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Intervista a:

Esthar [esthar] 


BLOGGER
Qual è l'indirizzo del tuo blog? Che temi tratti?
http://dreamcatcher.iobloggo.com che prossimamente si sposterà su www.esthar.it E' un contenitore di molte cose, dalla musica ai fumetti, passando per social network e vita reale; uno spazio in cui posso esprimere liberamente i miei pensieri e le mie opinioni, dove posso sfogare lo stress quotidiano e mi confido con invisibili amici virtuali. Lo so, detto così sembra più un minestrone, ma non appena riuscirò a trovare il tempo per mettere in ordine il mio sito nuovo darò anche una ripulita al blog, cercando finalmente di dargli un ordine logico e di senso compiuto.
Cosa ti ha fatto creare il tuo blog? In che data lo iniziasti?
E' stata la mia voglia di raccontarmi e raccontare a spingermi ad aprire un blog. La primissima volta che ne creai uno era ai tempi del liceo, in quell'età di passaggio tra l'infanzia e l'adolescenza, e di cose da raccontare all'epoca ne avevo parecchie. Era il periodo in cui scrivevo molti racconti e parecchie poesie, l'ispirazione a quei tempi non mi mancava mai e divoravo letteralmente un libro dopo l'altro. Era il lontano 2001, si chiamava "Drago's Den - L'Antro di Drago", Splinder aveva appena aperto i battenti e il Web 2.0 cominciava a emettere i primi vagiti disordinati. Io ero pronta a buttarmi a capofitto nella mischia, finché non fui abbastanza grande da scegliermi un nick tutto per me e un blog che sapesse rispecchiare la mia personalità. Il 19 Novembre 2003 nacque "Vita Vissuta", il mio blog personale in cui raccontavo e sfogavo i miei stress adolescenziali. Una volta cresciuta poi misi un lucchetto al passato e ricominciai la mia carriera di blogger da capo trasferendomi sul mio attuale blog, "DreamCatcher".
Che sistema di blog hai adottato e perché?
Ho cominciato con Splinder nel lontano 2001, perché all'epoca avere un blog non era ancora una moda e non c'erano molti siti che permettevano di crearne uno gratuitamente. Aspettai un paio d'anni, forse tre, finché non si diffusero come funghi e vennero creati anche host migliori. Così emigrai su IoBloggo, una piattaforma completamente italiana, sviluppata da appassionati non professionisti che funzionava meglio di Splinder (che all'epoca oltretutto era down un giorno si e l'altro pure) ed aveva molte funzioni innovative che Splinder stesso cominciò ad adottare ma solo mesi e mesi più tardi. Su IoBloggo ci sono tutt'ora, ma adesso anche questo è diventato stretto, così mia sorella mi ha regalato un dominio tutto mio e un account su WordPress, il massimo che un blogger possa desiderare, come passare dall'Alfa Romeo alla Ferrari. E' ancora tutto da sistemare, ma presto mi trasferirò stabilmente lì e comincerò una nuova vita da blogger.
Quante visite ricevi ogni giorno? Che tipo di commenti ricevi dai visitatori?
Stando alle statistiche interne di IoBloggo sono circa 35 visite al giorno, secondo ShinyStat molte di meno. Una miseria, lo so, ma sono già una cifra importante per me che non aggiorno più il mio blog con costanza da parecchi anni. I commenti non sono numerosi e i pochi che ricevo sono tutti dei fedelissimi che ancora leggono le mie disavventure sul web. Sono opinioni personali, di amici, esattamente il tipo di commenti che cerco. Io mi metto in gioco per confidarmi con qualcuno e quel qualcuno risponde alla mia chiamata con un commento.
Cosa ti ha apportato avere un blog?
Aprire un blog in età adolescenziale mi ha fatto risparmiare molto in psicologi e psicofarmaci. Scherzi a parte, avere l'occasione di raccontarmi e sfogare i miei problemi nascosta dietro lo schermo di un computer mi ha dato modo di riflettere, crescere. Sicuramente se non avessi avuto il coraggio di mettermi in gioco almeno sul mondo del web, dato che nella vita reale non lo facevo per codardia e per paura del giudizio altrui, a quest'ora sarei ancora chiusa in un angolo a piangermi addosso, sola e piena d'incertezze sulla vita.
Hai creato rapporti con altri bloggers o con qualcuno dei tuoi lettori?
I contatti con altri bloggers sono stati difficili da instaurare per me, ma questo è un problema che mi sono portata dietro dalla vita reale. Tuttavia, con il passare del tempo, ho approfondito la conoscenza di alcuni visitatori, i più assidui, che erano poi anche loro dei blogger, su Splinder o su IoBloggo. Su quest'ultima piattaforma è stato molto più facile fare amicizia, forse proprio per la sua caratteristica di essere una piccola community, la gente mormora e prima o poi capita a tutti d'incrociarsi da qualche parte. Prima ci limitavamo a semplici visite di cortesia reciproche, poi siamo passati ai commenti ed infine posso dire, per alcuni di loro, che non siamo più semplici conoscenti. Anche se magari non ci siamo mai visti di persona, o non abbiamo mai parlato faccia a faccia su chat, in un certo senso io conosco loro e loro conoscono me, perché tutto ciò che sappiamo l'abbiamo letto sui nostri blog.
