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Che cosa fai? Come ti definisci?
 
Whohub


Dipingo e incanalo tutte le mie emozioni su di una tela. 


Sono uno street artist, anzi, sono tanti street artist.
Faccio graffiti, stencil, stickers, installazioni e tutto quello che mi pare.
Io Sono Phantom Opera, nessun'altra definizione.
 


INTERVIEWS AND WRITINGS:

………l’estetica potente di un uomo che per cinque minuti scivola da se stesso dentro una vasca e che ricorda le “lezioni” warholiane nell’opera Exil onirico di Ebro (Pamela Cento)


Ebro, artista dotato di forte personalità e di buona immaginazione grafica-immaginativa, ama contaminarsi dell’uso dei materiali più disparati, di recupero quali: plastica, ferro, legno, vetro, corda, ecc… Riuscendo a ottenere risultati di forte impatto poetico. Se riuscirà a non farsi “ingabbiare”dai molti richiami del “ventre” e della sopravvivenza, se non scivolerà sulla scia del commerciale-volgare, darà certamente molta soddisfazione. Gli tendo volentieri la mano e il cuore, perché sento di poter dire che Ebro è autentico e puzza d’arte come pochi. (Nicola Tedesco)


“Objet trouvè di Ebro”

Ebro struttura i suoi interventi in una progressiva integrazione tra il mondo della natura, della terra e le moderne innovazioni della ricerca tecnologica e dei suoi meccanismi. Le sue realizzazioni ispirate anche ad aspetti dell’ arte povera ne superano il rigore materiale con procedimenti pittorici che nutrono cromaticamente le superfici dei suoi “combines” senza derive edonistiche. Il mondo poetico di Ebro si presenta essenziale, concreto, quasi secco nel concentrato progetto dei suoi lavori. Contraddistinto da una libera armonia che non è pacifica conciliazione degli opposti, ma scelta funzionale ed organica di una radicalità estetica e culturale di meditata e sensibile proposta. (Teodosio Martucci – mensile Artecultura)


Ebro, un viscerale ricercatore di materiali “poveri” da riassemblare e far risplendere in nove forme e luci. (Enzo Di Grazia)


Notevole il percorso artistico di Ebro costellato di apparizioni importanti sul filo di una ricerca prettamente concettualistica. L’umile e degradata materia abbandonata dall’umano uso ed abuso torna per merito dell’artista a risplendere nell’originaria naturalità, a riacquistare la propria e nobile assenza nella creazione di effetti di veemente straordinarietà come in “Robione I”, l’opera monumentale presentata al Festival dei Due Mondi di Spoleto, in cui la corrusca presenza dell’alluminio si unisce alla ottemperante matericità del legno. Inermi frammenti di un mondo di consunzione, residui di un degradato microcosmo reietto e vilipeso al quale l’artista restituisce il miracolo della resurrezione di nuove forme vitali, di nuovi e insperati slanci pulsivi. (Nicola Tedesco)


”Ebro poeta della materia”

La materia nella sua originaria naturalità di essenza stessa del mondo ma anche l’umiliata e degradata pseudo-materia plasmata dall’uomo per suo abuso e consumo, divorata, contaminata, vilipesa, abbandonata. Delle sue agglomerazioni la pura, naturale nobiltà del sasso o del granello di sabbia s’ integra in perfetta simbiosi con la corrusca veemenza del residuo metallico, la lasciva viscosità della plastica, gli inermi frammenti di un mondo di consunzione ritenuto inutile. A questo mondo, a questo degradato microcosmo Ebro restituisce la nobiltà di una nuova, primigenia esistenza in virtù di una sorprendente e straordinaria resurrezione. Alla materia Ebro si accosta con speciale venerazione, con una sorta di particolare e peculiare religiosità da cui deriva un senso di sacralità intima e segreta non leggibile immediatamente ma trasparente dal fondo. Un substrato poetico e filosofico di leopardiana memoria lontano però dal raggiungere o dall’evocare esacerbate conclusioni di cosmico pessimismo. Lo slancio appassionato del creare lo riscatta e anche una cupa nera vertigine si rischiara al lampo di un improvviso bianco, al guizzo rossastro e sulfureo che fuga la tenebra. (Mario Falessi)


