Intervista a:Mosè Previti [mosepreviti]
SCRIVERE
 | Come hai iniziato a scrivere? Chi ti leggeva all'inizio? Ho iniziato a scrivere all'età di 12 anni contemporaneamente ad una feroce passione per la lettura. Iniziarono a leggermi i compagni di classe del liceo, a 14 anni mi dilettavo con dei piccoli racconti, piacevano ed erano motivo di grande soddisfazione. Mi gongolavo con quella precoce creatività, anche se ingenua, ottenendo spesso l'attenzione delle compagne. |
 | Qual è il tuo genere preferito? Alcuni link dove possiamo vedere o leggere qualcosa di una tua opera recente? Sono uno studioso di arte contemporanea, oltre numerosi articoli su riviste del settore e quotidiani sicialiani di Messina e provincia, ho pubblicato un saggio critico sui "Bozzetti di Amedeo Bocchi per il duomo di Messina" edito della casa editrice Mup di Parma (2007).
Ho un blog personale a mo di taccuino, raccoglie tutte le idee e le suggestioni che poi sviluppo in altra sede, è la mia spinta morale alla scrittura, cartina torna sole per gli esiti della mia vena scrittoria, ha una media di cento visualizzazioni a settimana e un discreto numero di commenti.
http://latorredimose.blogspot.com/ |
 | Com'è il tuo processo creativo? Che cosa succede prima di sederti a scrivere? L'inutizione creativa è il frutto di uno stato d'animo sensibile pronto a farsi impressionare dal reale, un'intuizione spesso del tutto mentale ed intellettuale, che per una suggestione di idee trasforma una piccolissima emozione in una potente e suggestiva prosa. La predisposizione alla scrittura e l'esercizio hanno reso la mia espressione piuttosto indipendente da un vissuto personale, a volte a guidarmi è più il piacere della parola ed il ritmo della tessuto verbale, piuttosto che la precisa idea di raccontare. Ritengo comunque le mie cose migliori gli scritti in cui l'emozione trova una precisa forma significante nelle parole e nella loro organizzazione nel testo. |
 | Che tipo di lettura ti attiva la voglia di scrivere? La lettura di buoni libri è sempre una spinta alla scrittura. Anche se in passato i maestri della narrativa che andavo scoprendo, condizionavo lo stile ed il tema delle mie "produzioni", di recente, tramite la poesia dialettale, ho trovato una via personale ed indipendente alla mia scrittura. Ma si tratta pur sempre di schizzi veloci e dalla struttura facile, diversamente la fortunata saggistica filosofica di Foucault, Barthes ed Eco ha stimolato in me un'approccio sistematico ed accorto ad una scrittura solida e scaltramente dinamica. |
 | A tuo parere, quali sono gli ingredienti basilari di una storia? La storia "gira" bene grazie a pochi semplici ingredienti: ritmo, caratterizzazione dei personaggi, valore della scrittura. La trama della narrazione deve progressivamente sciogliersi pagina dopo pagina secono un climax naturale sempre logico e mai forzato che accompagni il lettore nella narrazione senza stancarlo. |
 | In che panni ti senti meglio: prima persona o terza? L'espressione personale diretta ed intuitiva legata al vissuto non può che essere in prima persona. La terza persona muove la vicenda da un punto di vista narratologico con molta più efficaci potendo moltiplicarne all'infinito i punti di vista. |
 | Che scrittori famosi ammiri di più? Italo Calvino per il metodo, Umberto Eco per la ruffianeria intellettualoide dei suoi romanzi, Hemingway per la verità del "vecchio e il mare", Marquez per l'estro esplosivo dei Cent'anni.. |
 | Cosa rende un personaggio credibile? Come crei i tuoi? Il personaggio può essere anche in-credibile, l'importante è che sia interessante, potrebbe anche essere malvagio e indecente, ma deve essere interamente comunicante. I miei personaggi nascono da idee o da sogni, sono spesso ricalcati da uomini e donne incontrati cui carico gli aspetti salienti per renderli ancora più incisivi. |
 | Sei altrettanto bravo raccontando storie oralmente? Dipende dalla storia, alcune si prestano molto bene ad un racconto orale, altre muovono invece su atmosfere che nascono dalla scrittura. |
 | Nel più profondo delle tue motivazioni, per chi scrivi? La scrittura è un'esigenza personale gratificata dal piacere del pubblico. |
 | Si può scrivere come terapia personale? I conflitti interni sono una forza creativa? La scrittura è una terapia ma spesso più che risolvere i problemi li crea, aumentando la profondità di indagine della nostra mente e gli esiti dello scavo sulla nostra anima. |
 | Ti serve il feed-back dei lettori? La risposta del pubblico è tutto, altrimenti è meglio scrivere per il cassetto. |
 | Ti presenti a concorsi? Hai ricevuto premi? Non mi piacciono i concorsi per esordienti. |
 | Mostri i tuoi bozzetti a qualcuno di fiducia per avere la sua opinione? Si docenti e professionisti che possono darmi un valido aiuto. |
 | Credi ti aver già trovato la "tua voce" o è qualcosa che cercherai eternamente? Credo di avere la mia voce e ormai anche la mia spiccata originalità. |
 | Ti imponi una disciplina per organizzare orari, mete, ecc? Quale? La disciplina fa la differenza capitale tra un dilettante un professionsta, è fondamentale per il lavoro dello scrittore che non sempre può permettersi di aspettare i capricci della cosiddetta "ispirazione".
Personalmente lavoro alle produzioni la mattina, mentre il pomeriggio è dedicato allo studio. |
 | Di cosa ti circondi nel tuo studio di lavoro per favorire la tua concentrazione? Libri, immagini, musica. La concentrazione è fondamentale meglio non avere nessuno intorno e soggiornare in un luogo isolato. |
 | Scrivi allo schermo, stampi con frequenza, correggi nel foglio….? Com'è il tuo processo? Scrivo allo schermo, poi stampo per correggere gli errori e per la lettura a voce alta. Ad ogni rilettura corrisponde una nuova stampa. |
 | Che pagine on-line frequenti per condividere esperienze o informazioni? Social Network: Facebook, Myspace. Testate giornalistiche online: La Repubblica, Il corriere, Sole 24, Rainews 24. |
 | Com'è stata la tua esperienza con case editrici? Direi del tutto positiva, gente professionale e molto molto efficace. |
 | In che progetto stai lavorando ora? Sto lavorando ad un serie di articoli critici sul rapporto di alcuni generi della musica pop con l'avanguardia o con alcuni fenomeni di costume. |
 | Cosa mi consigli di fare con tutti quei testi che continuo a scrivere da anni e che però non ho mai mostrato a nessuno? Rivederli, rileggerli, correggerli, formattarli, rieditarli, stamparli inviarle a le case editrice che trattano più o meno il tuo prodotto. |
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