POLITICA
Ogni volta si accentua sempre di più il bipartitismo. Credi sia sano per la politica?
Se il bipartitismo è sinonimo di una capacità di condivisione e di ospitalità, oltre che di possibilità di sviluppo, delle idee...perchè no!?
il bipartitismo non fa parte del genoma politico italiano, è una forzatura dettata da scelte sbagliate.
E' necessario il bipolarismo, non il bipartitismo per quanto riguarda l'Italia e la stablità dei governi.
Non esistono sistemi istituzionali buoni o cattivi in sé. Le democrazie per antonomasia, ovvero quella britannica e statunitense, sono bipartitiche. Lo sono per tradizione, a differenza nostra. Da noi, temo che il problema sia la debolezza della democrazia in sé, ovvero della definizione dei concetti di cittadino, di Stato, di libertà e, conseguentemente, della mediazione rappresentata dai partiti - che in una democrazia autentica non possono identificarsi con gli occupatori dello spazio pubblico. Dovrebbero esserne semmai i garanti, per conto dei cittadini. La questione sistemica credo debba essere affrontata a livello 'costituente', ovvero a partire da un confronto - serio - sul patto di cittadinanza, e le forme istituzionali attraverso cui onorarlo.
no
Assolutamente NO
decisamente no
Io sono contrario al bipartitismo e alla fandonie che si inventano per magnificarlo. E' un arretramento palese della partecipazione, dove si devono comprimere sogni, speranze e ideali in due contenitori che per sopraffarsi hanno la tendenza ad emularsi e ad appiattirsi sui programmi. La pluralità di posizioni politiche è ricchezza culturale, sociale ed anche istituzionale. Ben misera sorte democratica sarebbe dover scegliere tra A e B, trascurando un intero alfabeto di ideali.
il problema non è il sistema politico, ma il profilo politico dei contendenti che va sempre più sfumando
Non ci ho pensato!
Ritengo che da anni si tenti di far funzionare il bipolarismo, non il bipartitismo. In realtà i partiti proliferano in maniera abnorme. Ciò sarebbe sano se tali formazioni si moltiplicassero per dare voce ad altrettante istanze provenienti dalla società civile.
In realtà fondare un partito è operazione più di natura commerciale che ideale.
Personalmente ho sempre visto con una certa diffidenza la semplificazione imposta da un bipolarismo nato per dare stabilità ai governi senza peraltro riuscirvi.
La semplificazione è un processo sano quando non sacrifica la molteplicità dei punti di vista e il pluralismo delle posizioni. In una Italia dove ogni fesso può fondare un partito nella speranza di ottenere i relativi rimborsi elettorali tanto vale affidarsi ad un bipolarismo dilaniato perennemente da contrasti interni. Se i costi di costituzione e mantenimento dei partiti fossero sostenuti dai loro fondatori, assisteremmo alla miracolosa sparizione di una miriade di formazioni politiche di cui nessuno ha bisogno.   | | |
credo piu nel proporzionalismo elettorale,è sicuramente piu espressione di democrazia.
E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza. |
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