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Intervista a:

Francesco 'nataS' Fagiani [francesconatasf] 


SCRIVERE
Come hai iniziato a scrivere? Chi ti leggeva all'inizio?
Scrivere è una delle tante forme di comunicazioni possibili, una di quelle che personalmente preferisco; adoro adattarmi alle rigide regole grammaticali per inventare giochi di parole e paradossi: una passione interminabile grazie anche alla lingua italiana, così fornita di vocaboli. Cominciai a seguire un corso di scrittura creativa durante la scuola media (corso rigorosamente extra scolastico...), all'inizio scrivevo solo brevi flussi di pensiero che piano piano ho portato in internet; poi un giorno decisi di scrivere un mini racconto fantareligioso, quasi sul blasfemo a giudicare dalle reazioni dei miei amici. Se volete disturbarvi (ma avviso sin da subito che i contenuti sono quanto meno discutibili e potenzialmente offensivi, nonché assolutamente non empirici) cliccate qui: http://www.facebook.com/pages/Il-Cane-e-la-Coda/129245802669 Ora, mille utenti seguono l'Associazione Italiana Liberi Peccatori. Un giorno, partiremo da Quarto :D
Qual è il tuo genere preferito? Alcuni link dove possiamo vedere o leggere qualcosa di una tua opera recente?
Non mi piace etichettare, mi limito a scindere una buona lettura da una brutta perdita di tempo. Prediligo comunque romanzi o racconti che abbiano un forte tasso di ironia, senza dover per forza ricadere nel genere humous, no humour :) Adoro Stefano Benni, ho letto (quasi) tutte le sue prime opere (bar sotto il mare, comici spaventati guerrieri, baol) Qui c'è il link, ripostato de "Il Cane e la Coda" (un omaggio a Benni, sperando che non si offenda) http://www.facebook.com/pages/Il-Cane-e-la-Coda/129245802669 Questa è la pagina in cui giornalmente posto quella che reputo una banale e scontata ironia nei confronti delle nefandezze di questo paese http://www.facebook.com/Nata6.66?ref=mf Da qui è partito un alterego poco fortunato, Andrea Deateii http://www.facebook.com/pages/Andrea-Deateii/119987368033174 Un anno fa scrissi anche una sceneggiatura, ma non l'ho messa in internet http://www.facebook.com/pages/Investigatore-Privato/183799255188
Com'è il tuo processo creativo? Che cosa succede prima di sederti a scrivere?
Beh ovviamente frustrazioni varie e stati d'animo complessi contribuiscono a creare un turbinio di idee che sfociano in una cascata di geniali alternative e.... sto scherzando! Adoro semplicemente comunicare in maniera scritta! Quando voglio, non serve altro che sedersi ed avere le idee chiare, forse è nel processo di fare chiarezza che mi soffermo, scrivo più o meno le stesse cose (politica) ma cerco disperatamente modi originali per esprimerle.
Che tipo di lettura ti attiva la voglia di scrivere?
Scrittori che narrano storie di persone disilluse, o meglio, tradite dai propri sogni ed aspettative. Bukowski per tutti.
A tuo parere, quali sono gli ingredienti basilari di una storia?
Personaggi complessi, una buona caratterizzazione è l'ingrediente fondamentale per ottenere una storia che risulti interessante: solo persone complesse generano situazioni complesse. Con buoni personaggi anche una storia mediocre acquista più spessore.
In che panni ti senti meglio: prima persona o terza?
In prima cerco di spalleggiare il protagonista, almeno questa è la tendenza, ma in terza sto più comodo: posso sfruttare la mia arteria sadica e inoltre un osservatore esterno... ci vede meglio!
Che scrittori famosi ammiri di più?
Domanda troppo scontata, preferirei rispondere quali scrittori famosi siano assolutamente da evitare, ad esempio: prendete Bevilacqua. Questo presunto scribacchino infarcisce le sue opere di luoghi comuni, misoginia, un reazionista sul quale successo dovrebbe indagare la NASA! Tralascio il Moccio(la), che giustamente non si sente inferiore a Proust: lui sta tre metri sopra il cielo. L'ultimo sassolino nella scarpa è si chiama Fabio Volo, che tempo fa stimavo: poi ha cominciato a scrivere.
Cosa rende un personaggio credibile? Come crei i tuoi?
Il fatto che non si hanno più limiti rende qualsiasi personaggio molto credibile. Se prima la realtà superava la fantasia, ora la doppia, ricordate il caso di Cetto Laqualunque: a sentire i telegiornali, viene fuori che è un moderato. Fantasia e realtà: tendo a scomporre in tante piccole parti la realtà circostante, per restituirla in una surrealtà più libera, potenzialmente aperta ad ogni possibilità.
Sei altrettanto bravo raccontando storie oralmente?
