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Intervista a:

Mathias Muheim. [mathiasmuheim] 


FOTOGRAFIA
Hai una galleria on-line dove possiamo vedere le tue foto?
www.mathiasmuheim.com
Da quando fai fotografia? Come iniziò questa passione?
Ho iniziato a 16 anni, lavoravo per mio padre, si trattava di lavori sistematici, lunghi elenchi di immagini/dati, niente di creativo ma mi piaceva. Ma allora non credevo di poterne fare una mestiere. Non era ancora passione. Mi piaceva senza sapere bene perché. La vera passione é nata molto più tardi, dopo l'Università. Ho iniziato a dipingere e dalla pittura sono presto passato alla Fotografia. Venuto in contatto con la WPJA ho poi deciso la direzione che volevo dare al mio fare Fotografia.
La tua formazione in fotografia?
Autodidatta e la frequentazione di amici fotografi ma non solo amici. Conoscere altri Fotografi é fondamentale, non serve nemmeno parlare, conoscere il loro lavoro e incontrarli é come studiare e apprendere. Ma anche molto dai libri, letti, guardati, studiati, soprattutto quando studiavo Architettura. Più che studiare i progetti guardavo continuamente le fotografie cercando di cogliere ciò che le rendeva interessanti.
Esposizioni nelle quali hai partecipato?
Ho fatto alcune mostre all'inizio, sono sempre stato più orientato sull'aspetto commerciale rispetto a quello artistico, può suonare strano, ma preferisco essere attivo sul mercato che esposto in qualche galleria. Inoltre confrontarsi con il mercato mette in gioco il tuo vero valore, là dove nel campo dell'arte le regole sono astruse se ci sono, e il più delle volte non ci sono.
Premi ricevuti per i tuoi lavori fotografici?
Nessuno. Non ho mai partecipato a concorsi fotografici. Può darsi che in futuro lo faccia, anche se non li amo, in genere sai già che tipo di fotografia vince, per cui l'interesse viene meno. Inoltre non sento il bisogno di valorizzare la mia fotografia con qualche medaglia, la sola cosa che mi importa e soddisfare al 100% i miei clienti.
Che tipo di fotografia preferisci?
Suonerà strano ma la cosa che più mi fa felice é tenere la macchina fotografica in mano, poi se il soggetto é una montagna, una persona, gli sposi, un rubinetto fa lo stesso, ciò che amo é creare qualcosa che ho in mente sia che mi venga commissionato sia che me lo inventi io.
Cosa provi ad esprimere nella tua fotografia artistica?
Valori classici: Bellezza, armonia, gioia che trovi nella natura, ma anche la bellezza della luce che dipinge le cose umane non sempre belle. Ciò che cerco é soprattutto una fotografia che abbia un senso in sé compiuto e un suo valore, che sappia camminare con le sue gambe e crearsi uno spazio tra le innumerevoli immagini a cui siamo sottoposti e che spesso non hanno più alcun significato. Ricordo un' amico mi disse che ero una macchina pensante molto complessa ma che poi ciò che esprimevo ero di una semplicità disarmante, credo che ciò si rifletta anche nella mia fotografia, lavoro e penso molto, ma alla fine le immagini sono semplici perché parlano di una semplicità che in parte é mia e in parte desidero come tale.
Come scegli i temi?
Lavoro quasi sempre sulla natura o sulla città, perché é un conflitto mio quello di vivere un pò qui e un pò là, perché mi piace stare all'aria aperta, camminare, ma amo molto anche stare tutto il giorno in uno studio buio illuminato solo dalle luci che dicidi tu di accendere o spegnere e che puoi controllare. Cosi come amo i matrimoni perché mi regalano grandi emozioni, emozioni vere di due persone che desiderano trascorre il resto della loro vita assieme e lo vogliono dire al mondo, per me é meraviglioso, un dono. Grazie.
Che tipo di preparazione fai prima di fotografare?
Simile a quella che facevo prima degli esami all'università: Stare solo, concentrarmi, non distrarmi, non parlare (nel limite del possibile) qualcosa di simile a quello che fanno gli atleti prima di una gara
Di solito fotografi con un proposito in mente, o ti lasci trasportare maggiormente dalle opportunità che sorgono?
Di solito ho un proposito ben preciso, una fotografia che voglio realizzare, ma seguo anche le opportunità perché corri il rischi di rimanere impantanato in una tua idea che quel giorno non trova i mezzi per realizzarsi.
Canon, Nikon, Fuji, Sigma, Olympus, Sony, Pentax... quale preferisci e perché?
