Com’è nato lo spirito imprenditoriale in te? Ce n’era già traccia nella tua famiglia o nell’ambiente sociale nel quale sei cresciuto?
Non ho nessun imprenditore in famiglia; nel '95 lavoravo come analista addetto a progetti speciali in banca, quando ho passato alcuni giorni in un appartamento in affitto in montagna: lampadine rotte, porte che cigolavano, sporcizia, muffa, odori vari. Il costo da grande località turistica ed un trattamento peggio che famigliare, al che mi sono detto che un giorno avrei apportato un mio contributo. Fino al 2000 ho studiato attentamente il da farsi, ho lasciato la banca e mi sono messo in proprio, trasferendomi nel 2002 proprio dove ero stato in ferie ed ho iniziato a proporre dei miglioramenti. Ci sono riuscito? Io ho ancora clienti "turisti" che mi chiamano nonostante viva da tre anni in un altra regione, ma la gente del posto continua a lavorare come prima per aver modo di essere chiamata con frequenza (se lavori male, ti richiamano presto e prendi di più...).
Evidentemente è nel mio DNA , mio nonno paterno era artigiano ed evidentemente lo spirito parte da li .
Difficile trovare una risposta. Penso che imprenditori si nasca... sarà poi il mercato a decidere se questa presunzione poggi su solide basi.
No ..è stata una continua sfida, un continuo volersi mettere in gioco, crescere, sperimentare, con la consapevolezza di andare sempre avanti. I risultati mi hanno sempre dato ragione e spinto verso mete più ambiziose dove il rapporto umano (e non i numeri) era l'elemento da privilegiare.
Oggi o collaboratori in tuttia Italia soddisfatti del loro lavoro ..ed io ..di loro!
Non sono figlio d'arte, se non vogliamo considerare mia nonna materna, analfabeta, grande conduttrice agricola.
Penso sia nato da una predisposizione.
No, nella mia famiglia non esistevano imprenditori
una dote naturale, curiosità e volontà di emergere.
in famiglia nessuno e' mai stato imprenditore, sono cresciuto in una famiglia umile dove mi e' stato insegnato a rispettare chiunque, ma che tutto quello che mi serviva avrei dovuto guadagnarmelo
Direi che lo spirito imprenditoriale è cresciuto progressivamente, dopo essere divenuto amministratore unico della M.B. Center Srl ho avuto l'opportunità di progettare e realizzare nuovi servizi. Ho conosciuto altri imprenditori del nostro settore in altre città e ho compreso che in Italia mancava ho strumento organico di promozione dei nostri servizi.Ho cominciato quindi un lento processo che ha portato a far nascere nel 2005 Ufficiarredati.it
Ce n'era già traccia in famiglia e nell'ambiente in cui sono cresciuta.
Sì. I miei fratelli avevano un negozio di elettrodomestici ed elettronica.
Ho esempi di imprenditoria in famiglia. Credo tuttavia che esista una sorta di predisposizione ad assumersi il rischio d'impresa. Non è una questione di "meglio o peggio". Il lavoro dipendente ha le sue difficoltà ed i suoi vantaggi, esattamente come quello in proprio. Credo che nella ricerca dell'una o dell'altra strada intervengano numerosi fattori sia caratteriali, sia ambientali e di contesto.
certo, a casa sono tutti imprenditori, chi edili, chi nel campo industriale, chi come papà artigianale, chi nel commercio. ma personalmente mi ha rovinato Zio Paperone, il personaggio dei fumetti disney
mio nonno ferrava i cavalli. Questo è l'esempio che ho sempre cercato di seguire ;) penso di non essere semplicemente tagliato per sentirmi dire cosa devo fare, tant'è ho sempre lavorato in proprio :D |
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