Intervista a:Mauro Andrea Di Salvo [mads]
PROFESSIONE
 | A cosa ti dedichi? Cosa dice il tuo biglietto da visita nella parte inerente la professione? Architetto. CTU del Tribunale di Milano per Edilizia e Restauro. Non c'è scritto che insegno e neanche molto altro. Forse è meglio così. |
 | Che cosa hai studiato e perché? Architettura, perchè volevo migliorare il mondo, quando non era ancora così parcellizzata e ho potuto seguire materie come "tecnologia dei materiali e chimica applicata" insieme a "Antropologia culturale". Prima mi ero iscritto in biologia a Pisa, dopo aver fallito l'esame alla Normale - ma deciso a ritentare!- perché volevo studiare il mare. E prima ancora avevo studiato allo Scientifico perché aveva 1 ora in più di disegno rispetto al Classico (vero!). |
 | Che cosa ci si aspetta da te nel tuo lavoro e come riesci a ottenerlo? Come architetto? Che riesca a rispondere alle aspettative dei clienti: queste sono in genere complesse, perché oltre ai problemi pratici e normativi sono coinvolte le personalità dei committenti, i loro sogni, le loro paure, i loro bisogni, che non sempre corrispondono a quello che dicono o riconoscono. Perché il cliente sia contento devo mettere in gioco tutto me stesso, lavorare al massimo, essere empatico e discreto. Che poi è il mio modo normale di lavorare. E poi, naturalmente, non devo costare troppo! |
 | Sei soddisfatto dell'educazione che hai ricevuto? Si, so di essere fortunato ad avere genitori come i miei. Sono stato fortunato da bambino, da adolescente e lo sono da adulto. Sono stato fortunato anche con i miei insegnanti, dalle elementari alle medie al liceo all'università. E sono stato fortunato con mia moglie. |
 | In cosa sei molto bravo e in cosa hai bisogno di migliorare? Sono sempre stato bravo in due cose: scrivere e disegnare. Ho una patologia ipertrofica nella parte di cervello preposta alla creatività e alla visualizzazione. Conseguenza: immagino, invento continuamente, e "vedo" quello che penso. In compenso sono un disastro con tutto quello cha ha a che fare con i soldi. Non mi piace chiederli, non ne tengo troppo conto, il denaro non è il fondamento unico del mio lavorare. E appena sento o vedo indici di borsa cambio canale (radio tv o web non importa). Interessandomi di PNL ultimamente mi sono reso conto che posso migliorare l'efficacia della mia comunicazione... E molto altro! Ci sto lavorando. |
 | Partecipi a seminari e corsi per migliorare nella tua professione o sei autodidatta? Fondamentalmente autodidatta, perché l'aggiornamento è necessariamente continuo. Ma di tanto in tanto seguo corsi di aggiornamento, in presenza o via web. Lunedì prossimo partecipo a un corso di PNL. |
 | Che lingue parli? Come le hai imparate? Italiano, con una predilezione per l'Accademia della Crusca, e un po' di siciliano. Poi inglese, più o meno C2, ho seguito un corso Proficiency ma non ho fatto l'esame. Je parle un petit peu de Francais - peu peu :-) - y hablo un poquito espanol tambien. Ich sprache nicht Deutsch ma all'università ho fatto tedesco e la prof.ssa Neumann mi ha dato 30 e lode (ringrazio le Sturmtruppen)! Mi piace conoscere la gente, mi piace conoscere altre culture e viaggiare, that's why mi piacciono le lingue. |
 | Sei bravo a parlare di fronte ad un gruppo di persone? Raccontaci le tue esperienze? Quando dall'Umbria ci siamo trasferiti a Palermo ho iniziato a balbettare. Non riuscivo a rispondere al telefono. Poi ho comprato un libro di training autogeno, ho fatto come Demostene e mi è passato. Molti anni dopo ho insegnato, fatto conferenze, partecipato a meeting internazionali... Una volta a Rio, al termine di un progetto didattico internazionale, ho dovuto improvvisare in discorso in inglese: non credo di avere detto nulla di fondamentale, ma sono stato molto applaudito. Mi chiedo ancora perché. |
