Prima di tutto professionali: il coaching è regolato da un severo codice etico e deontologico. Quello a cui aderisco è il codice etico di ICF, di cui sono membro.
Detto ciò, aggiungo che - dato l'ambito di sviluppo personale e professionale ed i temi che si affrontano - la relazione con i miei coachee non è e non può essere "asettica": se non c'è chimica, apertura, fiducia, stima reciproca, interesse reciproco non si va avanti.
Generalmente, creo legami profondi e duraturi con il mio cliente. |