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Intervista a:

Fabrizio Paventi [fabriziopaventi] 



FINANZA
Qual è la tua posizione lavorativa? Che tipo di responsabilità hai sul posto di lavoro?
Sono promotore finanziario (delibera Consob n. 11564 del 04/08/1998) con la specializzazione di Responsabile Vita Agenzia in qualità di coordinatore di Unipol Assicurazioni S.p.A. (Iscrizione RUI E000076084).
Sono inserito come specialista relazionale in un punto di consulenza sul territorio, nei settori della gestione del risparmio, della previdenza complementare e l'analisi assicurativa in generale.
Effettuo attività professionale come formatore specialista dell'area consulting nella vendita di servizi organizzativi e consulenziali in ambito formativo. Dedico uno spiccato focus al problem solving e al team working, maturati negli ultimi 12 anni di professione.
Svolgo attività di docenza a contratto presso società di formazione di rilevanza nazionale con sessioni formative d'aula ed e-learnig nei settori del credito, dell'informazione, della comunicazione web 2.0 e del self marketing
Qual è stata la tua traiettoria? Come riassumeresti la tua esperienza nel campo finanziario?
Nasco 47 anni fa a Roma. E' dal 1998 che ho maturato un'esperienza professionale consolidata nei due settori, della finanza e delle assicurazioni. Diverse sono state le realtà finanziarie e assicurative, tra Banche e SIM, in cui ho messo a frutto le mie competenze. Sin dagli studi universitari, il mio percorso culturale ha sempre avuto una specializzazione economico-finanziaria. Eccone un'estrema sintesi.
1996 - 1997: Università degli Studi di Roma Tor Vergata (Roma) Master in Diritto Internazionale Tributario con tesi di approfondimento di fine Corso sul G.E.I.E., Gruppo Europeo d’Interesse Economico.
1991 - 1996: Università degli Studi di Roma La Sapienza (Roma) Laurea in Economia e Commercio con tesi in Ragioneria Generale II dal titolo “Le Immobilizzazioni Immateriali alla luce dei Principi Contabili dei dottori Commercialisti e Ragionieri e quelli Internazionali dello IASC” (cfr. http://www.linkedin.com/in/fpaventi)
Qualche link di pagine web o di social network dove possiamo vedere qualcosa di te o della tua impresa?
Come si ottiene una strategia d'investimento? Quali sono i fattori che bisogna tenere da conto?
Il piano d’investimento deve essere correlato ad un obiettivo di vita, alle risorse da investire in base al tempo e alla propensione al rischio dell’investitore.
Il tempo, l’obiettivo e la propensione al rischio sono le variabili chiave per la pianificazione del risparmio e del patrimonio.

Per quanto riguarda il TEMPO vengono considerati come tipici i seguenti orizzonti temporali:
24-36 MESI (BREVE TERMINE)
36-60 MESI (MEDIO TERMINE)
60-120 MESI (MEDIO-LUNGO TERMINE)
OLTRE 120 MESI (LUNGO TERMINE)

La definizione di un piano d’investimento può rispondere anche alla necessità di diversificare le risorse dell’investitore, che non hanno una precisa finalizzazione su diversi orizzonti temporali, consentendo l’incremento complessivo della sicurezza, ma anche del rendimento.
Qualunque dei seguenti obiettivi si vogliano raggiungere:
a) un preciso obiettivo di vita
b) non vi sia una precisa finalizzazione oltre la semplice capitalizzazione e la sicurezza