 | In cosa ti differenzi rispetto ad altri professionisti del settore? Facile, sono molto bravo in relazione a quanto costo! Battute a parte, non dovrei rispondere io a questa domanda, ma le persone per cui ho lavorato, o quelle per cui o con cui lavoro. La tentazione della battuta però era troppo forte... Scherzi a parte, una cosa che posso dire con certezza è di essere onesto, quella che si dice una persona "etica". Quando lavoro voglio solo e tutto il bene della persona per cui lavoro. E poi metto amore in quello che faccio; è una parola abusata, può suonare melensa, ma credo dovrebbe tornare al centro di ciò che facciamo - e siamo, e dobbiamo avere il coraggio di riconoscerlo. |
 | Internet ha cambiato la tua forma di lavorare? E se sì, come? Un secolo fa io e il mio amico Mauro abbiamo aperto Archipoli, il primo sito di Architettura in Europa (almeno così credevamo). La ricerca e lo scambio di informazioni ora è molto più facile. Io stesso sto scrivendo queste righe dal mio iPhone. Simmetricamente, è aumentato il bisogno di discernere e interpretare le informazioni. Ma per il mio lavoro, sia di architetto sia di insegnante, Internet o meglio il Web 2.0 sono ormai opportunità e strumenti fondamentali e insostituibili. |
 | Credi che le tue passioni personali ti servano ad aumentare le tue qualità professionali? Le mie passioni personali SONO anche le mie capacità professionali. |
 | Qual è la parte che meno ti piace fare del tuo lavoro? La burocrazia. |
 | Oltre alla tua attuale professione, cos'altro ti sarebbe piaciuto fare? L'artista, non so se pittore o scultore o altro. Il poeta. Lo scrittore. Lo scienziato delle particelle ad alta energia. Il cosmologo. Il fumettista. L'illustratore di libri per bambini. Il promotore culturale. L'esploratore. Il giornalista. Lo chef. Alcune di queste cose le ho anche fatte, alcune posso ancor farle, altre probabilmente non le farò mai. È la storia della mia vita... Ma mai dire mai! |
 | Quando eri bambino cosa sognavi di fare da grande? Non me lo ricordo, ma sicuramente NON l'architetto. |
 | La tua Bibbia? Il non avere Bibbie. |
CREATIVITÁ
 | Ti è mai successo che un lavoro fosse così eccitante che non te lo potevi togliere dalla testa? Quasi sempre. |
 | La spiritualità contribuisce ad aiutare la tua creatività? Essenziale. Ma a volte va bene anche lo spirito di un bicchiere di buon vino. Aiuta a pensare "in diagonale". |
 | Lavori bene sotto pressione? Lavoro meglio sotto pressione. E in effetti ci lavoro quasi sempre. |
 | Che città del mondo ti attrae in questo momento per il suo ambiente creativo? In questo periodo mi attirano diverse città... In Europa soprattutto Berlino, altrimenti la solita New York, Dubai e diverse città dell'Asia. Ma Milano è un buon posto per la creatività. |
 | Come si vende un'idea? Ah, lo sapessi... |
 | Come ti senti quando riprendi in mano alcune tue idee di due o tre anni fa? Più spesso di quanto vorrei un po' frustrato, perché trovo quasi sempre che avrei potuto far meglio ed è tardi per poterlo fare. |
ILLUSTRAZIONE
 | Come hai ottenuto il tuo primo incarico pagato? In cosa consisteva? Come illustratore, alcune vignette di satira politica e sociale per un giornale. |
 | Che illustratori storici o contemporanei ammiri di più? Ce ne sono tanti bravissimi, ma confesso di avere un debole per Möbius. |
 | Qual era il tuo comic preferito durante la tua infanzia? Indubbiamente i Fantastici Quattro. Ho collezionato tutti i primi 120 numeri - ero alle elementari e passavo davanti all'edicola della stazione prima di andare a scuola -. A un certo punto cominciai a sognarli di notte e a lanciarmi dal letto a castello gridando "fiamma!". Mia madre mi portò da uno psicologo e da alcuni medici, e non credo fosse per le contusioni. Anni dopo buttò via la mia collezione facendomi passare la cosa come un normale "sbarazzo". |
