Intervista a:Alessandro Nardone [nardone]
SCRIVERE
 | Come hai iniziato a scrivere? Chi ti leggeva all'inizio? Per quanto riguarda il mio primo romanzo, diciamo che è nato come sfogo post-storia d'amore andata male e che, pagina dopo pagina, ha iniziato ad assumere una sua identità ben definita. I primi a leggerlo sono stati una cerchia molto ristretta di amiche ed amici, "addetti ai lavori" o semplicemente appassionati di lettura. |
 | Qual è il tuo genere preferito? Alcuni link dove possiamo vedere o leggere qualcosa di una tua opera recente? Leggo prevalentemente saggistica politica, anche perchè mi aiuta a non farmi contaminare eccessivamente da altri autori di narrativa. Nei giorni scorsi, a distanza di anni, ho riletto il magnifico 1984 di Orwell e, devo dire, con l'esperienza accumulata, ho saputo apprezzarlo maggiormente rispetto al passato. Il sito del mio romanzo è: http://www.tiodiodamorire.com |
 | Com'è il tuo processo creativo? Che cosa succede prima di sederti a scrivere? Mi piace molto ascoltare e guardare quello che mi accade attorno, spesso mi capita di appuntarmi qualche episodio particolare che poi, nell'economia della storia, potrà tornarmi utile. Faccio lo stesso anche con i sogni: quando mi sveglio e ricordo ciò che ho sognato, prendo il cellulare e registro il racconto. Ecco, prima di cominciare a scrivere credo che dobbiamo avere la fortuna di vivere qualcosa che ci "sconvolga" interiormente, badate bene, con questo non intendo dire che si debba trattare per forza di un episodio sconvolgente nel senso letterale del termine ma, piu' banalmente, che sia in grado di smuovere qualcosa al nostro interno. |
 | Che tipo di lettura ti attiva la voglia di scrivere? Hai presente quando finisci un libro e continui a pensarci? Ecco, vuol dire che ciò che hai letto ti ha lasciato qualcosa, e quel qualcosa ti stimola... |
 | A tuo parere, quali sono gli ingredienti basilari di una storia? Qualsiasi sia il genere o il filo conduttore, la componente essenziale è certamente il rapporto che si riesce ad instaurare tra chi scrive e chi legge. |
 | In che panni ti senti meglio: prima persona o terza? Prima persona |
 | Che scrittori famosi ammiri di più? Tolkien, su tutti. |
 | Cosa rende un personaggio credibile? Come crei i tuoi? La sua autenticità. Mi spiego. Se il protagonista della tua storia è bello, intelligente, ricco e di successo, molto difficilmente qualcuno potrà immedesimarsi in lui mentre, se riusciamo a descriverne le debolezze ed i momenti di difficoltà, sarà più facile che tra lui ed il lettore possa esserci empatia. |
 | Sei altrettanto bravo raccontando storie oralmente? Assolutamente no! |
 | Nel più profondo delle tue motivazioni, per chi scrivi? Per me stesso |
 | Si può scrivere come terapia personale? I conflitti interni sono una forza creativa? A questa domanda credo di aver già risposto prima! |
 | Ti serve il feed-back dei lettori? Certamente aiuta a migliorarci, ma questo non significa che dobbiamo esserne eccessivamente condizionati. |
 | Ti presenti a concorsi? Hai ricevuto premi? Il premio più grande sono le belle parole dei lettori |
 | Mostri i tuoi bozzetti a qualcuno di fiducia per avere la sua opinione? Non sempre |
 | Credi ti aver già trovato la "tua voce" o è qualcosa che cercherai eternamente? Credo di si, ma non sempre ho voglia di darle retta. |
 | Ti imponi una disciplina per organizzare orari, mete, ecc? Quale? L'unica regola è quella di prendere appunti, per il resto meglio improvvisare. |
 | Di cosa ti circondi nel tuo studio di lavoro per favorire la tua concentrazione? La concentrazione non te la danno gli oggetti che ti circondano, nè tanto meno la stanza in cui scrivi... quando sei davvero ispirato potresti scrivere anche in mezzo al caos di Times Square! |
 | Scrivi allo schermo, stampi con frequenza, correggi nel foglio….? Com'è il tuo processo? Al mio Mac, ovviamente. Mi piace rileggermi, ma dopo qualche giorno di decantazione. |
 | Che pagine on-line frequenti per condividere esperienze o informazioni? Facebook |
 | Com'è stata la tua esperienza con case editrici? Direi che ho avuto parecchia fortuna! |
 | In che progetto stai lavorando ora? Al mio nuovo romanzo, il seguito di "Ti odio da morire". |
 | Cosa mi consigli di fare con tutti quei testi che continuo a scrivere da anni e che però non ho mai mostrato a nessuno? Di lasciarli nel cassetto, fino a quando, un giorno, fra una settimana o dieci anni, ti sveglierai sapendo perfettamente cosa farne. |
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