SCRIVERE
Com'è stata la tua esperienza con case editrici?
mi sono sempre finanziata da sola..
Notevole. Oggi gli editori sono moltissimi. Tra questi trovi anche il cialtrone che ti chiede contributi esorbitanti. Io li chiamo gli "editipografi", in pratica tu acquisti le copie e loro non muoveranno un dito per distribuire il tuo "sangue". Ma ancora qualcuno serio e motivato c'è. Per fortuna.
mai avuto rapporti
anche quasi tute chiedono un autofinanziamento che non ho mai voluto fare;questo è il motivo principale che mi autoedito su:il mio libro.it
Non molto positiva. Ho sperimentato con le edizioni Il Filo, il primo romanzo. Ho pagato credendo in un sogno e ne sono uscito con qualche ossicino spezzato e meno orgoglio. Per lo più, si tratta di piccole case edtrici che, se anche non fanno acquistare un numero di copie predefinite, sono incapaci di effettuare qualsiasi tipo di operazione di marketing per far conoscere il prodotto. Il primo romanzo era disponibile su bol, unilibro, ibs ma, chiunque avesse voluto comprarlo si sarebbe dovuto basare solo ed esclusivamente sul titolo, privo com'era di copertina e quarta... Con la Chichili Agency ho iniziato ad avere qualche risultato decisamente più tangibile. I testi in formato ebook si trovano, si leggono, sono proposti al pubblico.
Mi è stata offerta due volte la possibilità - in passato - di essere pubblicata. Case editrici minori, niente di che, ma fui comunque contenta della proposta.
Purtroppo valutarla sarebbe stato impossibile, poiché ero in quinta liceo la prima volta e dunque avevo l'esame di maturità da sostenere, e dovevo laurearmi alla triennale la seconda volta che mi venne fatta la proposta.
Ad ogni modo penso che non avrei accettato, per le motivazioni che ho scritto alle precedenti domande.
ONESTAMENTE MAI AVUTA UNA, HO SEMPRE POSTATO TUTTO SUL BLOG, MA ORA CHE STO LAVORANDO AD UN EBOOK CREDO CHE FARO' TUTTO DA ME...
"A cosa serve un cuore?" ha una storia abbastanza travagliata: ho cercato un editore per anni e nel frattempo il tempo passava e il testo ovviamente cresceva, perchè negli anni ho continuato a scrivere.
Nel 2010 ho deciso di pubblicare il libro con un servizio di auto-pubblicazione perchè mi sembrava la strada più facile, visto che gli editori non rispondevano, quest'anno invece sin dagli albori si è rivelato uno di quegli anni fortunati e finalmente ho pubblicato la mia raccolta con una casa editrice (ed Il Pavone).
Alterna. L'editoria è un mondo difficile. Fare lo scrittore ancor di più.
Personalmente ho trovato solo un bravo editor.
E non accetto in nessun modo di pagare per essere pubblicato. A quel punto non pubblico. La giungla delle case editrici è davvero impervia e perigliosa... ma bisogna entrarvi...
Self publishing e 100% passione! |
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | << ANTERIORI SEGUENTI >>
| |
|