ARTE
 | Che cos'è l'arte? Ah ah! Cos'è la vita? Cos'è l'amore? Perchè rispondo a queste domande? Potrei definire l'arte una forma di conoscenza complementare alla scienza, ma per me in fondo è sostanzialmente una modalità d'esistenza. Non che le due cose siano in contraddizione... |
 | Quando e come hai iniziato a vederti come un'artista? Io non so, ma i miei mi raccontano che gattonavo a quattro zampe in soggiorno, ho trovato per terra un pezzo di rossetto e ho cominciato a "disegnare" il sotto del tavolo... Mi ricorda la storia del pennello legato alla coda dell'asino! |
TECNOLOGIA
 | Qualche indirizzo web dove possiamo trovare qualcosa su di te? Www.maurodisalvo.it
Ma è incompleto e non aggiornato. Chiedo venia, lo faró. |
ARMONIA
 | Cos’è la felicità, e qual è il principale ostacolo per ottenerla? Sapessi esattamente cos'è la felicità mi renderei conto probabilmente di avere già cambiato universo o dimensione. Ma l'ho incontrata diverse volte in vita mia e direi siamo in buoni rapporti. Il principale ostacolo per ottenerla (ma la felicità non si "ottiene"!) è anche il principale strumento per raggiungerla:noi stessi. |
 | Il pensiero positivo e creativo frena l’invecchiamento? Quello dello spirito, senza dubbio. Quello del corpo, beh studio il fenomeno ogni giorno ma i risultati sono incerti. Forse però basterebbe cambiare lo specchio del bagno. |
EDUCAZIONE
 | Che materie insegni? Che tipo di alunni hai? Disegno e Storia dell'Arte in un liceo scientifico di Milano. Ho alunni di ogni genere, dal primo al quinto anno. Li vedo crescere e cerco di dar loro una mano. |
 | Che maestro o maestra ti hanno influenzato/a maggiormente, e perché? Il mio maestro Mazzi delle elementari. La mia insegnante di lettere del triennio del liceo, Mariella Milana. Due amici di famiglia: Elenio Fancelli, insegnante di filosofia, e Fernando Dominioni, che ora è un grande scultore ma che quando insegnava alle medie mi regalò "Frammenti di un discorso amoroso" di Rolando Barthes. Perché mi hanno influenzato? Semplicemente per come erano. Mi hanno dimostrato che c'era un modo migliore di esistere rispetto a quello solitamente inteso. |
 | Come definiresti la tua filosofia come docente? Insegnare Storia dell'Arte in Italia è un servizio civile e una missione, almeno io lo vivo così. E per insegnare in modo efficace io cerco di essere attento a ogni studente e di lavorare molto su di me, cercando sempre di dare il mio meglio, di essere una persona sempre migliore, di lavorare al massimo sempre, creando un ambiente positivo, cercando di rendere efficace la comunicazione, sorridendo se possibile, ma con lucidità, onestà e passione e soprattutto amando - non scherzo - i miei allievi. |
 | Che tipo di rapporto intavoli con i tuoi alunni/e? Sincero, umanamente diretto e chiaro: sintetizzo, "io faccio per voi il massimo che posso e voi non dovete pretendere da me e dagli altri insegnanti niente di meno. Al tempo stesso io vi chiedo un giusto che a voi sembra molto, perché io penso che voi valiate molto più di quello che pensate - e che ad altri fa comodo che pensiate. |
 | Sarebbe buono che gli insegnati avessero degli incentivi economici in rapporto ai risultati scolari degli alunni? Solo in presenza di criteri oggettivi e terzi di valutazione. Oggi c'è troppa variabilità nella qualità dell'insegnamento, nelle richieste, nei voti. |
 | Com’è la tecnologia che utilizzi abitualmente durante le lezioni? Lavoro da anni con la LIM nella mia aula, uso internet e il web 2.0 per dialogare con gli studenti, tutti gli argomenti sono schedulati a inizio anno su Excel - come poi i voti -, immagini e testi delle lezioni sono sul mio sito e nel pc in aula, per il disegno uso Autocad e molti studenti registrano le lezioni per trarne appunti cartacei e file audio-video; quest'anno abbiano iniziato a produrre dei podcast e a realizzare filmati di approfondimento "sul campo" (in città e nei dintorni). |
