Intervista a:Pierluigi Curcio [pierluigi]
SCRIVERE
 | Come hai iniziato a scrivere? Chi ti leggeva all'inizio? Quasi per gioco. Da ragazzo amavo buttar giù poesiole e racconti. I lettori? Compagni di classe. In seguito nacquero i blog e diventai un appassionato di Splinder. Ne creai due. "Il cerchio di pietre" per le mie composizioni e "Round up". Quest'ultimo, dedicato solo ed esclusivamente alla narrativa, invitai tutti gli scrittori della piattaforma che mi avevano trasmesso qualche cosa. Fu una bella esperienza.
http://www.pierluigicurcio.it/index.htm |
 | Qual è il tuo genere preferito? Alcuni link dove possiamo vedere o leggere qualcosa di una tua opera recente? Per lo più lo storico leggendario, ma ultimamente, mi sono avventurato tra horror, sentimentale e...western.
Riporterò due link: il negozio kindle di Amazon e un booktrailer le cui tavole sono state realizzate da Andrea Tentori Montalto.
http://www.amazon.it/s?_encoding=UTF8&search-alias=digital-text&field-author=Pierluigi%20Curcio
http://www.youtube.com/watch?v=COx9xXjRPHI |
 | Com'è il tuo processo creativo? Che cosa succede prima di sederti a scrivere? In generale non ho un piano ben definito, è la storia che si scrive da se. Io sono solo un tramite. Devo sentirla dentro, crescere sempre di più fino a quando l'impulso di sedersi davanti al pc e raccontarla, diventa irrefrenabile. |
 | Che tipo di lettura ti attiva la voglia di scrivere? In genere sono due percorsi diversi. Posso leggere un thriller e scrivere un horror, però... ammetto che il primordiale impulso a cimentarmi con un romanzo l'ho avuto da un autore di narrativa fantasy/storica: David Gemmell. A mio giudizio il migliore in assoluto. I suoi personaggi, vibrano. Non esistono ruoli da comprimari, hanno tutti una storia, dei sentimenti e riesce a renderli vivi e credibili con sole poche righe. Un peccato averlo perso così giovane. |
 | A tuo parere, quali sono gli ingredienti basilari di una storia? Detto che gli ingredienti cambiano in base al genere che si vuole affrontare, fondamentalmente penso che il lettore vada incuriosito e stupito. Un pizzico di mistero, l'inserimento d'una storia d'amore, magari travagliata. Un po' d'avventura e, il gioco è fatto. Detta così sembra abbastanza facile. Vi assicuro che non lo è... |
 | In che panni ti senti meglio: prima persona o terza? Non ne ho uno preferito, ho scritto in entrambi i modi. Lascio che sia la storia a scegliere... |
 | Che scrittori famosi ammiri di più? David Gemmell l'ho già citato, ma non posso dimenticare Valerio Massimo Manfredi, Colleen MgCullough, Steven Pressfield, Gisbert Haefes, Stephen King, Daniel Koontz o Ken Follet, Wilbur Smith e ancora Bernard Cornwell. Per non parlare dei gialli mondadori che leggevo da ragazzino. Wallace era il mio preferito. |
 | Cosa rende un personaggio credibile? Come crei i tuoi? Che si scriva di gialli, horror o storici, i personaggi devono essere reali, umani, provare sentimenti contrastanti eed essere in eterna lotta tra bene e male. Picchi di egoismo e gesti di riscatto. Vivere il quotidiano come ognuno di noi. Portarli il più vicino possibile al lettore è basilare. Si vive, si lotta, si ama...si muore e, non sempre c'è il lieto fine. Proprio come nella vita. |
 | Sei altrettanto bravo raccontando storie oralmente? Se per raccontare storie oralmente s'intendono quelle con cui faccio addormentare il mio nipotino, beh, allora non me la cavo male. Preferisco però usare una tastiera che la voce... |
 | Nel più profondo delle tue motivazioni, per chi scrivi? Per me stesso fondamentalmente. Se mi fosse imposto non ci riuscirei. Una sorta di riscatto da un passato di studente poco modello che in realtà sarebbe stato capace di combinare qualcosa di buono. Scrivo per la storia, per i personaggi che non cessano di assillarmi fnché non ho completato quel che c'è da dire. Alla fine anche e soprattutto con l'intento di lasciare un ricordo, per quando non ci sarò più. |
 | Si può scrivere come terapia personale? I conflitti interni sono una forza creativa? Sono una forza creativa, bisogna solo canalizzarla sui giusti binari, altrimenti diviene banalità |
 | Ti serve il feed-back dei lettori? Non necessariamente, ma i complimenti fanno sempre piacere, inutile negarlo. Apprezzo le critiche costruttive e i suggerimenti, ma non quelle mirate alla distruzione. Non esiste una sola storia che meriti di essere annientata. Si può discutere su come sia stata scritta, dell'incapacità dell'autore di saperla esprimere al meglio, ma "qualunque racconto o romanzo merita d'esser letto al di fuori del contesto grammaticale e stilistico. Può far storcere il naso, ma si tratta comunque di un qualcosa di unico e irripetibile nato dalla mente di un "uomo"... che sia poi capace o incapace di buttarla su carta, o rientri nei gusti personali, è un altro discorso. |
 | Ti presenti a concorsi? Hai ricevuto premi? Sì, ho partecipato ad alcuni concorsi e ho ricevuto dei premi. Quelli che amo ricordare sono: il 1° premio al I Concorso Nazionale di poesia e narrativa “L’ARMA E LE SUE DONNE " indetto dall’Associazione Culturale “Il Faro” con il patrocinio del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e della Presidenza A.N.C. per il racconto "Chiara & Congo"; il Primo Premio Internazionale Letterario di Narrativa e Poesia “Borgo Ligure” nella sezione “letteratura inedita” con il romanzo “ARTORIUS”;
I Premio al “Massa Città Fiabesca di Mare e di Marmo 2010” nella sezione “racconto in cento parole”con “Rondinella.”