La ricerca di Ebro spazia su macrocosmo pressoché illimitato di immagini, di simboli, di creazioni singolari per genialità ed inventiva. E’ un’ arte, la sua, palesemente sofferta dentro, espressione di un interiore travaglio spirituale, vibrante ed intenso, di approfondite indagini, attuali o retrospettive, di un guardare costantemente fuori e dentro se medesimo. Ne derivano profili totemici di volti umani impenetrabili con un’ urgenza quasi necessaria di ripetizione ossessiva, con un incalzante esigenza di fissare i ritratti angolosi e taglienti di un’umanità inquietante, deformata, satirizzata. Altrove è onirica esaltazione di coloristici meandri, di labirinti dedalici, di meteoriti vaganti da sperduti mondi extragalattici, evocazioni forse di impossibili sogni, di inquieti stadi della coscienza, di memorie straordinarie e lontane quanto gli astri del firmamento. Momenti vari e struggenti di differenti moti del cuore e del creare come nel vivere, nel gioire, nel piangere. Il colore stesso muta da tenui e morbide pastosità a tonalità più esasperate e cupe, di impellente uragano o si risolve in contrasti di arditi accostamenti, o si fa prezioso come serica tela o vivace e caldo come un tessuto peruviano. L’amore per la materia è esaltata al massimo laddove diventano dominanti o quasi la comparsa e l’impiego di materiale vario ed eterogeneo, recuperato e riciclato, di oggetti, fra i più disparati, dell’uso quotidiano e domestico: oggetti che, pur conservando la loro integrità strutturale, rivivono alla luce di una primigenia esistenza l’alba di una nuova e straordinaria purificazione. La ricerca dell’elemento materico è attualmente il suo credo poetico ed espressivo; Ebro nobilita la materia, l’arricchisce del suo vitale entusiasmo, la plasma in misura del sentimento e dell’ispirazione e riesce a trasmetterci sensazioni ed emozioni profonde. (Mario Falessi)


Per le sue creazioni Ebro predilige l’eterogeneità di elementi materici di recupero per i quali inventa nuovi ruoli e nuove significazioni, frammenti residui di un mondo di consunzione a cui egli restituisce dignità, offre nobiltà di espressione e novità di esistenza. L’artista trasforma, amalgama, assembla, combina, della materia è contemporaneamente signore e schiavo, intimo audace poeta. Traduce l’inerzia in forza pregnante e foriera di risorto dinamismo, sull’oblio del tempo e sulla dimenticanza degli uomini innesta il fervore di un estro fantasioso, sull’effimera vita delle cose instaura la sorprendente possibilità di altri racconti. Legno, metallo, plastica, vetro, bitume danno vita ad agglomerazioni di grande inventiva e pervase di vigore creativo. Anche là dove il nero incombe imperante, il guizzo igneo di un rosso, il fremito improvviso d’un giallo, il riflesso di una lama di specchio bastano a trafiggere la tenebra, a riscattare l’oscura e predominante gravità della materia immediatamente è poesia vera ed è subito “arte”. (Mario Falessi)
 




