non cerco di concentrarmi, ascolto SEMPRE-COSTANTEMENTE della musica...
delle volte, mentre scrivo e ascolto musica, guardo la tele...
Di libri, quadri, tappeti, cose belle, che raccontino una qualche storia. Di una bellezza non banale. La banalita' e' la peggiore nemica di uno scrittore:
Perdersi...
un giorno sottratto al quotidiano,
solo il vibratile silenzio di estasi un po' ubriaca.
Dissolti il respiro sfinito,
lo stomaco prolassato in segno di resa
e le palazzopoli struggenti, morte di banalita'.
Il mio popolo e' felice: fremiti, rinascite
...e una tenera carovana in arrivo.
Comunque nel mio studio ci sto poco, vivo la maggiorparte del tempo nomade. La scrittura deve avere, a mio parere, radici nella realta', fuori dallo studio e lontano dalle banalita'.
è la mia testa che si circonda di cose ma non ho idea di quali siano
Lavoro ovunque, anche in mezzo alla gente che chiacchera e i bambini che strillano. Ho una buona capacità di isolamento e concentrazione.
Musica principalmente, ma non è un dovere
Alcune volte ho bisogno di silenzio. Altre volte devo solo mettere su carta, lo scritto che è dentro di me.
nullla
Non ci faccio caso: se scrivo, non sono più nel mio studio.
Silenzio, caffé e sigarette.
Prendo appunti quando capita poi, quando scrivo, li inserisco qua e là. Si tratta soprattutto di vocaboli coloriti o espressioni desuete. Compongo nel silenzio e con la scrivania sgombra. Niente distrazioni, altrimenti non sento la voce dei personaggi.
L'orario è fondamentale: se scrivo di giorno avrò un mood più razionale, lucido, sarcastico. Di sera, di notte o all'alba scrivo secondo un umore più dolce, malinconico, profondo, riflessivo.
Sono importanti il silenzio e, a volte, una musica di sottofondo ma sopratutto devo voler scrivere.
Non dispongo di uno studio, per scrivere mi piazzo nel soggiorno di casa, in genere a tarda sera, quando sono tutti a nanna e rimango da solo con i rumori della strada e quello familiare del vecchio ascensore del palazzo.
Dovrei riprendere il mio dossier e continuare ciò che da tempo è in sospeso. Non è ancora giunta l'ora.
Di lavoro vero che non ho voglia di fare. E' lo stimolo più forte per scrivere. He he he.
caffé e casino e... |