Intervista a:lindalov [lindalov]
SCRIVERE
 | Come hai iniziato a scrivere? Chi ti leggeva all'inizio? Sin da piccola, molto piccola. Avevo otto anni. Non facevo leggere niente a nessuno tranne i temi che ci faceva scrivere la maestra. I voti erano sempre alti e gli elogi notevoli! |
 | Qual è il tuo genere preferito? Alcuni link dove possiamo vedere o leggere qualcosa di una tua opera recente? Il mio genere preferito sono i rapporti umani, la psicologia, i drammi interiori, lo strazio insomma! Ho scritto qualcosa sul blog www.lindalov.blogspot.com potete trovare dei racconti nelle etichette chiamate "Storie di vita quotidiana" "Lindalov's diary" "Zucchero, miele, marmellata e... fiele". |
 | Com'è il tuo processo creativo? Che cosa succede prima di sederti a scrivere? Penso e rifletto molto poi prendo appunti, ovunque sia. Li metto da parte per svilupparli in seguito. I pezzi migliori però son quelli dettati dall'istinto, da una forte ispirazione, da lucidità mentale e da un irrefrenabile desiderio di scrivere. |
 | Che tipo di lettura ti attiva la voglia di scrivere? Libri di psicologia, filosofia e sociologia. Seguo e leggo Galimberti, Aldo Carotenuto, Baumann, e, nella misura in cui riesco a capirlo, Nietzche. |
 | A tuo parere, quali sono gli ingredienti basilari di una storia? Per me è importante raccontare di me, delle mie esperienze, avvicinandomi il più possibile a chi legge. |
 | In che panni ti senti meglio: prima persona o terza? Prima persona. |
 | Che scrittori famosi ammiri di più? Bukowski, David Foster Wallace, Dostoevskij, Kafka, Levi, D'annunzio ma citarli tutti è impossibile. |
 | Sei altrettanto bravo raccontando storie oralmente? Si. |
 | Nel più profondo delle tue motivazioni, per chi scrivi? Per me. |
 | Si può scrivere come terapia personale? I conflitti interni sono una forza creativa? Assolutamente sì. La scrittura si usa anche in ambito terapeutico. |
 | Ti serve il feed-back dei lettori? Imprescindibile nella misura in cui siano onesti e attenti. |
 | Ti presenti a concorsi? Hai ricevuto premi? No mai. |
 | Mostri i tuoi bozzetti a qualcuno di fiducia per avere la sua opinione? Sì, c'è comunque il blog dove pubblico le mie storie. |
 | Credi ti aver già trovato la "tua voce" o è qualcosa che cercherai eternamente? La "mia voce" c'è e son vicinissima a raggiungerla ma non è detto che ce la faccia. Potrebbe sfuggirmi in ogni momento... |
 | Ti imponi una disciplina per organizzare orari, mete, ecc? Quale? Sì e no. A volte l'ansia del tempo e dell'obiettivo rallenta il mio lavoro. |
 | Di cosa ti circondi nel tuo studio di lavoro per favorire la tua concentrazione? L'orario è fondamentale: se scrivo di giorno avrò un mood più razionale, lucido, sarcastico. Di sera, di notte o all'alba scrivo secondo un umore più dolce, malinconico, profondo, riflessivo.
Sono importanti il silenzio e, a volte, una musica di sottofondo ma sopratutto devo voler scrivere. |
 | Scrivi allo schermo, stampi con frequenza, correggi nel foglio….? Com'è il tuo processo? Scrivo al computer anche se mi ci è voluto un pò per abituarmi. Butto giù i punti principali da sviluppare, ne faccio un elenco, poi visulizzo il messaggio che voglio trasmettere, il perchè scrivo quel pezzo.
Butto giù la prima bozza e poi la ricorreggo un paio di volte. Memorizzo tutto e chiudo. Aspetto sempre qualche giorno prima di rileggere il pezzo. Me ne distacco totalmente per vederlo meglio in seguito. |
 | Com'è stata la tua esperienza con case editrici? Non le ho mai contattate perchè non credo di aver niente in mano da proporre. |
 | In che progetto stai lavorando ora? Scrivo in relazione al mio piccolo progetto imprenditoriale, ancora sottosviluppato, che è lindalov.it. |
 | Cosa mi consigli di fare con tutti quei testi che continuo a scrivere da anni e che però non ho mai mostrato a nessuno? Aprire uno spazio su internet (tanto è gratuito) e frequentare qualche social network per pubblicizzarlo. Poi vedere le reazioni dei lettori. Muoversi nella rete e tenersi aggiornati su eventi, gare, concorsi, su cosa succede nel mondo in generale. Farsi notare, sopratutto. |
IMPRENDITORE
 | Di che tipo di affari ti occupi ora? Come decidesti intraprendere questa strada? Sexy toys, sexy accessories, lingerie, erotismo.
Ho deciso di intraprenderla urilizzando e sfruttando le potenzialità della rete. |
 | Hai una pagina web, blog o profilo sociale dove possiamo vedere qualcosa di te e del tuo progetto? www.lindalov.it
www.lindalov.blogspot.com
www.twitter.com/thereallindalov
lindalov.tumblr.com |
 | Qual è stata la tua traiettoria professionale fino ad ora? Che cosa facevi prima? Tuttora mantengo la mia occupazione primaria. La mia attività on line é un hobby. |
 | Com’è nato lo spirito imprenditoriale in te? Ce n’era già traccia nella tua famiglia o nell’ambiente sociale nel quale sei cresciuto? Ce n'era già traccia in famiglia e nell'ambiente in cui sono cresciuta. |
 | Hai dei soci con i quali condividi i tuoi affari? Come si divide il lavoro e la partecipazione? Non ho soci. Non voglio averne. |
 | Descrivi il tuo programma d’affari nella forma più breve e semplice possibile. Finchè non ci sono soldi da investire non ci sarà un programma di affari. Per il momento ho deciso soltanto di farmi notare e di partecipare assiduamente nella rete tramite l'uso di SN (social networks).
