Intervista a:Lucy Campeti [lucycampeti]
MUSICA
 | Cosa fai? Qual è la tua specialità musicale? Sono una cantante, insegnante di canto moderno e ensemble vocale in vari istituti musicali romani.
Le mie attitudini si dichiarano in quel che ho detto sopra... Amo il gospel, i gruppi vocali, quindi di conseguenza il soul e il rhythm and blues, e tutto ciò che ne deriva. |
 | Lavori individualmente o in gruppo? Se è così, chi sono gli altri? Lavoro in gruppo, quasi sempre; lo preferisco. Faccio parte di varie formazioni e ho dei progetti miei in cui coinvolgo vari musicisti di grande levatura professionale ma soprattutto umana, è un aspetto che non trascuro mai. Anzi, cerco di lavorare esclusivamente con gente piacevole, oltre che competente. Ora elencarli tutti sarebbe una cosa lunghissima, magari vi fornirò un link dove potrete trovare delle info più dettagliate anche sui miei colleghi!!! |
 | Alcuni indirizzi web dove possiamo ascoltare, vedere o leggere qualcosa dei tuoi lavori? Il link, appunto... www.myspace.com/lucycampeti |
 | Premi, concorsi e altri riconoscimenti che vuoi menzionare? Pochi concorsi, non li amo... L'unico a cui ho partecipato si chiama ONEBAP Music Festival, storia assurda, ma l'ho vinto. |
 | Discografie nelle quali hai partecipato Moltissime cose, ma di noto al grande pubblico c'è un duetto con Francesco De Gregori nel brano L'Angelo, contenuto nel disco Calypsos e i cori per la trasmissione televisiva Markette, condotta da Piero Chiambretti su La7; poi un miliardo di altri lavori in studio di registrazione, meno noti ma dello stesso valore artistico. |
 | Come hai iniziato a fare musica? Chi ti ha introdotto? Ho iniziato per caso, avevo altri progetti, ma è stata la musica a introdurmi a sè, attraverso lo stereo di casa, i dischi dei miei genitori e un lungimirante insegnante di musica delle scuole medie. |
 | Qual è stata la tua formazione musicale? Ho studiato pianoforte da piccola, ho smesso dopo qualche anno e poi ho iniziato a cantare per molti anni da autodidatta, poi ho studiato in una scuola di formazione professionale per la musica a Roma. |
 | Quando ti sei reso conto che la musica poteva essere un mezzo di sostentamento per te? Non me ne sono ancora resa conto!!! Lo spero, nel senso che spero continui ad esserlo il più a lungo possibile! Per ora e da qualche anno lo è, poi se Dio vuole continuerà ad esserlo! |
 | Qual è il tuo processo creativo? Mi gira qualcosa in testa e devo assolutamente trovare un pianoforte e un po' di tempo per elaborare l'idea. Se non è possibile la registro anche con un cellulare se non c'è altro modo! |
 | Quando sei maggiormente ispirato, la mattina o in prossimità della notte? La notte è piccola per noi, troppo piccolina... W la notte! |
 | Ti sei mai svegliato con una melodia che hai costruito nel sogno? Sì, ma sempre nel cuore della notte! |
 | Come capisci che un tema è finito o se ha bisogno di qualche cambio? Solitamente ci lavoro, finchè non sento che è finito; se mi soddisfa e mi lascia esprimere totalmente l'emozione con la quale l'ho concepito è finito... Insomma, quando sento di aver detto tutto. |
 | Come hai scoperto il tuo territorio creativo? Come lo descriveresti? Il mio territorio creativo è ancora in fase di scoperta, lo descriverei misterioso anche per me. Non saprei... non c'è una regola. |
 | Qual è la parte del tuo lavoro che meno ti piace? Conoscere 2000 persone al giorno, ma non conoscere bene nessuno. |
 | Con che frequenza provi? Dipende, se un progetto è in costruzione cerco di incontrarmi con la band molto spesso, per evitare amnesie e creare un sound nostro prima possibile. |
 | Come ti senti poco prima di salire sul palco? Sempre emozionata, quasi spaventata. Le crisi di panico son superate da anni, ma mi sento sempre esposta, lo sono... E io dico sempre la verità sul palco, quindi a volte ho paura di non esser compresa o condivisa. E' il rischio di chi fa le cose con istinto e scopre il fianco... |
 | Che musicisti o gruppi ti sono serviti d'ispirazione durante la tua carriera? Oddiooooooooooo! Che domanda?!? Vado di getto, se ci penso troppo non ne usciamo vivi!!! Queen, Toto, Earth Wind & Fire, Aretha Franklin, Rachelle Ferrell, Richard Marx, Take 6, Battisti, Elio e le Storie Tese... |
 | Tre canzoni chiave nella tua vita Lately di Stevie Wonder, You've got a Friend di James Taylor, A natural Woman, Aretha Franklin. So che mi pentirò di questa risposta!!! 3 sò troppo poche! |
 | Cosa si dovrebbe fare per fermare la pirateria? No Comment!!! |
 | Che tipo di musica detesti? Quella col cellophane intorno! Quella che vogliono farci credere che ci piaccia, che ci sparano in radio 30 volte al giorno... Colgo l'occasione per dire a chiunque legga questa intervista che il 90% di quello che passano in radio, credendo di prendere in giro la gente, FA SCHIFOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! |
 | A che ora ti sei svegliato oggi? Alle undici, ma posso fare di meglio! |
 | Come ti vendi? Qual è stata la tua esperienza personale con discografici o agenti? Non amo i discografici, non quelli di ultima generazione; cercano di inserirti in uno scaffale e di farti scrivere musica a comando... E non sempre ci capiscono di musica... Idem gli agenti. Non voglio generalizzare, perchè ho anche degli amici che fanno questi lavori, ma un po' vecchia maniera e sono anche della belle personcine. Ma in linea di massima... Mmh.
Nei circuiti in cui posso, vendo io i miei progetti e cerco di preparare da sola il materiale di presentazione. Quando devo necessariamente appoggiarmi a un agente, sto molto attenta a non avere sorprese... |
 | Che altre cose hai fatto per guadagnarti da vivere? Cameriera, barista, commessa, segretaria, fruttivendola, animatrice per bambini... credo che basti così, non ricordo! |
 | Hai mai suonato per la strada o nel metro? Quanto guadagnavi al giorno? Una pasquetta in piazza del Popolo a Roma, meravigliosa! Suonare per strada è una cosa diversa, forse è l'arte vera, lo scambio reale con la gente, che resta lì e ti ringrazia con gli occhi... e che se apprezza proprio tanto, la manina in tasca ce la mette... e pure in maniera consistente a volte |
 | A chi faresti da spalla senza nessuna esitazione? A quegli artisti che io reputo emozionanti, che mi prendono il cuore e me lo sbriciolano. |
 | Cosa consiglieresti a chi vuole addentrarsi in questo mondo? Di chiedersi: sono veramente convinto di cosa sto facendo? O meglio: sto scegliendo di fare musica o è la musica che ha scelto di esternarsi attraverso me? Se la risposta è la seconda, avanti tutta! Poi la strada giusta si delineerà da sola, i consigli servono a poco, siamo tutti diversi e attraverso gli errori, se sappiamo riconoscerli e maturarli, si imparano molte cose. |
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