Nikon. Perché ho iniziato con Nikon, per cui ho tutto il mio arsenale di obiettivi, flash e altro. Ma do poca importanza alla macchina, alcune delle mie fotografie migliori le ho scattate con la piccola D90 e un 50 mm, 1.8 f
Descrivi i tuoi strumenti di lavoro attuali?
Macchina Fotografica, Computer, photoshop, una o due luci, un flash, un pannello riflettore, quel che trovo attorno a me, diverse lenti, grandangoli, zoom, digitale, diapositive, film (sempre meno).
Che software e plug-in usi di solito per ritoccare e amministrare le tue fotografie?
Lightroom e Photoshop.
Che misure proponi per proteggere i diritti d'autore delle fotografie di fronte alla pirateria in internet?
Ho fiducia nell'uomo, chi la tradisce non lo é.
Sei un buono venditore di te come fotografo? In cosa dovresti migliorare?
Credo che molti artisti sognano un'agente, un gallerista, una moglie o qualcuno che faccia questa parte del lavoro. E qualcosa che sto imparando se non voglio cambiare mestiere, a volte mi riesce facile altre penoso, dipende molto dalla mia carica, dall'entusiasmo per un dato progetto.
Quali sono i maestri classici della fotografia che più ammiri?
Non suona bene ma non ne ho, ci sono stati alcuni fotografi che mi hanno illuminato e in parte segnato in una certa età tipo Robert Frank, altri contemporanei che ammiro tipo Terry Richardson perché danno alla fotografia qualcosa in più e utilizzano mezzi ridicoli, ammiro molti miei colleghi, amici. Non sono un fan di Avedon ma lo sono di Tina Modotti. Lavorando molto sulla Natura non posso non pensare ad Ansel Adams e in genere ho una grande ammirazione per la fotografia svizzera perché in parte riflette i miei stessi valori.
La tecnologia e il ritocco digitale, stanno riducendo la differenza tra professionisti e amatori?
Assolutamente no! E sempre l'occhio a fare la differenza ma soprattutto é il progetto che ci sta dietro. Il foto amatore non ha mai un progetto dietro le spalle e purtroppo nemmeno molti professionisti, molti foto amatori sul piano tecnico sono più bravi di molti professionisti, fanno foto più belle, ma non é il fare belle foto che fa di te un fotografo, ma ciò che tu dai alla Fotografia nel luogo e nel tempo in cui vivi.
Com'è il tuo gruppo di collaboratori abituali?
Lavoro quasi sempre solo e quando é proprio necessario con un'assistente.
Con quali altri fotografi di solito fai gruppo o condividi delle sessioni?
Soprattutto con Fotografi matrimonialisti, perché é l'ambito principale di cui mi occupo.
Ti consideri più tecnico o artista?
Un buon Fotografo é soprattutto un artigiano, poi un manager di se stesso, se é anche un'artista é meglio, ma é anche un tecnico, soprattutto perché gli aspetti tecnici prendono molto tempo, e io sono un pò tutte queste cose.
Cose che hai appreso sull'arte d'inquadrare, composizione
Ho studiato Architettura, dipinto molto, visitato centinaia di musei e mostre. La mia composizione parte da strutture geometriche e simmetriche ma cerca sempre l'elemento che rende la fotografia viva.
Come si sviluppa l'istinto per sapere quando devi schiacciare il bottone?
Non lo so, ma so quando io devo farlo...
Quando analogica e quando digitale?
Quasi sempre digitale a meno che voglio fare foto come le facevo all'inizio, e per farle come le facevo all'inizio devo usare la pellicola
La fotografia ha il giusto riconoscimento nei musei d'arte contemporanea?
Si e No. E un discorso piuttosto lungo che é forse meglio rimandare.
Che portali on-line di fotografia frequenti?
Soprattutto i siti dei singoli fotografi.
Qualche tecnica particolare che possa condividere?
Più che tecnica direi salute, salute mentale e fisica, tornando alla domanda quando so di dover schiacciare il pulsante, ecco dipende molto dalla mia salute, dal mio equilibrio, dalla mia bellezza e dalla purezza del mio intento. L'occhio va curato più di ogni alto aspetto, tecnicamente non ho davvero niente da suggerire, quasi tutte le mie Fotografie sono buone come escono dalla Macchina, solo in condizioni di luce difficile devo intervenire in post produzione. La mia Fotografia é stata coltivata con la mente, la poesia, il tempo, la dedizione, l'amore e ore e ore infinite di lavoro.
 

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[mathiasmuheim]
Mathias Muheim.
Lugano, Svizzera


[mathiasmuheim] Mathias Muheim.
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© Mathias Muheim.
Indirizzo web di questa intervista:http://www.whohub.com/mathiasmuheim

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