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Intervista a:

Giuseppe D'Oria [giuseppedoria] 


POLITICA
Come definisci la tua posizione politica? Qual è la missione e l’ideologia che l’ispira?
Moderato, ma non troppo. Ex Democratico Cristiano ed illuminato da quei principi, prendo posizione senza parteggiare o ubbidire a degli ordini. Significa tender l'orecchio a tutte le voci che si levano dalla società per analizzarle. Oggi, purtroppo, non riesco a trovare qualche traccia di quella civiltà politica scomparsa ove, al contrario, rilevo un’ostilità feroce verso l'uso profetico della parola dell'intellettuale intrattenitore, del commentatore di mestiere, del "tuttologo" improvvisatore e superficiale che infestano le pagine dei nostri giornali ed ogni trasmissione televisiva. Mi ispira l'analisi della democrazia partecipata, del criticismo metodico.
A cosa dai maggior peso nel tuo voto, al partito, al candidato o alle idee?
Tenendo conto della bontà o non bontà delle procedure, voto il candidato ed il suo programma che più ritengo si avvicini alla possibilità del perseguimento degli indirizzi politici che con lui si possono realizzare.
Pensi che la religione abbia un posto in politica?
Sì con una differenza: le religioni non sono "votate" e non sono sottoposte ad obblighi democratici. Tutti i ragionamenti su questo argomento possono essere buoni e veri. Ma quanto buoni e veri?
L’alta astensione è un problema grave per le democrazie?
Certamente. Chi si astiene, perchè "disgustato" dalle vicende politiche, pur rappresentando una cospicua minoranza, dovrebbe, al contrario, essere maggiormente interessato al cambiamento che non alla stabilità del sistema sociale. Subisce passivamente la condizione di dipendenza nella quale l'influenza maggioritaria potrebbe cercare di spingerle e di tenerle.
A tuo parere, la democrazia deve dare la possibilità di partecipare alle elezioni partiti che si ripromettono di abolirla?
No. E' vietato. Anche se l'autonomia di molte organizzazioni e istituzioni sociali sta portando ad una frammentazione del pubblico politico, cosicchè il governo rappresentativo si sta trasformando in un gigantesco e confuso processo di contrattazione tra gruppi organizzati che lascia l'individuo nella condizione di chi "grida nel deserto" piuttosto che in quella di cittadino fiero della propria partecipazione.
Destra e Sinistra sono concetti obsoleti?
Chi ha fallito perché non all’altezza di spiegare riforme mancate che dovrebbero essere di sinistra e chi, al contrario, vuole mantenere i privilegi di destra, fingendo di voler riformare senza individuare scelte che abbiano coerenza e ragioni plausibili, crea situazioni che, dai diversi comportamenti, sia a destra che a sinistra, fanno emergere, visibilmente, ambivalenza, ambiguità e instabilità di scelte e comportamenti che, per molti versi, stanno diventando, contemporaneamente, “normali”, ma anche contraddittori e incredibili e, soprattutto, poco congeniali e duttili per la concreta realizzazione di una società più giusta. Non sono quindi concetti obsoleti, ma, oggi, finti ed indefinibili.
Perché continua ad esistere la fame nel mondo? È una politica deliberata?
No. Ma l'interrogativo cruciale è: dove ci porterà questo andamento di "economia politica" senza un'adeguata "politica economica"? Mi sembra che accanto ai vantaggi della maggiore crescita appaiono evidenti però anche i costi umani e sociali conseguenti al processo di globalizzazione dell'economia, così che alcuni paesi hanno visto diminuire ulteriormente il reddito pro capite. I lavoratori pagano un costo elevato all'avanzata dell'economia globale che provoca un aumento della disoccupazione e del lavoro precario. Inoltre la liberalizzazione dei capitali amplia enormemente l'instabilità dei mercati finanziari che rimangono soggetti solo alle dinamiche del mercato, in particolare alle ondate speculative.
Che tipo d'informazione è lecito che un governo abbia dei suoi cittadini?
Un informazione che permetta di captare ed interpretare le esigenze sociali, utili per i provvedimenti amministrativi e legislativi, entro i limiti stabiliti dagli articoli della Carta Costituzionale nei "rapporti civili".
Che figure politiche della storia recente ammiri di più?
Quella dei veri statisti: Luigi Sturzo, Martin Luther King, Alcide De Gasperi, Aldo Moro.
Ogni volta si accentua sempre di più il bipartitismo. Credi sia sano per la politica?
