Intervista a:Maria Cristina Folino [mariacristinafolino]
SCRIVERE
 | Come hai iniziato a scrivere? Chi ti leggeva all'inizio? Ho iniziato a scrivere in un periodo molto triste della mia vita. Non sapevo cosa fare, così scrissi la mia prima poesia. Che, in verità, pur essendo densa di contenuto, non era molto godibile da un punto di vista stilistico, com'è ovvio. Ma il suo significato mi bastava e mi dava forza, una grande sensazione di benessere che, da allora, ho sempre inseguito nei miei testi. |
 | Qual è il tuo genere preferito? Alcuni link dove possiamo vedere o leggere qualcosa di una tua opera recente? Mi piacciono molti generi, ma quelli che preferisco sono l'avventura e il fantasy. Apprezzo molto anche i romanzi gialli. Potete scaricare un'anteprima del mio ebook ("Liberami da questo Libro!") cliccando su http://macf.jimdo.com/piu-info/. |
 | Com'è il tuo processo creativo? Che cosa succede prima di sederti a scrivere? Prima non succede quasi nulla, mi capita di avere solo una forte voglia di sedermi e scrivere, perciò lo faccio, dopodiché è nella fase più interessante, il "durante", che le mie storie prendono forma, delineandosi nel momento stesso in cui le scrivo, senza che io riesca a controllarle e tuttavia seguendo la precisa direzione dell'umore del momento. |
 | Che tipo di lettura ti attiva la voglia di scrivere? Non è la lettura ad ispirarmi, ma la vita, che contiene un ventaglio molto più ampio di sensazioni ed emozioni rispetto a quelli che ti può dare un libro. Tuttavia, in genere i testi filosofici mi fanno riflettere. |
 | A tuo parere, quali sono gli ingredienti basilari di una storia? Fondamentale è che in ogni storia sia presente la rottura dell'equilibrio iniziale, quella che suscita dubbi ed emozioni nel lettore, e, possibilmente, un ripristino finale delle circostanze iniziali. Senza questi elementi, una storia, per bella che sia, ha poco sapore. E, secondo me, è meglio condirla con fantasia, suspense, un po' d'avventura, stranezze e, magari, qualche svolta significativa nella psiche del protagonista, per far capire che nel libro c'è una crescita a livello intellettivo. |
 | In che panni ti senti meglio: prima persona o terza? E' indifferente: ora sto provando a scrivere un'altra storia in prima persona, ma la difficoltà maggiore consiste nell'articolare gli avvenimenti, non nello spostamento della prospettiva. |
 | Che scrittori famosi ammiri di più? Senz'altro il massimo artista è Dante, ma io m'ispiro anche a Jules Verne e Stevenson, i miei scrittori preferiti. E poi, Baudelaire mi aiuta a dare il tocco finale. |
 | Cosa rende un personaggio credibile? Come crei i tuoi? Lo rende credibile la sua umanità. E i miei, essendo personaggi di fantasia, sono comunque tutti poco credibili, anche se tutti molto umani. |
 | Sei altrettanto bravo raccontando storie oralmente? Devo dire che già ad otto anni ero capace di raccontare storie veramente singolari, che stupivano mio padre, lettore accanito. Sì, credo di esserne capace. |
 | Nel più profondo delle tue motivazioni, per chi scrivi? Per mia sorella. Adoro divertirla con le mie storie. |
 | Si può scrivere come terapia personale? I conflitti interni sono una forza creativa? Sicuramente sì. Chi non ha conflitti interni ha ben poco da scrivere, e il motivo è evidente. Chi è sempre troppo felice è anche meno interessante. |
 | Ti serve il feed-back dei lettori? A chi non serve? Tuttavia, avere o no un feed- back positivo non mi limita. |
 | Ti presenti a concorsi? Hai ricevuto premi? Ho ricevuto numerosi premi già prima di pubblicare. I miei racconti, ma prima ancora le mie poesie, mi hanno fatto vincere medaglie, attestati e targhe, molto spesso inattesi. Ho al mio attivo un attestato di merito dell'Osservatorio del Parlamento Europeo e una medaglia del Senato della Repubblica, pubblicazioni in varie antologie, e diverse menzioni speciali. |
 | Mostri i tuoi bozzetti a qualcuno di fiducia per avere la sua opinione? Mia sorella: è l'unica persona veramente schietta che mi consiglia in modo disinteressato. |
 | Credi ti aver già trovato la "tua voce" o è qualcosa che cercherai eternamente? La cercherò eternamente, semplicemente perché non si smette mai di crescere sino all'ora della morte, per cui la propria "voce" può sempre migliorare. |
 | Ti imponi una disciplina per organizzare orari, mete, ecc? Quale? Non m'impongo mai alcuna disciplina; non mi piace. |
 | Di cosa ti circondi nel tuo studio di lavoro per favorire la tua concentrazione? Di silenzio: mi aiuta ad ascoltare i miei pensieri. |
 | Scrivi allo schermo, stampi con frequenza, correggi nel foglio….? Com'è il tuo processo? Il mio processo è un miscuglio di scrittura su foglio e battitura al computer; in genere, però, batto le storie su Word solo quando sono sicura di ciò che scrivo. |
 | Che pagine on-line frequenti per condividere esperienze o informazioni? Sicuramente Facebook e Twitter, ma uso anche canali personali: vi invito a visitare il mio sito web, http://macf.jimdo.com/. |
 | Com'è stata la tua esperienza con case editrici? All'inizio molto negativa: non credevo negli editori che ti pubblicano gratis e senza pretese. Poi, però, all'improvviso il testo del mio ebook è stato accettato senza modifiche dalla Casa Editrice Il Pavone. |
 | In che progetto stai lavorando ora? Sto lavorando ad un testo molto introspettivo, ma non voglio anticipare nulla: spero mi perdonerete. |
 | Cosa mi consigli di fare con tutti quei testi che continuo a scrivere da anni e che però non ho mai mostrato a nessuno? Rivederli, correggerli e rifinirli, per poi tentare di pubblicarli. Chiusi nel cassetto non saranno mai utili né a te, né ad altri che potrebbero trarre giovamento da ciò che scrivi. |
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