Intervista a:Vito Vadalà [florenskij]
ARCHITETTURA
 | Qual è la tua specialità in architettura? Cerco di "riunire cio che è sparso". |
 | Qualche pagina web o blog dove possiamo vedere alcuni dei tuoi lavori? |
 | Cos'è per te un buon disegno d'architettura? il buon disegno è sintesi conoscitiva che non semplifica ma complica
e nella complessità dà senso compiuto alle cose,
per costituzione è ridondante perchè pieno di notazioni al margine;
esso seziona, taglia, scarnifica, cuce
per andare alla radice delle cose;
il disegno è attimo rubato al divenire,
immagine del tutto pieno,
aspira a costituire la copia fedele del mondo,
di un mondo possibile,
l'aberrante mappa in scala 1:1 di borgesiana memoria,
che tende naturalmente a sostituirvisi. |
 | Qual è l'epoca storica dell'architettura che più ti affascina? tutte le epoche mi sono presenti,
qui ed ora,
tutte comunicano..
anche se lo sguardo spinto dal desiderio
riposa sui morbidi contorni di una naiade...
nel paradiso perduto.. |
 | Il nome di un edificio famoso che non ti piace per nulla odio tutto ciò che è privo di anima
ad esempio la decostruzione
in architettura
è un controsenso,
un mero esercizio linguistico,
senza la parola..scritta.. di Derrida e seguaci... |
 | Che hardware, software usi come strumenti imprescindibili nel tuo lavoro? Autocad e matite
..per colorare il mondo... |
 | In che città vivi o lavori, e perché? Vivo a Spadafora..
una delle tante periferie del mondo
lontana com'è
dai suoni,
dai rumori di sottofondo dell'urbe,
mia piccola spadafora
legata alla marineria come nessuna
a dire dei più anziani
che raccontano su come un tempo si pescavano tonni e alalonghe,
qui, cullato
dalle onde solcate, un tempo, da navi greche,
ritrovo me stesso,
e le forme a me care... |
 | Lavori con altri architetti? Come si è formato il tuo gruppo di lavoro? Lo Studio Tecnico "Barbera Associati",
che è prima di tutto una famiglia,
poi un laboratorio progettuale
condiviso con la mia dolce metà,
con mio cognato
e con tutto lo sciame di collaboratori e amici
che vi si ritrovano ogni giorno.. |
 | Che cosa pensi dei concorsi? A che tipo di concorsi di solito partecipi? Non trovo tempo per partecipare a concorsi
e me ne dolgo. |
 | Come si rispetta l'identità dell'ambiente circostante mantenendo la firma di un edificio? ....è complicato creare un edificio,
perchè esso implica,
non esclude i luoghi,
esso è il frutto maturo, cosciente,
di un rinnovato sguardo che si posa sulle cose e le disvela,
tessendo e rinnovando con arte sapiente la trama del mondo,
L'architetto, in buona sostanza deve essere lettore attento ed artista
che costruisce relazioni esaltanti,
suscitando sempre nuove emozioni cinestetiche
le più aderenti alla contemporaneità. |
 | Che architetti ammiri, storici e contemporanei? Dedalo,
Eupalino,
e poi la misura di Corbu ,
il peso immateriale di Khan,
le trasparenze di Mies,
la maestria di Ridolfi,
la poesia rifratta di Scarpa,
la ridondanza di Pikionis,
e molto altro ancora..
come tracce di un cammino spirituale dell'arte |
 | Nella tua filosofia professionale, cosa viene prima, la funzione o la forma? V'è una connessione virtuosa tra i due aspetti,
culturalmente, però,
mi sento vocato a prediligere la forma... |
 | Urbanismo orizzontale o verticale? Amo la città verticale intensiva di cui parla in un famoso saggio il filosofo Rosario Assunto,
lì il mondo è sinergico,
tutto è collegato,
rapprentazione psichica dell'universo. |
 | Come sarà una casa uni-famigliare nel 2050? una seconda pelle biotecnomorfologica,
pulsante,
viva,
trasparente,
i cui gangli sistemici e le funzioni saranno determinate da un cuore hardandsoftware , secondo processualità implementate
dai fruitori,
una casa cerebrale...
