MUSICA
Lavori individualmente o in gruppo? Se è così, chi sono gli altri?
Sia individualmente, sia in gruppo: il mio gruppo è detto ROME-AHEAD, e si compone di eccellenti Musicisti, professionisti di levatura nazionale ed internazionale; 'Rome-Ahead' is :
Fabrizio Bosso/ trumpet and flugelhorn
Steve Smith / drums
Sandro Satta/ alto-sax
Dario Deidda/ e-bass
Nicky Nicolai (...till year 2008)/ voice
Paolo Longo/ piano and hammond-organ, composition, lyrics.
Ultimamente ho sperimentato un altro gruppo molto interessante in concerto ossìa una band alla Miles Davis con ben tre batteristi:
Sandro Deidda/ tenor-sax
Claudio César Corvini/ trumpet
Anna Clementi/ voice
Pippo Matino/ e-bass
Enzo Zirilli/ drums
Paolo Mappa/ drums
Massimo Carrano/ drums, percussion
[Ma al basso la band conta normalmente sul più talentato bassista che ha l'Italia, e tra i più bravi in assoluto internazionalmente, Dario Deidda; la struttura semiotica del 'Rome Ahead' poggia sul concetto della riduzione della voce a puro strumento uguale agli altri, senza le appetizioni di "plusvalore" che la tradizione musicale occidentale le ha finora generosamente concesso: strutturalmente questa è già una piccola novità di per sé, da non sottovalutare quanto a conseguenze sull'estetica musicale del gruppo che ho fondato.]. Questa band è fenomenale: può -senza tema di smentita- competere allo stesso livello dei gruppi americani di fusion e contemporary jazz.
Per quanto riguarda i brani da incidere oppure eseguire-live, m'occupo quasi esclusivamente di comporre testi(in inglese) e musica, ma non c'è una rigida regola sull'argomento, accetto anche pezzi degli altri musicisti collaboratori purché siano nel 'range' estetico personalmente prescelto che risulta essere ad ampio spettro: soulbop- fusion- funkyjazz- soulblues- alternative hiphop- acid jazz anche detto jazid- brasil/latinjazz- rockjazz- nu jazz- spof- nu funk- rapjazz- swunky (il crossover tra swing e funky) e
cojazz(contemporary jazz). Dalla contaminazione tra i generi, mantenendo alta la "categoria" della qualità del prodotto artistico, nasce "il nuovo" in Musica[fatto estetico che presuppone una competenza media popolare formata notevolmente meglio di com'è stato finora in Italia dove si confonde surrettiziamente, fin dai testi pedestri della scuola dell'obbligo, la canzoncina commerciale e/o da toilette, con la Musica d'Arte frutto di ingegno, ricerca e studio improbo], questa è la lezione che abbiamo appreso dall'analisi estetica di quel genio storico autentico ch'è stato Miles Davis: anche la sperimentazione tout court, dopo tesi-antitesi-sintesi, ormai dal 1950 in qua, non ha portato concretamente a progressi segnici cospicui, la comunicazione-questa osmosi "sacra" [nel senso incontrovertibile indicato da P.P.Pasolini per il complesso termine: sacro]- anche se in forme nuove, resta pur sempre l'asse portante
dei fenomeni estetici in ciascuno dei campi d'applicazione; reputo di scriverne con cognizione di causa dacché provengo -oltre che dagli studii filosofico/musicologici universitarii all'Ateneo di Bologna con docenti come Luigi Rognoni- dall'approfondimento delle severe discipline tecniche della Composizione ovvero Armonia, Contrappunto e Fuga, Quartetto, Orchestrazione (non soltanto accademicamente al 'Santa Cecilia' di Roma, anche privatamente in Italia ed all'estero: il Maestro del mio Maestro Aldo Clementi, ossia Alfredo Sangiorgi, andava a lezione di Composizione da Arnold Schoenberg in persona, 1921-'23, presso lo studio di Schoenberg in Moedling un sobborgo di Vienna, e poi fino al 1925 fu allievo-compositore di Joseph Marx a Vienna. http://it.wikipedia.org/wiki/Alfredo_Sangiorgi) con taluni Maestri di grande fama internazionale che hanno sperimentato durante tutta la vita talvolta, tagliando "i ponti" drasticamente col mondo -mercificato verso l'appiattimento intellettivo- della fruizione musicale pubblica, fors'anche proprio come reazione colta contro degenerazioni da catabasi culturale indotta (ne consegue per contrappasso il giogo della 'turris eburnea'): ora questo mio assunto, non significa necessariamente ridurre la Musica a puro commercio e basta!, giacché anche per quest'ultimo stadio delle fasi culturali- il più bestialmente "profano" per le masse nazionali che consumano prodotti...(dai profilattici fino ai dischi)- s'evince chiaro che esso non porti ad alcunché di criticamente valido per condurre avanti per mano...la Musica (in quanto opera dell'ingegno) con passione e scienza altrettanto inestinguibili ed interfacciati fra loro in un indistinto coacervo di luce in questa buia caverna pericolosa dell'esplorazione estetico-musicale['Quaerendo invenietis', ossia: cercando troverete, scriveva nel luglio 1747 J.S.Bach nel suo grande omaggio all'arte canonico-contrappuntistica detta 'Musikalisches Opfer' per l'imperatore Friedrich che ne aveva scritto il 'Thema regium'].
www.whohub.com/paolo789
http://youplay.ning.com/profile/PaoloLongo
www.musichits.org/Genres/Jazz/index.html   | | |
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