CULTURA
La pirateria continua ad aumentare, cosa succederà con l'industria della musica, del cinema e della cultura in genere?
Quella della pirateria che cresce è un'invenzione di chi ha tutto l'interesse a dirlo e a blindare i contenuti se non farli pagare di più in nome di un qualche risarcimento dovuto per il solo fatto che c'è la possibilità di delinquere.
Non cresce, non succederà nulla alla cultura... la pirateria c'era una volta e c'è adesso. Probabilmente è una di quelle cose che ci sono sempre state; solo che in alcuni periodi della storia diventa più o meno semplice la circolazione del materiale... ma questo va di pari passo con la circolazione anche di informazioni.
La cultura è importante ma costa troppo, io per prima quando entro in una libreria vorrei comprare di tutto ma non posso e questo è ovvio che stimola la pirateria.
La pirateria è inevitabile perché i costi sono troppo alti, determinati da un sistema arcaico che si basa sul potere di poche major. Ma al tempo di internet, dove la distribuzione costa molto meno e i file sono immateriali e non hanno più bisogno di supporto, questo non ha più senso. Apple ha in qualche modo indicato la via con Itunes, vendendo i singoli brani a 0,99 dollari. Scaricare gratis "costa" ancora meno, ma la repressione messa in atto negli ultimi anni non funzionerà, è un'illusione. Tutta l'opera digitale è craccabile. Chiudono un sito e subito dopo ne aprono un altro. Finora si è assistito alla strenua difesa di un modello che poteva andare bene nel secolo scorso, oggi deve essere totalmente infondato e re-immaginato
gli artisti capiranno che è il miglior modo affinché le persone ascoltino la loro musica, i loro film, la loro arte. Più c'è conoscenza e più c'è riconoscenza. La gente non smetterà di andare ai concerti, al cinema o a teatro, anzi.
Dovranno prevedere altre forme di sussistenza, la creatività ormai è alla base di tutti i business
La pirateria aumenta perchè aumentano i prezzi, fino a quando non si riuscirà a trovare un punto di incontro non ci sarà miglioramento
La pirateria sta distruggendo la cultura e anche la vita di chi fa cultura. Ed è come rubare nelle tasche degli artisti.
se tutto fosse piu' a buon mercato non ci sarebbe la pirateria.
Moriranno... NO alla pirateria!!
Non penso che case cinematografiche quali la Paramount o la Columbia e la Warner Bros e altre majors possano fallire dal momento che sono in produzione e in crescita da anni.Sicuramente il danno può essere sentito da case discografiche e cinematografiche minori e magari indipendenti.Il problema è che al giorno d'oggi,comprare un cd o un dvd,in Italia equivale a spendere il minimo di 20 euro.E perchè la cultura e il divertimento dovrebbe costare così tanto? |
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