Ce ne son stati altri, ma inutile elencarli tutti...e poi ogni buon piazzamento fa curriculum. |
 | Mostri i tuoi bozzetti a qualcuno di fiducia per avere la sua opinione? No, in genere faccio leggere solo dopo aver terminato il lavoro. Ultimamente c'è solo una persona che ha qualche anticipazione in più: la mia editor Roberta Gregorio, della Chichili Agency. E' per loro che scrivo da poco meno di un anno. |
 | Credi ti aver già trovato la "tua voce" o è qualcosa che cercherai eternamente? Avevo una storia importante che volevo raccontare a tutti i costi e, accidenti, l'ho fatto.( Artorius) Ora cerco nuove strade, sperimentazioni, ma quando l'impulso cesserà, smetterò di scrivere. |
 | Ti imponi una disciplina per organizzare orari, mete, ecc? Quale? Magari... tra lavoro "ordinario", impegni e responsabilità varie è già tanto quel che sono riuscito a fare fino a oggi. Rubo spazi di tempo libero. Durante la notte. Nel primo pomeriggio, nei weekend... |
 | Di cosa ti circondi nel tuo studio di lavoro per favorire la tua concentrazione? Faccio in modo che la stanza sia nella penombra, poi un sottofondo musicale che varia sempre dal tipo di racconto o dalla scena in corso. Non l'avrei mai creduto, ma aiuta parecchio.. |
 | Scrivi allo schermo, stampi con frequenza, correggi nel foglio….? Com'è il tuo processo? Scrivo di getto fino alla fine. Il lavoro di revisione è in un secondo tempo. Cerco di lasciare passare alcuni giorni prima di rivederlo, ma ammetto di essere impaziente e di metterci mano quasi subito, col risultato di doverlo rivedere almeno un altro paio di volte. Dispersivo, ma è più forte di me... |
 | Che pagine on-line frequenti per condividere esperienze o informazioni? Un tempo usavo splinder, ora come ora ho creato due pagine su facebook. La prima dedicata a un romanzo "Artorius", la seconda personale, su premi, concorsi, classifiche di vendita...
Riporto qui entrambi i link per chiunque voglia dare un'occhiata:
http://www.facebook.com/#!/LvcivsArtorivsCastvs
http://www.facebook.com/#!/pages/Pierluigi-Curcio/180083368758440 |
 | Com'è stata la tua esperienza con case editrici? Non molto positiva. Ho sperimentato con le edizioni Il Filo, il primo romanzo. Ho pagato credendo in un sogno e ne sono uscito con qualche ossicino spezzato e meno orgoglio. Per lo più, si tratta di piccole case edtrici che, se anche non fanno acquistare un numero di copie predefinite, sono incapaci di effettuare qualsiasi tipo di operazione di marketing per far conoscere il prodotto. Il primo romanzo era disponibile su bol, unilibro, ibs ma, chiunque avesse voluto comprarlo si sarebbe dovuto basare solo ed esclusivamente sul titolo, privo com'era di copertina e quarta... Con la Chichili Agency ho iniziato ad avere qualche risultato decisamente più tangibile. I testi in formato ebook si trovano, si leggono, sono proposti al pubblico. |
 | In che progetto stai lavorando ora? Ho intenzione di affrontare un seriale composto di tre racconti di circa 60.000 battute l'uno, sull'Arma. Infine tornerò alla mia passione: il romanzo storico leggendario. |
 | Cosa mi consigli di fare con tutti quei testi che continuo a scrivere da anni e che però non ho mai mostrato a nessuno? Partecipa a più concorsi con lo stesso testo. E' un buon modo per vedere se quel che scrivi vale qualcosa. In caso di riscontri positivi, potrai cominciare a lavorare sulle case editrici. I giudizi degli amici valgono poco, pur di non ferire, son capaci di dirti che meriteresti il premio Bancarella e che tutti gli altri non capiscono nulla... |
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