Adoro la recitazione, ho una discreta proprietà di linguaggio e ormai il brutto accento marchigiano che mi ha accompagnato sin da piccolo mi sta abbandonando. Detto questo, potenzialmente sarei bravo, nonostante la microrealtà in cui vivo sia chiusa dentro sé stessa: non a caso vanno molto le 'commedie' dialettali.
Nel più profondo delle tue motivazioni, per chi scrivi?
Perché le persone che stimo mi leggano e ne traggano piacere (più o meno contorto).
Si può scrivere come terapia personale? I conflitti interni sono una forza creativa?
Assolutamente, è una fantastica valvola di sfogo, una persona può tirare fuori molto di sé attraverso la scrittura, è un modo di comunicare con sé stessi. E lasciatemi dire, o meglio scrivere che se non fosse per le mie turbe non solo i miei psicologi non mi chiederebbero soldi, ma io non saprei di che scrivere!!!
Ti serve il feed-back dei lettori?
Dipende: se quando scrivi pensi ad un lettore ideale o se scrivi cercando semplicemente di esprimerti. Si cerca di far coincidere le due cose, certo, ma se riesci ad ottenere il secondo punto, la libera espressione, non esistono lettori ideali perché quello diventi tu.
Ti presenti a concorsi? Hai ricevuto premi?
Ho intenzione di presentare il mio sceneggiato, appena girato. Per il resto una volta vinsi un premio per una poesia, era un concorso delle scuole medie nelle Marche. Arrivai primo nell'ambito della provincia e secondo della regione, con la stessa poesia.
Mostri i tuoi bozzetti a qualcuno di fiducia per avere la sua opinione?
"Mi piace accennare ciò che faccio per piantar curiosità nell'inconscio dei miei amici" :D
Credi ti aver già trovato la "tua voce" o è qualcosa che cercherai eternamente?
Eterna ricerca credo che sia la risposta più appropriata: molto spesso trovo a leggere vecchie cose che ho scritto chiedendomi chi si fosse firmato al posto mio... e poi, francamente, sono troppo giovane per aver acquistato qualcosa che si costruisce (o si rivela) con il tempo.
Ti imponi una disciplina per organizzare orari, mete, ecc? Quale?
Le uniche regole che cerco di seguire e piegare sono quelle della grammatica. Se al cuore non si comanda, figurati alla propria creatività, che è qualcosa di anarchico e quindi senza regole, senza orari. C'è solo lei quando c'è. Posso stare con gli amici, in macchina, a testa in giù nella mia bat caverna... A volte non mangio, pur di continuare a scrivere.
Di cosa ti circondi nel tuo studio di lavoro per favorire la tua concentrazione?
Solitudine compensata dalle note di buona musica, le quali mi aiutano ad astrarmi e concentrarmi sul da farsi. Sono piuttosto disordinato, e nella mia testa è lo stesso: tutti concetti sparpagliati, ma tutti a portata di mano!
Scrivi allo schermo, stampi con frequenza, correggi nel foglio….? Com'è il tuo processo?
Tendenzialmente cerco di finire ciò che comincio... molto spesso accade che mi blocco, quindi ogni tanto ritorno a leggere e correggo (anche se mi piace pensare di migliorare). Qualche volta, finisco pure!
Che pagine on-line frequenti per condividere esperienze o informazioni?
Non frequento molto i blog, tranne metilparaben. per il resto leggo molto i giornali on-line, poi ciò che vedo di interessante nel mio stream di facebook. ultimamente ho scoperto giornalettismo .it, molto stimolante per i suoi contenuti, anche se un po' ripetitivo. Ma in fondo è ciò che faccio io per l'Associazione Italiana Liberi Peccatori!
Com'è stata la tua esperienza con case editrici?
Piuttosto freddina, visto che non mi sono mai rivolto a loro.
In che progetto stai lavorando ora?
Attualmente sto scrivendo l'Investigatore Privato, una sceneggiatura che ambisce a diventare una tv fiction. Scritto il primo, ho deciso di fare il gran passo e scrivere altri due episodi.
Cosa mi consigli di fare con tutti quei testi che continuo a scrivere da anni e che però non ho mai mostrato a nessuno?
Fossi in te, analizzerei bene le motivazioni che ti spingono a tener i tuoi manoscritti in un posto sicuro all'oscuro di tutti; se un giorno sarai così fortunato da vincere le tue paure, allora trovati un buon avvocato, oggi non siamo più liberi e qualcuno pensa letteralmente che la penna ferisca più della spada. D'altraparte, forse non si scrive per fama, ma per semplice soddisfazione di sé stessi: forse è per questo che non ho mai contattato nessuna casa editrice.
 

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Francesco 'nataS' Fagiani
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© Francesco 'nataS' Fagiani
Indirizzo web di questa intervista:http://www.whohub.com/francesconatasf

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