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Intervista a:

Cristina Coletta [cris12345] 
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EDUCAZIONE
Che materie insegni? Che tipo di alunni hai?
Insegno matematica e scienze nella scuola primaria. I miei alunni frequentano le classi V A e V B. Sono ragazzini molto curiosi e desiderosi di apprendere. Lavorano con molto entusiasmo cercando di manifestare al meglio le loro capacità.
Un link dove possiamo vedere quello che fai o il centro dove lavori?
Che esperienze del passato ti hanno portato a dedicarti a questo? Come si sveglió in te la vocazione dell’insegnante?
Ho sempre amato i bambini, pertanto appena diplomata mi sono dedicata subito a questa splendida, anche se spesso faticosa, attività.
Che maestro o maestra ti hanno influenzato/a maggiormente, e perché?
La mia guida è stata mia cugina Evi, la quale è riuscita a trasmettermi tutta la passione e la dedidizione indispensabili per questo tipo di lavoro. Ancora oggi Evi per me è stata "la maestra delle maestre" riuscendo, con la sua grande professionalità e disponibilità, a farmi comprendere il modo adeguato di rapportarsi con i bambini e di guidarli nell'esplorazione della conoscenza del mondo che li circonda. Non posso non ricordare, tuttavia, altre insegnanti, quali Elena e Claudia, che hanno "segnato" il mio percorso formativo, con le quali ho stabilito, oltre ad un legame strettamente professionale, un profondo rapporto affettivo.
Come definiresti la tua filosofia come docente?
La mia filosofia è mettersi in discussione per migliorare e crescere, per cercare di rispondere adeguatamente alle richieste della nostra società in perenne evoluzione.
Che aspetto della professione rappresenta la maggior sfida per te?
La maggiore sfida è per me quella di rispondere adeguatamente ai bisogni ed alle esigenze dei ragazzi che oggi come mai, continuamente si evolvono, ed aiutarli a crescere.
Che tipo di rapporto intavoli con i tuoi alunni/e?
Con i ragazzi cerco di stabilire un rapporto di fiducia e di rispetto reciproci, che mi permetta di comprendere le loro esigenze per orientarli autorevolmente nel processo di apprendimento.
Qual è il segreto per infondere curiosità nella conoscenza?
A mio modesto avviso è cercare di creare occasioni stimolanti che suscitino la curiosità nei ragazzi, in modo tale da rendere "motivato" ogni apprendimento. Non esiste, tuttavia una ricetta preordinata per stimolare la creatività, è possibile favorirla attraverso "intuizioni" personali.
Qual è il tuo criterio sul dare compiti per casa, e sui voti?
I compiti a casa, a mio avviso, costituiscono un consolidamento delle conoscenze apprese a scuola, pertanto non dovrebbero mai essere assegnati in quantità eccessisiva per non rischiare di divenire solo un lavoro per i genitori invece di rappresentare un'attività proficua per i ragazzi.
I voti rappresentano una verifica del lavoro svolto dall'insegnante il quale deve soffermarsi ad "aggiustare il tiro" quando è necessario e non devono trasformarsi solo ed esclusivamente in valutazioni sulle capacità e competenze degli alunni.
È possibile insegnare/apprendere la creatività? Come?
Non è possibile insegnare la creatività ma è possibile suscitare occasioni di apprendimento che stimolano fortemente la creatività.
In che modo ti fai rispettare in classe? Cosa fai quando sorge un problema di disciplina?
Generalmente i miei alunni non hanno problemi di disciplina perchè il nostro rapporto è basato sulla fiducia e sul rispetto ma se si presentano casi particolari, i ragazzi discutono e riflettono sull'accaduto insieme a me per fissare regole condivise da rispettare comunemente.
Come personalizzi l’insegnamento? In che modo gestisci i differenti livelli di studenti nella stessa classe?
Cerco di aiutarli a comprendere le diverse difficoltà incontrate, in modo che ognuno sia consapevole delle lacune da colmare con attività collettive o individuali.
Cosa significa per te apprendimento collaborativo? Come lo metti in pratica?
L'apprendimento collaborativo si realizza ogni giorno nel modo di porsi dell'insegnante con gli alunni ossia la disponibilità al dialogo, all'aiuto, al rispetto reciproco, ma anche tra gli alunni stessi che si rendono disponibili ad aiutare i compagni in difficoltà. In sintesi "collaboriamo per costruire un percorso di crescita individuale per ciascun ragazzo".
Cosa ti aspetti dai tuoi supervisori? Qual è la qualità a cui dai importanza nella persona che dirige il centro?
Grande professionalità, disponibilità ad ascoltare i problemi non solo dei genitori e degli alunni, equilibrio nel giudicare le diverse problematiche dell'ambiente lavorativo e molta autorevolezza, nel guidare ed orientare coerentemente gli insegnanti.
Che temi di dibattimento sull’insegnamento sono per te di maggiore interesse?
Secondo me uno dei temi di maggior interesse è l'innovazione tecnologica perchè la nostra scuola deve adeguarsi alle nuove esigenze educative e didattiche che la società moderna richiede.
Sarebbe buono che gli insegnati avessero degli incentivi economici in rapporto ai risultati scolari degli alunni?
Sarebbe opportuno che gli insegnanti avessero degli incentivi economici in relazione alla competenza ed alla professinalità che spesso determinano i risultati scolari degli alunni.
A parte più risorse, cosa manca nella scuola di questo periodo?
Manca la volontà da parte di molti insegnanti di riappropriarsi del proprio ruolo professionale.
Com’è la tecnologia che utilizzi abitualmente durante le lezioni?
L'utilizzo del pc, del video proietore sono la tecnologia a disposizione nella mia scuola.
Alla luce delle nuove tecnologie, bisogna re-inventare la scuola, i suoi metodi e gli obbiettivi?
Gli obiettivi e i metodi possono essere modificati solo in parte, le nuove tecnologie devono essere utilizzate per miglirare ed innovare la nostra scuola.
Se potessi creare una scuola ideale, come sarebbe?
Una scuola con colleghi dagli stessi intenti educativi e didattici e disponibili alla collaborazione, ma questo sembra un obiettivo quasi impossibile.
Come ti immagini che sarà una scuola tra vent’anni?
Non saprei
Quali sono le tue mete personali? Cosa ti piacerebbe fare tra cinque anni?
Continuare a svolgere il mio lavoro con la stessa passione ma avere più tempo a disposizione per i miei hobbies: lettura, scrittura, equitazione, computer, viaggi.
Che qualità pensi siano necessarie per dedicarsi all’insegnamento?
L'amore verso il prossimo, la competenza, la capacità di mettersi in discussione, il desiderio di conoscere, la volontà di trasmettere agli altri le conoscenze acquisite, la pazienza e molta tolleranza.
 

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