Quando ti sei reso conto che la musica poteva essere un mezzo di sostentamento per te?
magariiii...
Quando per colpa della legge biagi mi sono visto chiedere di aprire la partita iva per prendere 4 soldi, perchè altrimenti dovevano assumermi in uno studio di geometra e non avevano intenzione di assumermi part-time.
Così mi sono buttato ad insegnare.....per ora va bene, ma di concerti col mio strumento oggi non ci vive quasi nessuno!
La musica è sempre stata il mio punto di riferimento ma la professione vera e propria si è concretizzata alla fine degli anni 90 indipendentemente dal fatto che insegnavo lo strumento da anni, in alcuni Istituti musicali.
Ora oltre all'insegnamento, effettuo con varie formazioni che io promuovo, una numerosa quantità di concerti in clubs di prestigio, rassegne, festival jazz etc....
Non lo so, non ho mai pensato di fare altro... La musica ha sempre fatto parte della mia vita.
Sinceramente non so risponderti, faccio questo lavoro e per me è normale. Penso che se hai passione e sei determinato non c'è nulla che tu non possa fare.
Beh, diciamo che ancora non me ne sono reso conto, ma sono contento così.
Rilegandomi alla risposta di prima, quando mi ha aiutato a superare i problemi che avevo in famiglia. Per me il jazz è stato uno scoglio.
Questa domanda non ha nessuna risposta valida! Come dice sempre la mia compagna "il lavoro è solo quello retribuito".
Ma a parte le facili battute ho sempre cercato di mantenermi con la musica anche se è veramente difficile e nessuno ti aiuta.
Mai... ho sempre pensato di voler fare questo a qualunque costo, dove per costo intendo la fame più nera. E x il momento tutto va alla grande. Anche se questo mestiere è una incognita... ma va bene così!
Quando ho visto, che per fare cio' che mi piace,mi davano anche dei soldi
Quando ho iniziato a percepire un cachet per quello che facevo....
non è stata una scelta guidata dalla possibilità di guadagno ma piuttosto per la passione di essere musicista.
E' stata una scelta coraggiosa e rischiosa fatta magari in un momento in cui ero abbastanza "coperto", ma i problemi non sono mancati e non mancano tuttora.
questo non lo so faccio anche altro nella vita ...l'operatore commerciale di pianoforti & c
Proprio il fatto di non pensarci.E' parte di me.Potrei suonare anche per strada e mangerei lo stesso, non mi importa.Io vado,vivo e suono.
Durante l'anno di prova al Conservatorio, vinsi una borsa di studio competendo con gli allievi dei corsi superiori e diplomandi. Poi il primo concerto al quinto anno di studi e così via. |
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