A ciascuna diversificazione temporale dovrà corrispondere un portafoglio, identificato per qualità strutturali oggettive, coerenti con:
1. l’atteggiamento verso il rischio dell’investitore
2. l’ammontare delle risorse da allocare
In che modo determini il grado di rischio che un cliente è realmente disposto a sopportare?
1. Per arrivare razionalmente a gli obiettivi scelti, innanzi tutto è fondamentale che siano effettivamente raggiungibili ed il più possibile chiari
2. E' fondamentale dare un nome e un tempo ai soldi, spezzettando il portafoglio e non considerandolo un insieme indistinto
3. Bisogna avere chiaro per quanto tempo i soldi non servono e quindi devono essere investiti per raggiungere l'obiettivo, considerando che ci sono sempre spese impreviste ed eccezionali a cui è necessario far fronte, e c'è il modo razionale ed efficiente per farlo (coperture che spesso sono di modico importo rispetto a quanto garantiscono, che liberano tante risorse utili per utilizzi molto più produttivi)
4. Bisogna analizzare il profilo di rischio, e dato che nella pratica non è sempre uguale, è necessario che le diverse parti del portafoglio vivano gran parte in modo distinto
5. Non è efficiente consentire che il mercato influenzi i comportamenti, è opportuno saper essere molto disciplinati tra essere su prodotti tranquilli in momenti difficili e prodotti super spinti in momenti di euforia, ma valutare sempre attentamente le percentuali del patrimonio che decidiamo possano oscillare e quelle che assolutamente non devono, come la riserva.
In che modo di solito negozi il tuo compenso?
Nella mia attività di consulenza assicurativa e finanziaria, in quanto mandatario (promotore finanziario iscritto ad Albo e intermediario iscritto al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi) di un'azienda, non negozio in alcun modo con il cliente il mio compenso, in quanto non percepisco compensi ulteriori di consulenza, rispetto ai costi previsti dalla Compagnia per il cliente.
Per quanto riguarda il collocamento di portafogli Sicav internazionali e fondi d'investimento italiani, applico scontistiche commissionali ad hoc in funzione delle quantità finanziarie gestite con il cliente, in funzione dello specifico contratto di consulenza stabilito dall'azienda per il cliente
Quali sono gli errori più frequenti commessi dai piccoli investitori privati?
In genere per l'investitore “investire” vuol dire “guadagnare il più possibile”! Ma sappiamo che investire è l'insieme di una serie di variabili, che come sappiamo non sono totalmente governabili contemporaneamente, per cui la regola ultima, quella vera è sempre che: “più si rischia (di perdere), più è alta la probabilità di guadagnare tanto”, ma anche di perdere la partita.

Infatti rischiare tanto è come se mettiamo 10 giocatori in attacco!
Infatti vincere, perdere o pareggiare una partita assume importanza (obiettivo da perseguire) a seconda della personale situazione che si vive: se la nostra squadra è prima in classifica a tre punti dalla seconda e siamo all'ultima giornata del campionato, la strategia vincente è giocare in attacco con 10 giocatori in avanti? No, ovviamente, è rimanere in difesa!
Se fosse la finale dei mondiali? Invece varrebbe la pena rischiare di più, o sbaglio?
Ci sono persone che preferiscono investire in cose che si possono toccare, tipo case, arte, oro, ecc. Secondo te è una cattiva idea?
Assolutamente no, anzi suggerisco sempre di pianificare le proprie risorse per dei precisi obiettivi di spesa, come l'acquisto immobiliare ad esempio.
Il tutto deve però essere inquadrato con le corrette tempistiche, in modo da far corrispondere obiettivi / tempo / strumenti che ottimizzano i risultati nel tempo.
In questo articolo su Finanza Previdenza e Assicurazioni (http://goo.gl/r9hs) schematizzo come far corrispondere le risorse con i vari strumenti che il mercato mette a disposizione, in modo da massimizzarne i risultati.
Tutto ciò che è tangibile va affiancato a quanto sembra proprio non esserlo, come quote / azioni di attività finanziarie e assicurative, che invece proprio esprimono parti di attività molto concrete, ma a prima vista poco distinguibili e quindi anche oro e arte. Quindi perchè no, l'utilizzo di ETC e ETF può essere una buona diversificazione insieme a prodotti gestiti in questi comparti.
Ben vengano quindi anche acquisti diretti, ma operati con la dovuta competenza e oculatezza.
Quali sono le fonti d'informazione di mercato più obbiettive e affidabili, che usi?
Devo ammettere che è da qualche anno che considero siti come Morningstar e Yahoo Finance come un riferimento affidabilissimo per arrivare al nocciolo dei problemi e avere le giuste informazioni; lo stesso per la valutazione dei portafogli di investimento. Pochi altri sono come questi due provider e comunque li consulto con l'ausilio di aggregatori RSS che mi consentono di gestire anche una panoramica molto ampia di altre fonti.
Ritengo molto utili gli uffici studi di singole case d'investimento, in particolare JPMorgan e Pictet Funds. In tema di carta stampata, Milano Finanza nell'edizione settimanale ha il pregio di focalizzare alcune tematiche. Nell'ambito dell'informazione quotidiana prediligo il Corriere della Sera, ma sempre da fonte web.
Harvard Business Review è invece una delle riviste cartacee/digitali di gestione manageriale che preferisco.
Un buon modo di dire, o un motto sul tema del denaro, oggi.
"Se tutti gli economisti confrontassero le loro teorie, non raggiungerebbero mai una conclusione." George Bernard Shaw (1856-1950)
 

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© Fabrizio Paventi
Indirizzo web di questa intervista:http://www.whohub.com/fabriziopaventi

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