Fosse "Bipartitismo", non idoneo, a mio modo di vedere, per gli italiani. Purtroppo si accentua il "bipolarismo", motivo di frantumazione e confusione politica.
Qualsiasi territorio deve avere il diritto ad autodeterminarsi se così viene deciso dalla maggioranza della sua popolazione, in un referendum?
No. La Repubblica deve essere una e indivisibile non soltanto costituzionalmente ma effettivamente. pur riconoscendo le singole autonomie locali e le loro tradizioni.
Uno stato ha il diritto di attaccare o intervenire in un altro senza che l'abbia attaccato, se in quest'ultimo vengono commesse gravi ingiustizie o crimini umanitari?
Sì. Di intervenire tentando prima di tutto le vie diplomatiche. L'attacco armato dovrebbe essere "Extrema ratio".
Stiamo vivendo la fine dell'impero americano?
Forse, per ora, solo dal punto di vista economico. Resta ancora un Paese di "grandi risorse".
Perché cadde l'economia nei paesi comunisti?
L'economia ha sue proprie leggi. Se queste vengono violate dalla eccessiva ingerenza delle scelte dei politici, prima o poi si vendicano. I paesi comunisti sono caduti perché erano diventati competitivi dei paesi occidentali. Inoltre l'era dei "blocchi", non poteva più giustificarsi.
Cos'è il nazionalismo?
E' un'ideologia, nata nell'800, che riguarda opinioni e movimenti che sostengono l'unità della propria nazione. Diventa però ideologia anche di "puro egoismo" aggressivo ed irrefrenabile.
Collabori economicamente o attivamente con qualche organizzazione sociale, ONG, ecc.?
Sì. Università della terza età, "UNITRE", del mio territorio.
Credi in qualche teoria cospiratoria sull'11 S?
Pur essendo stato un attentato terroristico, non escludo altre cause tenute nascoste.
Si dovrebbe utilizzare il sistema elettorale di circoscrizione unica?
Se il fine dovesse essere quello di delimitare le competenze di una pluralità di organi e risparmiare risorse, cioè snellire la soffocante "burocrazia" e ridurre la spesa pubblica, potrebbe essere una futura soluzione.
Ci sono paesi più civilizzati d'altri? O è semplicemente una questione di differenze culturali?
Le differenze culturali sono anche il presupposto di maggiore o minore "civilizzazione". Ma dipende anche dal governo d'una comunità, lo stile di vita, le buone maniere di chi vive in società.
Ci sono troppe imposte?
Sì. Vi sono troppi tributi. C'è necessità di un nuovo sistema tributario e non di minimi interventi a "bocconi".
Credi nella discriminazione positiva per i collettivi poco rappresentati nelle imprese o nelle istituzioni?
No. Un collettivo ed un'associazione che si formano spontaneamente per il rispetto di molti diritti calpestati, non dovrebbero essere discriminati; anzi potrebbero rappresentare un arricchimento di esperienze. A condizione che si rispettino, però, la libertà e i diritti di altri.
La globalizzazione aiuta a sviluppare i paesi più poveri, o continua a perpetrare la loro situazione di sfruttamento?
Lo ripeto. Le opportunità positive non sono distribuite equamente tra gli Stati e tra gli individui. Masse finanziarie si spostano improvvisamente in tempo reale, provocando crisi con conseguenze a catena sui sistemi produttivi che si ripercuotono in tutto il mondo. A soffrire maggiormente le classi meno abbienti. Pertanto si rende necessaria l'esigenza di una regolazione politica delle attività economiche. Per questo non sono più sufficienti le politiche economiche nazionali ma di un governo dell'economia mondiale, fondato sulla partecipazione di tutti i Paesi che ponga al suo centro la prospettiva dello sviluppo umano sostenibile.
Dovrebbe esistere un limite di fortuna personale ammissibile, così da mettere dei limiti all'arricchimento personale?
Sarebbe come fermare l'egoismo dell'uomo ed inventare una nuova filosofia economica che ancora non esiste.
Difendi l'imposizione delle ecotasse (imposte ecologiche)?
Sì. Se inquini devi pagare.
Le infrazioni consensuali come droga e prostituzione devono essere legalizzate?
Sì. Nei modi, termini e limiti stabiliti per legge.
Diritto perché la donna decida o diritto alla vita?
Diritto alla vita.
Sei a favore o contro la pena di morte? Perché
No. La pena di morte non abolisce i reati gravi. Inoltre sarebbe irrimediabile in caso di errore giudiziario.
Le coppie omosessuali dovrebbero avere pari diritti come gli altri con rispetto al diritto di adottare?
Si.
 

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