 | Che qualità pensi siano necessarie per dedicarsi all’insegnamento? Non preoccuparsi se l'aureola ti spettina e se le ali piegate ti creano due bozze sotto la camicia. Scherzi a parte, non preoccuparsi se l'aureola ti spettina e se le ali piegate ti creano due bozze sotto la camicia. |
PERSONALITÁ
 | Qual è il tuo punto di equilibrio tra lavorare per vivere e vivere per lavorare? Nel mio caso non saprei, visto che ho la fortuna di fare lavori che mi appassionano. Diciamo che il discrimine è Silvia, mia moglie, per il tempo che merita passi con lei. |
 | C'è qualche superstizione che ti fa cambiare il tuo modo di vivere? No. |
 | Conoscere il segno zodiacale di una persona ti aiuta a conoscerne il suo comportamento? No. Però a volte nelle definizioni generali dello zodiaco riconosco effettivamente tratti di persone che conosco. |
 | Quali sono le tue passioni? Il guaio è che mi appassiona quasi tutto, tranne economia e contabilità. La partita doppia per me è una noia lunga 180 minuti. Fra tutte le passioni, potrei dire in associazione libera arte, disegno, musica, natura, viaggiare, conoscere, cosmologia, esplorare, leggere, scrivere, far di conto direi non tanto, immaginare, creare qualcosa di nuovo, cantare, andare in bicicletta, andare sott'acqua, passeggiare, guidare in libertà con il tetto aperto, insegnare, aiutare gli altri, fare qualcosa per rendere me stesso e il mondo migliori, avere a che fare con persone interessanti, vivere intensamente, avere tanto spazio intorno, (lascio la virgola apposta per potere continuare) |
 | Un piccolo piacere che per te è molto grande. Ne dico tre.
Respirare. Quando l'aria è pulita, profumata e ti entra dentro fin nei bronchioli....
Guardare il mare. Compenetrarsi con esso. Potrei farlo indefinitamente.
Riconoscere quel piccolo lampo, negli occhi di uno studente, che ti dice che hai fatto qualcosa di buono per lui. |
 | Sei un ex-fumatore? Come sei riuscito a smettere? Mai fumato in vita mia. Al liceo mi offrirono uno spinello, ma non sapevo che avrei dovuto aspirarlo. Così continuai a preferire l'aria pulita. |
 | Qual è stato il giocattolo che ti fece passare i migliori momenti della tua infanzia? Veramente era un noce su cui mi arrampicavo ogni sera al tramonto per lanciare il mio personale urlo di Tarzan al sole che scompariva. I contadini sorridevano, i cani latravano festosi. E il sole schizzava via inorridito. |
 | Come hai conosciuto il tuo patner attuale? Era la fidanzata del mio editore. Oggi ho una moglie e non ho un editore. |
 | Qual è stato il tuo primo veicolo? Una Cinquecento giardinetta grigio antracite con il muschio sui finestrini posteriori. |
 | Qual è stata la miglior notizia che hai visto pubblicata durante la tua vita? La caduta del muro di Berlino. Lo sbarco sulla luna fu accolto da un applauso familiare sul divano e dal premio di una nanna ritardata per vedere i film di fantascienza trasmessi subito dopo. Ma a 7 anni non leggevo abitualmente i quotidiani. |
 | Dove vivresti nel mondo, senza alcun dubbio? Nel rifugio sicuro della mia tomba. Nel senso che solo lì potrei non avere alcun dubbio. Confido di riuscire a raggiungere questa condizione serena, un giorno. Per il resto mi sento abbastanza apolide e adattabile. Qualche anno fa avrei detto Parigi. Ma non ha il mare; ultimamente mi hanno parlato bene di Kuala Lumpur. |
 | Una parola o espressione che ami. Amare |
 | Una parola o espressione che detesti. Detestare |
 | Qual è il tuo animale di compagnia preferito? Il Loipf, ma sfortunatamente non vive su questo pianeta. Sulla terra mi piace il Gatto. |
