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Si può scrivere come terapia personale? I conflitti interni sono una forza creativa?
 
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Tutto *si può*.
Tutto nasce dal/nel conflitto.
Tutto è duello/dicotomia/dualismo

NON TUTTO è Arte o TUTTO lo è!

[e si scannino in pace! Amen!]
 


Si scrive certamente anche per avere 'cura' di se stessi... 


Assolutamente si! Scrivere mi ha permesso di "sbrogliare" molte matasse che avevo nel cervello; Scrivere ti rende più chiare le idee. Come tutto, anche essi possono essere "sfruttati" per scrivere 


si in un certo senso durante l'elaborazione dello scritto scavo in me stesso e durante tale esercizio sovente mi trovo a constatare con stupore mista a inquietudine il manifestarsi cangiante del conflitto interno alla diverse sfaccettature della mia personalità 


Il famigerato Dottor S. de "La coscienza di Zeno" impose al protagonista dell'opera la stesura di una sorta di diario autobiografico come preludio alla sua cura.
Parimenti credo scrivere a volta possa rappresentare un mezzo utile anche come terapia personale, come cura di un qualche problema che ci tormenta ...e ,senza dubbio, i conflitti interni non sono UNA forza creativa ma (a mio parere) LA forza creativa.
 


Sì. A me scrivere fa bene. L’ho scoperto tardi. Ma adesso non posso più farne a meno.
Di nuovo sì. Ovvero, i conflitti interni o, meglio, interiori sono una forza espressiva, d’ispirazione. Per me senza ombra di dubbio. Per gli altri non so. E non mi interessa più di tanto. La finiamo con il termine “creativo”?
 


Certo, può essere una terapia, se si scrive davvero per esprimere e conoscere le proprie emozioni, e non per fare scandalo o soldi. Però penso anche che occorra essere davvero molto bravi per riuscire ad esprimere sentimenti conflittuali interni che risultino comprensibili e interessanti anche per altri.
A parte scrivere di se stessi, i conflitti interni sono la più grande forza creativa che esista. Quasi tutti i geni sono folli e maledetti e forse, se stessero bene, non sarebbero tali.
 


si sono sia terapia che stimolo, al giorno d'oggi tutti stanno bene, tutti sono felici e poi... nessuno dice la verità
apparire prima di essere, allora suppongo che quello che io provo sia umano e che anche altri hanno le stesse sensazioni e alle volte il trovare scritto quello che si prova può alleggerire il tutto.
i conflitti interiori sono il primo input poi la mente e la fantasia fa il resto
 


Certamente. Anzi, penso che sia una delle migliori terapie personali in assoluto. Per le ragioni già espresse. 


i conflitti interni sono Anima, anima che vive. E non tutti sanno ascoltare i conflitti interni, pochi sanno ascoltare se stessi .... anzi direi pochissimi!!
La gente vive a metà ... io no .. io stravivo .... non perdo nulla di me..... pro e contro inclusi ... ovviamente!
 


si... la scrittura è stata lo sfogo della mia emotività quando questa diventava trabboccante 


Anche questa domanda la trovo particolarmente interessante ! La terapia per come la vedo io, non esiste. Non a caso collaboro da tempo con un gruppo di lavoro che si riunisce attorno alla prestigiosa scuola svizzera di Nonterapia. I problemi che abbiamo, i disagi e le sofferenze sono le forze che inducono al cambiamento. Per questo ne abbiamo molta paura. Io uso le forze che si scatenano dentro di me, serene o spaventose che siano, per farmi creare atti poetici. 


sicuramente,aiuta in ogni caso a conoscersi,a guardarsi dentro,i conflitti intersi sono sicuramente una forza scatenante per produrre opere. 


certo! io ho scritto (e scrivo) moltissimi testi per sfogarmi, per buttare fuori ciò che non potevo dire a voce. e devo dire che mi ha aiutato molto... 


Direi, che si scrive, per terapia personale. Il superamento di un lutto per la morte di una vita, nel mio caso, e/o il superamento di un lutto per la morte della vita, nei casi di superiore capacità, vuoi umana, vuoi culturale.

Si, i conflitti interni sono sempre una forza; non sempre creativa, ma "creativa" è concetto che si può osar di dire in arte ma non nel vivere: nel vivere la personale ( che non può non riflettersi nel collettivo, quando non nell'universale ) è forza che non ha fine neanche con la vita del dato creatore.
 



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