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Com'è stata la tua esperienza con case editrici?
 
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Come quella di qualsiasi altro scrittore, presumo: chi è interessato mi propone un contratto, chi non lo è mi propone di smettere. Qualcuno è abbastanza gentile da tenermene all'oscuro. 


no comment.... sono molto geloso delle mie cose e non desidero intermediari le pubblicazione le finanzio io con lavoro duro di mani e testa un po' come il Manzoni scellerato delle prime edizione dei Promessi sposi... 


Pessima nella maggior parte dei casi; ci sono molti "pseudo-editori" che sfruttano l'autore chiedendo soldi senza dar nulla in cambio. Per fortuna le ho evitate tutte. Le case editrici serie invece raramente sono disposte anche solo a leggere un autore esordiente. 


Abbastanza traumatica. Tendono a tritarti. Ma alla fine vinco sempre io. 


Il mio primo libretto me lo stampò Marcello Baraghini con Stampa Alternativa, poi ho avuto un buon rapporto con la Prospettiva e con la Montedit, altre case editrici mi hanno lasciato perplesso. Ma poi ho fondato una casa editrice virtuale che però fornisce libri veri attraverso il portale della www.lulu.com e così mi sono ristampato tutto. Adesso vengono i miei amici e vogliono stampare con me. Un paio li ho accontentati. Dimenticavo sono le "Edizioni della Mirandola" che prima stampavano a New York e adesso a Seville in Spagna. Ah.. la globalizzazione! 


Disastrosa con quelle a pagamento interessate più al lucro che alla mia arte, gratificante con quelle che pubblicano a spese loro, più serie, sincere e professionali. 


buona con le piccole case editrici, per lo più amici, le grandi case editrice non rispondono 


per ora non ne ho avuta nessuna... Risponderò magari più avanti... 


E' un po' presto per dirlo. Però senza di loro semplicemente non si pubblica: sempre meglio affidarsi a qualcuno del settore che andare allo sbaraglio da soli. 


Il libro vorrei stamparmelo io... 


questa e la mia prima esperienza lulu e una casa autobiografica vediamo come si comporta per il momento sono molto soddisfatto 


così così.

ho iniziato con il filo, come molti.
non sapevo tante cose, allora.

con cabila edizioni poi, ammetto che mi sono trovato bene.
 


Come al solito, non buona... ma non ho provato molto a contattarle... mi piace essere un outsider, non mi interessa diventare famoso, non è centrale... e non mi interessa fare soldi, sono troppo vecchio per fare soldi... la cosa che mi interessa è dire la mia, forse per dirla con Fromm, trascendere lo stato di natura, quindi creare e vedere se le mie creazioni possono essere, anche minimamente, utili agli altri e da loro condivise. 


Negativa sino ad oggi, le piccole case editrici hanno un solo interesse spillare soldi. Ogni scrittore nei suoi scritti culla il sogno di essere letto,apprezzato e stimato, e le case editrici nel far leva sui sogni vendono al malcapitato scrittore scintillanti illusioni col solo scopo di riempirsi le tasche. Ci sono cascata anche io e non una sola volta, ma oggi dopo diversi "bagni", ho deciso di aspettare la casa editrice "giusta" che sappia mettere in luce le mie capacità di favolista. 


no comment 



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