosa di una tua opera recente?
Mi piace un po' di tutto, dipende come mi senta. Dai romanzi col fondo storico, a quelli di tipo criminale, oppure sentimentale. In italiano non ho ancora pubblicato, però si può vedere come scrivo sul mio blog personale. http://bit.ly/cStWuO In Serbia, invece, ho pubblicato un romanzo nel 2009, "Il virus balcanico".
Com'è il tuo processo creativo? Che cosa succede prima di sederti a scrivere?
Prima mi creo nella testa la trama. Ecco adesso sto scrivendo per la prima volta in italiano, ho già in mente la storia e i personaggi, e poi da li le cose si sviluppano strada facendo.
Che tipo di lettura ti attiva la voglia di scrivere?
Non saprei. Baso la mia voglia di scrivere su qualcosa che ho da dire. Mi piace esprimermi quando sento qualcosa dentro.
A tuo parere, quali sono gli ingredienti basilari di una storia?
A mio parere, la base di tutto è l'immaginazione, una buona descrizione che quando leggi davanti agli occhi puoi vedere i passaggi, i personaggi. Ogni storia è un mondo a sé, ci deve essere anche un'emozione che prende il lettore, che lo fa continuare con la lettura fino alla fine. Un'ottimo stile e la padronanza della lingua.
In che panni ti senti meglio: prima persona o terza?
Entrambi. A volte mi piacepure mischiarli.
Che scrittori famosi ammiri di più?
Margaret Mazzantini, Isabel Allende, Gordana Kuic, Agatha Christy, George Orwell, Alexandre Dumas
Cosa rende un personaggio credibile? Come crei i tuoi?
Che un personaggio sia credibile credo che deve essere al più naturale possibile, senza esagerazioni che possono derivare dall'immaginazione. Quando creo i miei personaggi, li baso sui miei pensieri, su qualcosa che era o lo è ancora parte di me, o su qualche personaggio esistito realmente, che ho avuto la possibilità di conoscere.
Sei altrettanto bravo raccontando storie oralmente?
Quando ero piccola, nei campeggi scolastici, mi piaceva inventare delle storie. Non lo faccio da tempo, a volte mi capita di dover raccontare qualcosa ai nipoti, e mi ci diverto. Però preferisco la carta, ovvero scrivere.
Nel più profondo delle tue motivazioni, per chi scrivi?
Per prima, scrivo per me stessa, perché se sono soddisfatta con quello che ho creato, lo sarà anche il possibile editore, poi scrivo per i lettori sperando che sentiranno almeno una parte dell'emozione che ho provato io mentre scrivevo, e infine per la mia famiglia, che ha sempre creduto in me.
Si può scrivere come terapia personale? I conflitti interni sono una forza creativa?
Sì, assolutamente sì. Per me la scrittura è stata sempre una specie di terapia personale. Quando ero piccola e passavo i giorni importanti dell'infanzia nei vari ospedali, ma anche da grande, durante i bombardamente della Serbia. Ancora oggi, quando sto male, la scrittura mi aiuta ad uscirne.
Ti serve il feed-back dei lettori?
Molto. Credo che sia molto importante quello che dicono delle cose che scrivi. Mi piaciono i complimenti però preferisco le critiche che aiutano tanto a essere migliori.
Ti presenti a concorsi? Hai ricevuto premi?
Quando scrivevo i racconti, mentre ero alle medie, ho partecipato ai concorsi e avevo vinto qualche premio al livello regionale nel mio paese d'origine. In Italia non ho ancora provato, anche se gli amici me lo suggeriscono spesso.
Mostri i tuoi bozzetti a qualcuno di fiducia per avere la sua opinione?
Sì. A mia migliore amica.
Credi ti aver già trovato la "tua voce" o è qualcosa che cercherai eternamente?
Credo ancora di no.
Ti imponi una disciplina per organizzare orari, mete, ecc? Quale?
Non sono il tipo che riesce a seguire orari. Scrivo quando ho qualcosa da dire. Quando non si ha l'ispirazione, è inutile cercare di scrivere, anche se te lo imponi. Al meno, per me è così.
Di cosa ti circondi nel tuo studio di lavoro per favorire la tua concentrazione?
Sono una persona caotica, c'è spesso di tutto intorno a me. Dei libri, dei dizionari, e c'è una cosa indispensabile: la musica.
Scrivi allo schermo, stampi con frequenza, correggi nel foglio….? Com'è il tuo processo?
Scrivo sul portatile, perché ho una scrittura orribile, e correggo e cancello spesso. Stampo dei capitoli, in caso mi sfuggisse qualche errore della battitura (anche se scrivendo in word controllo spesso l'ortografia).
Che pagine on-line frequenti per condividere esperienze o informazioni?
Per ora nessuna. Se qualcuno mi consigliasse qualcosa, lo accetterei volentieri.
Com'è stata la tua esperienza con case editrici?
Non ho ancora avuto le esperienze con le case editrici qui in Italia. Con quella che mi ha pubblicato il libro in Serbia non è stata un'esperienza positiva.
In che progetto stai lavorando ora?