fluida... |
 | Quali sono i nuovi materiali che ti suscitano maggiore interesse? la modellazione spaziale evolve in ragione dei nuovi materiali che l'industria tecnologica ha sperimentato, chiaramente gli architetti contemporanei hanno radicalizzato il loro linguaggio a favore di una supremazia della tecnica, tout court, creando spesso oggetti sganciati dalla realtà e di fatto abbandonando l'idea che l'architettura è il frutto del gioco sapiente tra il di già e il non ancora.. |
 | Architettura bioclimatica, sistemi domotici….si avvicina una rivoluzione profonda nell'architettura? in atto è ancora embrionale, nel 2050 ne riparliamo... |
 | Nello sviluppo di un progetto, ti senti più vicino ai tuoi clienti, o al pubblico che dovrà usufruirne? il progetto coniuga voglia di intimità, penso a
"soglia oh pensa che è,
per due che si amano,
logorare un pò la propria soglia di casa,
già alquanto consunta..." e desiderio di rappresentazione...
ambivalente....
di chi abita e dell'artifex,
coniugare con arte i due aspetti
è svolgere con coerenza il proprio lavoro. |
 | I faraoni costruivano piramidi, e i banchieri grattacieli, l'architettura sarà sempre un simbolo del potere? l'architetto e il principe
un sodalizio storicamente collaudato,
la grandeur architettonica nei secoli è stata nient'altro che auto rappresentazione del potere sia esso spirituale che temporale,
lo sguardo sul mondo ha avuto sempre un chè di obliquo,
un attenzione particolare alla vanità delle forme superficiali e fallocentriche.
Oggi, tutto evolve verso una dimensione matrilineare,
la pangea ci assorbirà nelle sue calde spire... |
 | Immagina una casa ideale per te, dove si troverebbe? Come sarebbe? la mia casa è il mondo,
che come zolla di terra ristà tra le mie mani,
calda terra,
humus vitale,
tutto è connesso,
anche il respiro di quest'attimo
condiviso da insignificanti pillole di pensiero
ci accomuna...
ci radica ...alla terra ...
partecipiamo continuamente ad uno spettacolo straordinario ..
che è dato dalla bellezza del creato,
tutto si dà appuntamento ogni giorno per noi che viviamo..intensamente..
tra le cose...dalle più piccole alle più grandi,
la mia casa riposa
così
nello sguardo assorto di una madre che accudisce i suoi piccoli,
nelle mani di un operaio dei cantieri navali di genova,
nelle speranze di una lavapiatti di Spartanburg...etc.. etc..
la mia casa è non lasciare nulla al caso,
è essere presente,
qui ed ora,
amare ogni cosa,
dove dovrà sorgere diventa un fatto esornativo..
la mia casa è il mondo. |
 | A tuo parere è possibile copiare per essere originali? ...è necessario..io stesso sono una copia conforme di Vito Vadalà.
Florenskij |
 | Dov'è l'equilibrio tra l'architettura radicata e quella che corrisponde al suo tempo? bisogna ricercarlo nelle ragioni del farsi architettura, nello zeitgeist, nella corrispondenza tra l'agire e la sua propria forma, contro la barbarie attuale, fatta di luoghi neutri privi di anima.
l'evidenza dell'oggi ci racconta di una catastrofe in atto
non solo simbolica, cui è necessario dare una risposta di senso. |
 | Architettura-spettacolo, gli edifici sono sempre più fenomeni mediatici? l'architettura è tautologica, non rappresenta altro che se stessa, quando scimmiotta altro... |
 | Che massima ti piacerebbe veder scritto all'entrata della facoltà d'architettura? animula vagula blandula hospes comesque corporis |
 | Che tipo di progetto sarebbe il tuo sogno in questo momento? un centro spirituale |
 | Il tuo artista preferito Luciano Vadalà |
 | Che portali d'architettura in internet frequenti? tutti e nessuno.. ho un approccio sincretico alla cose...a 360° |
BLOGGER
 | Qual è l'indirizzo del tuo blog? Che temi tratti? http://terradihurqalya.blogspot.com/
poesia arte architettura paesaggio anima |
|
388 visite
[florenskij] Vito Vadalà Spadafora italia
|