Uno stato ha il diritto di attaccare o intervenire in un altro senza che l'abbia attaccato, se in quest'ultimo vengono commesse gravi ingiustizie o crimini umanitari?
si
Sì. Di intervenire tentando prima di tutto le vie diplomatiche. L'attacco armato dovrebbe essere "Extrema ratio".
Sì
In generale no. E' necessario attivare prima di tutto gli strumenti della diplomazia.
NO! anche perché i pesi e le misure che vengono adottati non sono due me centinaia, basta vedere quanti sono gli stati in cui vengono commessi i crimini umanitari, e quanti vengono attaccati, basta vedere cosa accade oggi con la Libia (dietro il quale ci sono interessi enormi) e la Siria, dove avvengono cose anche peggiori ma nessuno si prende la briga di tirare neanche un petardo per non infastidire Teheran.
Non si deve parlare di diritto, non c'è nessun diritto a provocare guerre e quindi uccisioni di massa, ma a volte sono necessari interventi esterni per soccorrere popolazioni martoriate ma vanno ponderati e concordati con la comunità internazionale.
Più che di diritto ad attaccare, parlerei di facoltà di intromettersi nelle vicende di uno stato responsabile di crimini contro i diritti umani. Quanto agli strumenti da utilizzare, beh, la questione è complessa. Non escludo apriori l'intervento armato, ma temo che sovente sia la risposta sbagliata, sebbene la più imemdiata.
no
c'era una volta un dittatore cattivo che costringeva i suoi sudditi a una vita terribile fatta di continue sofferenze e strazianti dolori. un giorno però dei fortissimi soldati ,provenienti dal giardino dell'eden, e spinti dall'incessante voglia verso "Imprese quasi impossibili" derivante dal giornaliero abuso di Amaro Montenegro, decisero di uccidere il dittatore e di liberare il popolo senza chiedere nulla in cambio.
e vissero tutti felici e contenti
Nel diritto internazionale no pero' l'ONU che non e' uno stato può decidere alcune risoluzioni fino all'intervento armato ma non dichiarare guerra
La decisione di intervenire deve essere frutto di un confronto internazionale in sedi istituzionali (Nazioni Unite o altro) e , viste le esperienze negative passate, attuato con ben precisi fini e delimitazioni temporali.
Guardiamo le gravi ingiustizie ovunque si manifestano, però... |
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