In che panni ti senti meglio: prima persona o terza?
Dipende dai casi ma parlando, come detto, per lo più di fatti personali o familiari, sfrutto maggiormente la prima persona.
dipende dal genere. poesie in prima, i racconti in terza.
Ultimamente prima persona.
Non credo di avere preferenze,anche perchè metto molto del mio nei personaggi...semplicemente a volte è come se commentassi dall'esterno
Ho provato in tutti e due i modi. E' complicato, qualche volta in prima e altre volte in terza. Dipende da come ci si sente. Ma spesso uso la prima.
Narro sempre in terza persona.
Prima persona anche quando sono terza. Quello che intendo dire è che per essere una terza persona bisogna sentirsi tali in prima persona, quindi calarsi così tanto in essa, da dimenticarsi della prima, incarnando la seconda.
Assolutamente la terza persona.
Non sono mai riuscita a scrivere storie lunghe in prima persona.
Ne ho una che sto scrivendo ma è ancora in sospeso.
Prima persona.
Dipende dai casi, a volte la situazione obbliga a usare necessariamente una o l'altra (aut-aut).
Generalmente uso la prima persona quando devo ammettere un difetto dell'uomo perchè, incolpando prima me stesso, evito di fare il moralista ipocrita.
In tutti gli altri casi preferisco decisamente la terza persona perchè mi fa sentire "meno nudo".
Dipende dall'idea che ho in testa e come poi la vado a sviluppare. Forse ho scritto più in terza però
dipende, è ovvio!
Di solito faccio terza persona,ma a volte mi cimento in brani in prima.
sempre prima,voglio sentire la storia mia,e no di un estraneo! |
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