Professore Coordenatore essere mia ocupazzione. Lavoro sei una Direttori di Ensignamento, subordinata a la Segreteria Educazione da San Paulo. Visitare 11 cittàs de la mia regione, aiutare professores di Arte a fare suo lavoro.Eduardo Garrido Lodovico, de nascimento e nome Barroco, por coerência Brasileiro, em 1963 nasci no bairro do Ipiranga, criancei na Vila das Mercês, adolesci em São Bernardo do Campo, casei no ano de 1994, quando nasceu meu filho Daniel, exímio pianista, aprendendo também tocar na guitarra que o pai não encontra tempo de praticar. Em 1996 nasceu minha filha Beatrice, exímia fotógrafa, potencial cantora, se cuidar melhor da voz que é privilegiada. Desde 1997 morando em Andradina, para aonde mudamos como professores; Apresento minha esposa: Ana Rosa Verdelho Lodovico, exímia ceramista. Desde 2008 fui designado Professor Coordenador da Oficina Pedagógica em nossa Diretoria de Ensino. Meu trabalho principal é mediar as relações entre o Currículo da Escola Paulista, que é ótimo, seus cadernos de arte, que são importantes pois são problematizadores, os professores de arte da região e suas dificuldades de compreensão de seu trabalho, diferenças de formação, Arte Contemporânea, alunos, Gestores e etc. Um indicador de procedimento: utilizar música Erudita como elemento catalizador da dança, teatro, utilizando da imagem como estratégia de introdução no paladar dos alunos. Adoro Música. Adoro escrever e se estou apaixonado, como agora, faço isso. Lugar interessante pra mim é praia deserta, montanha, cidades antigas diversas e seus cotidianos culturais, a cidade de São Paulo e seus espetáculos e principalmente o palco da vida. Gosto do jogo de corpo, do drible, de sentir, perceber o momento de interferir criativamente no que participo. Gosto de jogar e de vencer, mas sem exagero de seriedade, tem de ter espaço para o brincar, senão não compensa. Sou Canceriano e Palmeirense por emoção e criação. Adoro ficar em casa, mas só até a próxima viagem e voltar. Uma música que acho linda: "Depois de ter você, pra que querer saber que horas são/ Se é noite ou faz calor/ Se estamos no verão/ Ou pra que é que serve uma canção com esta..." É uma boa frase para meu epitáfio. Sofro por não poder praticar o tanto que gostaria dessa beleza. 




Ciao. Io restauro mobili antichi. E nel tempo libero scrivo. Mi piace molto il lavoro che faccio,ma il mio grande sogno sarebbe quello di riuscire a scrivere un libro. Come mi definisco... Non saprei, sicuramente fantasiosa, testarda, senza dubbio sono felice di quello che faccio attualmente e spero solo di migliorare. 


Sono un'artista multimediale. I miei lavori spaziano dalla video arte, all'installazione multimediale, alla grafica. 


Il Ricetto non è un artista è arte, emozione di un borgo medievale unico in Europa che si fa promotore d'arte e cultura: al suo interno ospita atelier, botteghe artigianali, musei, mostre, eventi.
L'obiettivo è promuovere e far conoscere uno dei luoghi più affascinanti d'Italia, il Ricetto di Candelo (BI, Piemonte), un borgo medievale ricco di storia, arte e cultura, oltre che scenario di eventi tutto l'anno (www.candeloeventi.it)
 


Sono un curioso, prestato all'arte per caso. 


Mi curo d'arte contemporanea
ho cura di una rassegna d'arte contemporanea
 


Diverso. Sì, ormai il 99% della popolazione si sa com'è, non ci sono più gli stessi diritti, ci sono i belli e i brutti, belli ok, brutti via. Giudizi e critiche scassa-cazzo. Per questo mi definisco diverso, tutto ciò che ho detto, bè, io la penso al contrario, per questo mi distacco da tutta la società evitando teste di merde ovunque. Disegno spesso piccoli schizzi, a volte surreali. Mi svago così, ho alcuni problemi di timidezza che non mi fanno parlare, tramite il disegno riesco ad esprimermi. 


Vendiamo riproduzioni di quadri su misura su internet. Le riproduzioni vengono eseguite tramite stampanti digitali o dai nostri pittori per quanto riguarda i dipinti ad olio. Il cliente può scegliere tra diversi supporti di stampa e differenti cornici. Abbiamo circa 200 000 dipinti in catalogo e 25 000 artisti tra cui poter decidere. 


Io sono una studentessa che vuole diventare una grafica, e studio nel liceo artistico propio per questo. Per continuare la mia vita dentro il mondo dell'arte. E per essere fiera di lavorare con l'arte o per l'arte. 


Scrivo soprattutto poesie ed ho appena aperto un blog su cui le pubblico; scrivo anche racconti e disegno. 


Sono un art consultant, un consulente esperto di mercato di arte contemporanea, titolare di una galleria di arte. 



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