Intervista a:Giorgio Dini [giorgiodini]
MUSICA
 | Cosa fai? Qual è la tua specialità musicale? Sono contrabbassista e musicista con background Jazz e sconfinamenti frequenti nella contemporanea.
Da alcuni anni mi occupo di musica improvvisata in tutte le sue forme e stili. |
 | Lavori individualmente o in gruppo? Se è così, chi sono gli altri? Lavoro individualmente e sto allestendo un programma per contrabasso solo che abbina reinterpretazioni di composizioni classiche (Bach, Dragonetti), moderne (Berio, Scelsi, Rabbath) e improvvisazioni pure.
Parallelamente lavoro a progetti discografici con musicisti di vario genere e stile, generalemente in ambito Jazz & Beyond, italiani e stranieri.
Tra le recenti collaborazioni: Carlo Actis Dato, Stefano Pastor, Giancarlo Schiaffini, George Haslam, Markus Stockhausen, Gianni Lenoci, Borah Bergman. |
 | Alcuni indirizzi web dove possiamo ascoltare, vedere o leggere qualcosa dei tuoi lavori? |
 | Discografie nelle quali hai partecipato La mia discografia selezionata è:
- GIORGIO DINI & CARLO ACTIS DATO: "OUT!" 2004
- GIANNI LENOCI, GIORGIO DINI & MARKUS STOCKHAUSEN: "ERGSKKEM" 2006
- S.PASTOR, G.SCHIAFFINI, G.DINI, D.ROTELLA: "UNCRYING SKY" 2007
- BORAH BERGMAN & GIORGIO DINI: "One More Time" 2008 |
 | Qual è stata la tua formazione musicale? Inizia lo studio del Contrabbasso nel 1984 con Enrico Fazio sotto la cui guida approfondisce la tecnica classica (studi Simandl, Billè, Montanari, Bottesini) ed apprende i princìpi ed i significati della musica Contemporanea. All'inizio degli studi partecipa ai seminari Senesi Siena Jazz, insegnante Bruno Tommaso; negli anni successivi incontra bassisti internazionalmente riconosciuti come Percy Heath, Charlie Haden, Pierre Michelot, Dave Holland, dai quali riceve importanti insegnamenti e consigli; successivamente partecipa a seminari con Furio di Castri, Miroslav Vitous ed Enrico Rava. Recentemente inoltre ha approfondito la conoscenza dell'improvvisazione nel Rinascimento (metodo Diego Ortiz), nella musica Araba e di pura Avanguardia partecipando a Masterclass e concerti con Michel Godard, Gabriele Mirabassi, Jamal Ouassini e Markus Stockhausen. |
 | Qual è il tuo processo creativo? Sul lavoro in solo, si sviluppa in due fasi distinte:
1- lavoro su composizioni esistenti e loro reinterpretazione in chiave di libertà e innovazione.
2- lavoro su improvvisazioni libere, con strutture predeterminate o senza
Le collaborazioni con altri artisti si svolgono insieme a loro e se si si tratta di composizioni queste hanno semopre una forte connotazione improvvisativa.
Ma l'ambito che trovo più stimolante è l'improvvisazione intuitiva, totalmente libera da forme predeterminate, in gruppi di 2,3 o 4 elementi - preferibilmente senza batteria. |
 | Quando sei maggiormente ispirato, la mattina o in prossimità della notte? Anche se la mattina ha l'oro in bocca, le ore più propizie per me sono quelle serali e notturne, in cui riesco a metabolizzare le esperienze di vita quotidiana. |
 | Ti sei mai svegliato con una melodia che hai costruito nel sogno? E' buffo rispondere a questa domanda, perchè sto leggendo diversi scritti di Freud sui sogni e sul'inconscio!
Ma la risposta è no, i miei sogni non sono molto musicali. Le melodie per me sono frutto di esperienze totalmente diurne.
Ma l'inconscio gioca un ruolo importante e il lavoro che svolgo permette a questo di contribuire alla creazione musicale in maniera attiva, senza che si debba rifugiare nell'attività onirica del sogno. |
 | Come capisci che un tema è finito o se ha bisogno di qualche cambio? Rufiggo dagli schemi che prevedono per forza un tema e un suo svolgimento in forma canonica. Oggi occorre trovare nuove vie o almeno sforzarsi per cercarle! |
 | Come hai scoperto il tuo territorio creativo? Come lo descriveresti? Ci sono arrivato molto gradualmente. DOpo un'esperienza prettamente Mainstream Jazz, ho sentito la necessità di andare oltre e i sono allontanato dalle musiche convenzionali.
Ho approfondito la conoscenza di musiche arabe, rinascimentali e contemporanee specialmente per quanto concerne l'approccio improvvisativo e spontaneo.
Oggi quindi mi trovo in difficoltà a spiegare l'amito musicale in cui i trovo a mio agio, perchè va oltre le categorie - potrei dire qualla regione poco esplorata tra il Jazz davanguardia e la classica contemporanea; è una zona dove queste due musiche toccano lembi di terra musicale comuni - con la cura del suono, l'espressione, l'abbandono della scala temperata e l'improvvisazione. |
 | Che musicisti o gruppi ti sono serviti d'ispirazione durante la tua carriera? Come influenza attiva cito senzaltro Markus Stockhausen con cui ho studiato e poi registrato, e Giancarlo Schiaffini che è un'icona della musica d'alto livello.
Come influenze invece indico Anthony Braxton, Steve Lacy, Joelle Leandre, Barre Phillips, Barry Guy, Paul Bley, e tanti altri - ognuno mi ha dato qualcosa ma non trovo corretto identificarsi in qualcuna altro, occorre esprimere la propria personalità. |
 | Cosa si dovrebbe fare per fermare la pirateria? Non occorre fermare la pirateria. E' una normale reazione alla lobby delle multinazionali del disco.
E' fantastico che grazie a internet la musica e la cultura si possano diffondere, la pirateria colpisce più che altro al musica commerciale e la cosa non mi riguarda affatto. |
 | Che tipo di musica detesti? Le forme più sgradevoli di Music Business, enterntainment che poco hanno a che fare con l'arte. |
 | Hai mai suonato per la strada o nel metro? Quanto guadagnavi al giorno? Purtroppo non l'ho mai fatto, girare con il contrabbasso non è agevole....
Ma ammetto che mi piacerebbe farlo adesso, per vedere la reazione di un pubblico casuale a proposte musicali inusuali! |
|
420 visite Whohub [giorgiodini] Giorgio Dini VARESE
|