Con che frequenza invii messaggi a newsgroup? Farlo con regolarità, è per te uno sforzo?
Io non ho mai inviato messaggi a newsgroup e non potrei mai farlo, soprattutto adesso che non riesco più ad aggiornare il blog con regolarità e se va bene scrivo un post al mese. Perfino il mio feed rss piange, figuriamoci se dovessi inviare messaggi ad un newsgroup!
Ti fa guadagnare qualcosa il blog? Si può vivere d'esso, o di inviare messaggi a newsgroup?
No. O almeno, non per me. Mi rendo conto che c'è gente che vive e si guadagna da vivere 24 ore al giorno su un blog, ma io ci ho mai cavato un ragno dal buco. Forse vendendo i miei racconti a qualche editore. Tanto ormai, scrivono libri cani e porci.
Come promuovi il tuo blog?
Ultimamente lo sto promuovendo molto meno, tranne quando scrivo un nuovo post. In quel caso per me è un evento talmente eccezionale che diffondo la notizia su tutti i principali Social Network a cui sono iscritta: FriendFeed, Twitter, Plurk, Facebook, e a volte ci scappa anche un link sul mio Tumblr. Anni prima, invece, quando ero ancora più sconosciuta di adesso ma scrivevo molto di più e con più regolarità, ho aggiunto il mio blog a siti come Technorati, BlogCatalog, MyBlogLog, BlogItalia, Wikio, sperando che seminando così in giro avrei presto o tardi raccolto anche qualche frutto. Ma non ho mai avuto il pollice verde io.
Come definiresti i tuoi lettori? Hai un audience fedele?
Alcuni dei miei lettori sono utenti che mi seguono da quando ancora avevo il blog "Vita Vissuta", sono fedelissimi che nonostante tutto continuano a leggermi e a commentare. Ci sono poi alcuni miei amici che occasionalmente passano dalle parti del mio blog, leggono, s'informano sui recenti sviluppi della mia vita e se vogliono e hanno tempo commentano. E come ogni blog che si rispetti anche io ho la mia dose di lurker, gente che mi legge da una vita ma che non ha mai voluto o trovato il coraggio per commentare, troppo pigri per farsi vedere. Oppure ci sono quelli che magari leggono il mio blog solo attraverso i feed. Per ultimi ci sono poi i lettori "per caso" e i "curiosi", quelli che magari trovano il link del mio blog sulla loro home page di FriendFeed e ci fanno un salto per vedere di cosa si tratta, o quelli che ne hanno sentito parlare in giro o da un loro amico, o quelli che stavano cercando "tette infermiera" su Google.
Altri blog che segui quotidianamente o con frequenza?
Beh, ci sono tutti i blog dei miei amici, molti sono su IoBloggo, e poi ultimamemente mi sono data alla lettura dei blog famosi, come Catepol, Malafemmena, ProFumo, Spinoza, e così via. Ma solo perché ogni tanto ci parliamo su FriendFeed.
Hai mai ricevuto dei regali per dare la tua opinione sul tuo blog, circa prodotti o servizi? Che opinione hai dei bloggers che lo fanno?
Regali? Magari! No, sono una blogger squattrinata e sconosciuta. Nessuno mi chiede mai nulla. Già solo il fatto che qualcuno mi abbia contattato tramite il mio Twitter per compilare questa intervista per me è un'evento eccezionale. Invidio quelli che hanno l'opportunità per farlo da quando ho aperto il mio primo blog. Ho sempre sognato di diventare una blogstar.
Come vedi il tuo blog evolvendosi nel futuro?
Beh, nell'immediato futuro spero di riuscire a ritagliarmi durante la giornata un po' di tempo da dedicare interamente al mio blog, questo sarebbe già una grande evoluzione per me, e poi spero di riuscire finalmente a dargli una direzione unica, un senso logico, tirare fuori più patate e carote che il minestrone che ho creato negli anni
Che consigli daresti a qualcuno che vuole creare un blog?
Usa WordPress come piattaforma, dagli un titolo accattivante, un template sobrio ma che rispecchi la tua personalità, pensa bene prima di crearlo ai temi e gli argomenti che vuoi trattare, aggiornalo con costanza almeno una volta ogni due giorni, divertiti e ricorda: i blog personali non interessano più a nessuno e di blog che trattano di tecnologia e internet ne è saturo il web.
 

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Indirizzo web di questa intervista:http://www.whohub.com/esthar

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