Invece che finanziare la futura attività commerciale per un ritorno di soldi da reinvestire a sua volta ho sviluppato, creato e curato l'aspetto dell'immagine e del personaggio Lindalov, che poi sarebbe il mio marchio. |
 | Cosa hai ottenuto fino ad ora, e cosa devi ancora ottenere? Ho ottenuto visibilità e un feedback positivo dai lettori del blog e gli iscritti ai vari SN.
C'è da ottenere molto sul piano economico-finanziario. Investire, partire e rischiare. Purtroppo mancano riserve che proteggano dai rischi futuri ed eventuali. |
 | Cerchi gente che investa? Cosa gli offri in cambio? No. Per il momento no. Potrei essere interessata ad una vendita oppure ad uno scambio solo se il mio progetto decolla e va bene. |
 | Hai degli impiegati o professionisti che lavorano per/con te? Cosa fanno? No. |
 | Come ottieni l’equilibrio tra lavoro e relax? Il mio progetto imprenditoriale è il mio momento di relax. |
 | Qual è la tua motivazione principale, essere il capo di te stesso, lo spirito d’avventura, diventare ricco, il bene sociale…. O qualcos’altro? Dedicarmi ad una attività creata da me, sviluppata da me e cresciuta con me e che sia anche il mio lavoro.
Dare un senso alle ore che si impiegano a lavorare.
Riuscire a far decollare un progetto così da aumentare il senso di fiducia ed autostima che ultimamente mi sono venute a mancare. |
 | Cosa pensi delle grandi corporazioni? Lavori per una di loro? No. |
 | Due momenti di grande paura e massima soddisfazione che hai vissuto nella tua avventura professionale. Momento di grande paura lo provo quando non mi sento propositiva o creativa. Inizio a pensare che non c'è più unamotivazione solida alla base dei miei sforzi e rimetto tuto in discussione. In questi momenti di sconforto e negatività penso di dover lasciar perdere.
I momenti di massima soddisfazione li ho ogni volta che mi sforzo per ottenere un risultato e lo ottengo e, ovviamente, quando chi mi segue si fidelizza. |
 | Quando hai bisogno di una guida o di un consiglio, dove la trovi? Ovunque, basta avere i contatti con le persone giuste, una mente lucida (nel caos mentale o nel panico è inutile cercare una soluzione) e aver tenuto conto delle giuste fonti di informazione.
Nel prendere una decisione importante spesso mi isolo nel mio "buen retiro" e decido sul da farsi. |
 | Fino a che punto la fortuna è importante, come fai ad attrarla? La fortuna è importante, sì!
Pensare positivo, essere propositivi, non chiedere troppo a se stessi e avere una mente frizzante e acuta aiutano a seguire l'onda giusta.
La fortuna non è il destino a procuratela; io credo che il destino te lo fai da te. Piuttosto è come stai in quel momento e quanto aperto mentalmente sei ad attirarti buone cose. |
 | Che cosa fai per mantenere il morale e continuare a perseverare nei momenti bassi? Lascio perdere quello che sto facendo e mi distraggo. Spesso mi coccolo oppure ci dormo sopra. I brutti momenti poi finiscono seppure in quel momento brutto ti sembrano eterni.
Bisogna avere fede. |
 | Quali imprenditori conosciuti, ammiri? Perché? Conoscere ne conosco tanti, pochissimi o nessuno hanno la mia ammirazione. Spesso chi diventa imprenditore o si dimentica da dove proviene oppure dovrebbe, al contrario, scambiarsi di posto con qualche operaio o impiegato o sottoposto per capire a 360° cosa significa lavorare per lui o svolgere una mansione meno gratificante. |
 | Altre classi d’affari che ti tentano spesso? Ristorazione. |
 | Questi tempi di crisi sono buoni per iniziare un’attività? Dipende innanzitutto a chi ti vuoi rivolgere e quanto vuoi guadagnare. Quindi contano target della domanda e budget da investire. Il rischio c'è sempre ma se l'idea è buona, è buona sempre.
Di sicuro è un momento utile per re-inventarsi in modo consapevole e senza sfarzi inutili. Cito un esempio per me significativo. Tre fratelli del Vercellese hanno ereditato una azienda agricola. Poi hanno lanciato un'iniziativa "Compra il tuo orto on-line". Chi vuole può farsi l'orto pur non avendo l'orto e avere tutte le settimane i suoi prodotti di stagione freschi e sani (coltivano biologicamente) direttamente a casa. Geniale. |
 | Che importanza hanno le relazioni pubbliche e le reti sociali nei tuoi affari? Molta importanza. Fondamentali direi. |
 | Cos’è il successo per te? Dove dovrebbe essere la tua attività tra 5 anni? La mia attività dovrebbe essere un punto di riferimento per gli appassionati dell'oggettistica erotica ma anche per coloro che hanno sempre avuto dei dubbi sull'uso o sull'utilità o la serietà di certi prodotti.
Lindalov deve essere una consulente amica e anche imprenditrice.
Il successo per me é il punto di incontro perfetto tra quello vorrei avere e quello che ho ottenuto. |
 | Che qualità raccomandi a qualcuno che vuole aprire un’attività? Non solo riuscire a non indebitarsi cioè a non chiedere possibilmente dei prestiti e riuscire a fare da soli ma di avere anche un budget di riserva per affrontare i momenti brutti.
Per dire, si chiede un prestito quando si sa che si può restituire. |
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