Sto lavorando in un progetto che ho iniziato da poco. Per momento ho primi due capitoli. Il titolo provvisorio è:"L'identità rubata" e porta il lettore in un viaggio di vita , delle scoperte, di emozioni, tra l'Europa e l'America Latina.
Cosa mi consigli di fare con tutti quei testi che continuo a scrivere da anni e che però non ho mai mostrato a nessuno?
Mostrali. La parola scritta ha bisogno di essere letta. E se per te lo scrivere è una passione come per me, combatti e non smettere di sognare.
GIORNALISMO
Qual è la tua specialità? Che temi tratti?
Lavoro come giornalista solo da un paio di mesi. Per momento trato temi di cultura, arte, letteratura e film, essendo una rivista, quella con cui lavoro, fatta per i giovani.
In che media hai lavorato?
Sono alla mia prima esperienza giornalistica e mi piacerebbe restare nel settore. Lavoro per una rivista online in Serbia, il mio paese d'origine.
Un indirizzo web dove possiamo vedere qualcosa su di te?
www.wannabemagazine.com Per quelli che parlano la lingua serba. Inoltre, c'è il mio blog personale, emyristovic.blogspot.com
BLOGGER
Qual è l'indirizzo del tuo blog? Che temi tratti?
L'indirizzo del mio blog è: emyristovic.blogspot.com E' una specie di diario multiculturale, scrivo in inglese, italiano, serbo e spagnolo, in quale esprimo i miei pensieri che riguardano sia quotidianità sia i ricordi di questi dieci anni in Italia. Non per caso, il titolo del blog è: From Italy with love.
Cosa ti ha fatto creare il tuo blog? In che data lo iniziasti?
Avevo iniziato a seguire il blog di una signora serba che si era trasferita in America e i suoi scritti avevano scattato la voglia in me di fare qualcosa del genere. Iniziai un anno fa, il 16 febbraio scorso.
Che sistema di blog hai adottato e perché?
Blogspot. Mi sembrava più addatto alle mie esigenze ed è molto professionale.
Quante visite ricevi ogni giorno? Che tipo di commenti ricevi dai visitatori?
Dipende dal giorno, in genere una ventina. La cosa che mi rallegra è che mi seguono in molti paesi, 22 per adesso, e questo mi da forza per andare avanti. I commenti, anche se non tanti, sono positivi, che significa molto per me.
Cosa ti ha apportato avere un blog?
Un sentimento di gioia, e una soddisfazione personale. Se uno ha qualcosa da dire, perché non farlo?
Hai creato rapporti con altri bloggers o con qualcuno dei tuoi lettori?
Sì, sento spesso certi bloggers che seguo. Mi piace scambiare le opinioni con gli altri.
Con che frequenza invii messaggi a newsgroup? Farlo con regolarità, è per te uno sforzo?
Scrivo quando ho qualcosa da condividere. Ogni due - tre giorni. Ma dipende poi, del tempo che si ha a disposizione.
Ti fa guadagnare qualcosa il blog? Si può vivere d'esso, o di inviare messaggi a newsgroup?
No. Mai pensato di usarlo come una fonte di guadagno.
Come promuovi il tuo blog?
Pubblico i link dei post sui social networks tipo Facebook, twitter, a cui sono iscritta, e li pubblico per skype ed MSN. Ci sono anche altri blog, che si sono uniti al mio, e grazie a loro anche che la gente mi legge.
Come definiresti i tuoi lettori? Hai un audience fedele?
Ci sono vari tipi di lettori. Quelli che conosco, gli amici di sempre che sostengono la mia passione della scrittura, quelli che passano per caso e a volte ritornano. Sono tutti benvenuti. Vi aspetto!
Altri blog che segui quotidianamente o con frequenza?
Ci sono blog che seguo sempre, e con tanta gioia. Il primo è un blog italiano, che si occupa dei Balcani, balkan-crew.blogspot.com, balkaland.blogspot.com sempre che parla dei Balkani, un blog in inglese che is occupa anche quello dei Balcani e della politica, outsidewalls.blogspot. E poi ci sono due blog argentini che meritano di essere seguiti, in primis quello di Hugo Accardi hugoaccardi.blogspot.com, e della psicologa e scrittrice Alicia Bello, aliciabello.blogspot.com, entrambi ovvio in lingua spagnola.
Hai mai ricevuto dei regali per dare la tua opinione sul tuo blog, circa prodotti o servizi? Che opinione hai dei bloggers che lo fanno?
No. Sono assolutamente contraria. E quelli che lo fanno? Non mi fanno né freddo né caldo. Ognuno segue le proprie scelte.
Come vedi il tuo blog evolvendosi nel futuro?
Spero di contunuare con lo stesso ritmo e la stessa gioia. Mi piacerebbe avere i lettori da ogni parte del mondo e per questo continuerò di scrivere in tutte le lingue che mi piaciono. Finché si ha qualcosa da dire, andiamo avanti.
Che consigli daresti a qualcuno che vuole creare un blog?
Sapere cosa si vuole ottenere dal blog, scrivere quello che uno si sente da dire, e perserverare. Buona fortuna!
 

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