Intervista a:Mister_NixOS [mistenixos]
EDUCAZIONE
 | Che materie insegni? Che tipo di alunni hai? Insegno matematica. Alunni fra i 14 e i 16 anni... ehm... a parte ogni tanto qualche quasi diciottenne in prima... |
 | Un link dove possiamo vedere quello che fai o il centro dove lavori? Un link al mio blog, se volete, dove ogni tanto parlo di didattica e/o e di scuola, di politica, di società' e... beh, un po' di tutto: non e' un blog a tema.
http://www.genteepersone.it |
 | Che esperienze del passato ti hanno portato a dedicarti a questo? Come si sveglió in te la vocazione dell’insegnante? Spiegando la relatività e la meccanica quantistica e la geometria differenziale ai compagni di università, impartendo lezioni a figli di amici, lavorando al museo della mia città. |
 | Che maestro o maestra ti hanno influenzato/a maggiormente, e perché? Il mio professore di filosofia: "farai o il prete filosofo come me, o l'insegnante di matematica, scommetti?" |
 | Come definiresti la tua filosofia come docente? Duro rispondere. E' un continuo compromesso in perenne evoluzione.
In breve, non esaustivamente, guardo le statistiche: se su 20 ne salvo 18 e due si perdono, pazienza. Non posso abbassare troppo il livello per salvare tutti. |
 | Che aspetto della professione rappresenta la maggior sfida per te? Riuscire a seguire i ragazzi nel loro ragionare. E' facile impor loro il proprio modo, ma il piu' delle volte non funziona: non si accede a quelle chiavi che permettono di aprire la loro mente. |
 | Che tipo di rapporto intavoli con i tuoi alunni/e? Io comando, loro ubbidiscono...
A parte le battute, per me e' importante che sappiano distinguere i contesti: fuori dall'aula, o mentre non si fa lezione, ci si puo' anche permettere di ridere e scherzare, ma durante le lezioni, quando c'e' da lavorare si lavora e basta, altrimenti sono urla... |
 | Qual è il segreto per infondere curiosità nella conoscenza? Porre le giuste domande. |
 | Qual è il tuo criterio sul dare compiti per casa, e sui voti? Assegnare quando necessario, compiti individualizzati.
Per la valutazione: le piccole oscillazioni di voto possono anche dipendere dall'impegno impiegato. Per il resto, tutto oggettivo e trasparente. |
 | È possibile insegnare/apprendere la creatività? Come? Insegnarla... secondo me no. La si puo' (deve!) solo stimolare in chi gia' ne ha gia'... in realta' quasi tutti. Apprenderla... ho gia' risposto, no? |
 | In che modo ti fai rispettare in classe? Cosa fai quando sorge un problema di disciplina? La domanda e' di moda, ma del c...o. I ragazzi non hanno problemi a rispettare i docenti, ma a rispettarsi fra di loro, a rispettare le persone in generale, a guardare oltre se stessi.
Comunque: cerco innanzitutto di fare presente loro il danno che stanno arrecando ai compagni. |
 | Come personalizzi l’insegnamento? In che modo gestisci i differenti livelli di studenti nella stessa classe? Facendo loro presente che non sono tutti uguali, nel senso che hanno bisogni diversi e capacita' diverse e facendo si' che si accettino reciprocamente per i difetti e capacita' che ognuno di loro ha.
Dunque assegnando compiti diversi, anche in alcuni contesti valutativi.
Ad ognuno secondo i suoi bisogni, da ognuno secondo le sue possibilita', come diceva piu' o meno Marx. |
 | Cosa significa per te apprendimento collaborativo? Come lo metti in pratica? ... uhm... facendoli collaborare... uhm... meglio soprassedere... |
 | Cosa ti aspetti dai tuoi supervisori? Qual è la qualità a cui dai importanza nella persona che dirige il centro? Trasparenza, pazienza, auterevolezza e severita'. |
 | Che temi di dibattimento sull’insegnamento sono per te di maggiore interesse? L'innovazione. A volte purtroppo mi sembra se ne fa troppa, a tutti i costi... mi spiego: a volte si ha l'impressione che serva innanzitutto per la facciata, se davvero poi anche per la didattica tanto meglio... |
 | Sarebbe buono che gli insegnati avessero degli incentivi economici in rapporto ai risultati scolari degli alunni? Certo, ma alle seguenti tre condizioni:
1) risultati non valutati dallo stesso insegnante e membri della stessa scuola;
2) assegnazione delle classi presumibilmente "buone" a rotazione;
3) valutazione media su tutte le classi in cui insegna l'insegnante, considerando almeno 3/4 annate consecutive. |
 | A parte più risorse, cosa manca nella scuola di questo periodo? La possibilità di mandare via i fancazzisti, siano alunni o insegnanti. |
 | Com’è la tecnologia che utilizzi abitualmente durante le lezioni? Tecnologia? Carta, penna, lavagna, gessi... calcolatrice e computer... ma soprattutto testa! |
 | Alla luce delle nuove tecnologie, bisogna re-inventare la scuola, i suoi metodi e gli obbiettivi? No. Lo si dice solo per moda e ... per convenienza: fa girare soldi fra esperti, consulenti, arrampicatori, politici demagoghi... |
 | Se potessi creare una scuola ideale, come sarebbe? Non so rispondere a questa domanda. Forse basterebbe una scuola in cui ci siano meno prime donne e maggiore collaborazione fra colleghi. |
 | Come ti immagini che sarà una scuola tra vent’anni? Come quella in cui insegnerò. |
 | Quali sono le tue mete personali? Cosa ti piacerebbe fare tra cinque anni? L'insegnante. Niente di piu'. |
 | Che qualità pensi siano necessarie per dedicarsi all’insegnamento? Provar piacere nel veder crescere, non tenersi nulla egositicamente per se. Ci vuole tanta generosita'. |
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