 | Cosa immagini farai una volta pensionato? IO PENSIONATO? |
IDEE
 | Dio creò il mondo in 7 giorni, o credi nella teoria dell'evoluzione? Evoluzione. Sono per un lavoro meno stressante. Ma credo ci sia spazio per integrazioni alla teoria. Per esempio, l'idea che possiamo essere il frutto di un esperimento "alieno" fa venire i brividi alla mia codina di cavia. |
 | Credi sia vero che usiamo solo un 10% del nostro potenziale cerebrale? Il 10% quando va bene. |
 | L'oroscopo in giornali e riviste? Che grado di credibilità gli dai? Una gradazione elevata data dai superalcolici necessari per berselo, o nullo di interesse, per voltare pagina |
 | Sei a favore o contro i tori? E tu sei a favore o contro le vacche? |
 | Boicotti una marca se ti rendi conto che fa lavorare bambini nel terzo mondo, o che inquina l'ambiente? Cerco di farlo. Ad esempio, Prada... |
 | Gli extraterrestri esistono? Credo di si, e spero siano diversi da noi. Ma è possibile che alcuni di loro in questo preciso momento rispondano alle domande di whohub. |
CULTURA
 | Che libri stai leggendo in questo periodo? Mi sono gustato "Eve's diary" di Mark Twain e ora sto leggendo un paio di testi tecnici sul comfort termico e sulla codifica Casaclima, di N.Lantschner. |
 | Quali erano le tue materie preferite alle superiori? Italiano, latino, filosofia, scienze, inglese, arte. Si lo so, ero un po' confuso già allora. |
 | Credi che cose come videogiochi, chats, ecc. nascondano dietro di sé un pericolo di assuefazione per gli adolescenti? Ogni cosa può nascondere un pericolo di assuefazione per gli adolescenti, visto che stanno nascendo per la seconda volta e che questa volta in buona parte dipende da loro. |
 | Qualche libro di crescita personale che ti ha trasformato la vita? "Il gabbiano Jonathan Livingston", "100 anni di solitudine", "Antologia di Spoon River", "20 poesie d'amore e una canzone disperata", "La ricerca del tempo perduto", "Frammenti d'un discorso amoroso"... E tanti altri. Quasi ogni libro ti cambia la vita, per questo è bello leggere. |
 | Difendi i graffiti urbani? Quelli belli, quelli utili per l'ambiente urbano. |
 | In che città vivi? Cosa ti piace di più e cosa meno d'essa? Vivo a Milano. Mi piace la sua natura interconnessa, e che sia in grado di essere grande, e molto più bella di quanto sembri a prima vista.
Come a Leonardo, anche a me non piace la sua puzza. E piace ancora meno il fatto che non la senta quasi più. |
POLITICA
 | A cosa dai maggior peso nel tuo voto, al partito, al candidato o alle idee? Alle idee e ai programmi |
 | Pensi che la religione abbia un posto in politica? Non dovrebbe. |
 | Ci sono paesi più civilizzati d'altri? O è semplicemente una questione di differenze culturali? La prima. |
 | Ci sono troppe imposte? Per come vengono usate in Italia, senza dubbio. |
MEMORIE
 | Qual è il ricordo più antico che rimane nella tua memoria? Una specie di foto in bianco e nero di un pianerottolo in controluce visto dalle scale con una porta a destra aperta e illuminata e una porta a sinistra chiusa. Sul pianerottolo c'è un bambino e sulla porta la sagoma di una giovane donna. I miei mi confermano che l'immagine corrisponde al pianerottolo di ingresso della nostra prima casa a Milano. Avevo circa un anno. |
 | In che modo è stato complicato il passaggio alla vita adulta? Aspettavo la ragazza "giusta". Il problema era che evidentemente Lei era molto impegnata altrove. |
 | Quante volte hai incontrato l'amore nella tua vita? E amori non corrisposti? Poche. Troppe. |
 | Cose che farai sicuramente prima di morire. Vivere. |
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| SILVIA Tullii (in anno sabbatico) | |
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