Intervista a:rabolas [rabolas]
SCRIVERE
 | Come hai iniziato a scrivere? Chi ti leggeva all'inizio? ho iniziato con carta e penna per arrivare all'auto-pubblicazione del mio primo ebook sperando che qualcuno adesso inizi a leggermi :) |
 | Qual è il tuo genere preferito? Alcuni link dove possiamo vedere o leggere qualcosa di una tua opera recente? Non amo molto la letteratura di genere, i grandi capolavori si sono sempre svincolati dalle imposizioni del genere. Ho una predilezione totale per la letteratura russa, da Pushkin a Bulgakov.
Il mio ebook (che non c'entra nulla con la letteratura russa) si intitola Cronache dall'universo e lo trovate su Amazon http://www.amazon.com/dp/B00520ICPI ... o gratuitamente mandandomi una mail rabolas@gmail.com |
 | Com'è il tuo processo creativo? Che cosa succede prima di sederti a scrivere? molto irregolare, anche perché essendo un cosiddetto indie writer che si guadagna il pane facendo altro non pianifico molto ma scrivo nei buchi di tempo, quando posso. Ma le idee (migliori ?) mi vengono quando sono concentrato su altre cose o quando, come diceva Celine, si sogna camminando per strada. |
 | Che tipo di lettura ti attiva la voglia di scrivere? i grandi capolavori mi attivano più la voglia di leggere, inutile competere con loro. Invece i libri mediocri/discreti, quelli ti fanno capire che tu potresti addirittura fare meglio, spingono irrimediabilmente a scrivere... ecco un altro loro effetto collaterale :) |
 | A tuo parere, quali sono gli ingredienti basilari di una storia? semplice: profondità dei personaggi, il giusto grado di complessità della storia, ritmo di scrittura. facile, no? |
 | In che panni ti senti meglio: prima persona o terza? terza persona. anche se inevitabilmente tende a sbucare fuori, dalla terza persona, la prima e questo cambio di prospettiva può essere interessante ma va tenuto sotto controllo |
 | Che scrittori famosi ammiri di più? Mi piace moltissimo Céline, poi Albert Camus, poi i grandi scrittori russi, Tolstoj, Dostoevskij, Bulgakov in cima a tutti |
 | Cosa rende un personaggio credibile? Come crei i tuoi? penso alla lezione di Tolstoj: a quanta vita gli scorre intorno.
Un personaggio è credibile se è calato in una storia credibile in mezzo ad altri personaggi credibili. quando scrivo tento di tenere conto di questa visione olistica |
 | Sei altrettanto bravo raccontando storie oralmente? no a parlare sono un disastro :) penso che scrittori e oratori attivino due aree diverse del cervello :) |
 | Nel più profondo delle tue motivazioni, per chi scrivi? anche per me ma non solo per me. è la conclusione, non definitiva, a cui sono per il momento arrivato |
 | Si può scrivere come terapia personale? I conflitti interni sono una forza creativa? assolutamente penso di sì, che i conflitti interni siano una forza creativa. Non bastano ovviamente. Penso che la scrittura sia un'esigenza - come diceva Talma a Dumas "se è Destino, allora l'Arte si farà viva" - ma non avere uno scopo terapeutico, per quello ci si può limitare a un diario personale.
A questo proposito ricordo il libro di storie di famiglia, "Yesterday and long ago", scritto da un famoso matematico russo a scopo terapeutico... irrilevante. |
 | Ti serve il feed-back dei lettori? mi piace, mi piacerebbe, spero di averlo |
 | Ti presenti a concorsi? Hai ricevuto premi? ho partecipato al concorso Io Scrittore e ne ho avuto una pessima impressione (per come è stato organizzato).
nel dubbio su quanti trasparenti siano, quali sono i criteri di valutazione etc.., mi sembrano una perdita di tempo |
 | Mostri i tuoi bozzetti a qualcuno di fiducia per avere la sua opinione? no, è difficile trovare qualcuno che sia obiettivamente obiettivo. ma mi piacerebbe poter discutere con qualcuno delle mie idee |
 | Credi ti aver già trovato la "tua voce" o è qualcosa che cercherai eternamente? penso di avere trovato una via per un mio stile, una mia visione delle cose, i temi che mi piace trattare. il modo in cui far venire fuori tutto questo è qualcosa che penso non smetterò mai di cercare |
 | Ti imponi una disciplina per organizzare orari, mete, ecc? Quale? macché. ho intuito che la disciplina è fondamentale, ma è difficile incastrare tutto in schemi predefiniti. |
 | Di cosa ti circondi nel tuo studio di lavoro per favorire la tua concentrazione? scrivo dove capita, non necessariamente nella mia stanzetta. riesco a concentrarmi abbastanza facilmente |
 | Scrivi allo schermo, stampi con frequenza, correggi nel foglio….? Com'è il tuo processo? scrivo su pc e stampo pochissimo - almeno non faccio danni abbattendo alberi :)
le revisioni sono tremende: ogni volta trovo qualcosa da cambiare, correggere, fino all'ultimo |
 | Che pagine on-line frequenti per condividere esperienze o informazioni? seguo ogni tanto il writer's dream (writersdream.org) |
 | Com'è stata la tua esperienza con case editrici? pessima, non mi rispondono neanche. L'unica risposta avuta da un CE però è stata lusinghiera: "il suo lavoro è originale e interessante, oltre che ben scritto, ma purtroppo non rientra nelle nostre attuali prospettive editoriali". Ho persino tenuto la mail :) |
 | In che progetto stai lavorando ora? un racconto lungo e un romanzo |
 | Cosa mi consigli di fare con tutti quei testi che continuo a scrivere da anni e che però non ho mai mostrato a nessuno? mah, pensi che siano buoni o è roba da scribacchino? |
SCIENZE
 | Di che ramo della ricerca di occupi? Qual è il punto focale della tua ricerca? mi occupo di biostatistica |
 | Hai dei link dove possiamo vedere qualcosa di te, o del centro dove lavori? next question, please :) |
 | Che tipo di formazione hai? Che esperienze lavorative avevi prima di questa? formazione scientifica: matematica e poi phd in statistica |
 | Eri un secchione quando studiavi? direi di no |
 | Di che tipo di tecnologia ti avvali, attualmente, nel tuo lavoro? tutte le possibili :) |
 | Che tipo d’esperimenti compi, come si documentano le conclusioni? io non lavoro in laboratorio, ma lavoro su dati provenienti da o laboratorio o da registro.
i lavori in genere sono finalizzati alla pubblicazione di articoli scientifici |
 | Se riuscirai a terminare positivamente la tua ricerca, che tipo d’applicazioni pratiche potrà avere nella vita quotidiana? bella domanda :)
prossimamente dovrei occuparmi su dati di trapianto per cercare di trovare relazioni causali tra complicanze post-operatorie e parametri bio-clinici di ingresso del paziente |
 | Com’è un momento “eureka”? Come lo vivi? i momenti eureka li vivono di più quelli che fanno ricerca clinica, per noi (non clinici) un momento eureka può essere un modello che converge ed è un entusiasmo che nessuno capisce :) |
 | Quali aspetti del tuo progetto di ricerca ritieni siano i più difficili? combinare gli elementi clinici nela modellazione statistico/matematica per avere un modello del fenomeno che si analizza che sia interpretabile |
 | Che pubblicazioni hai realizzato? pubblicazioni, sia di carattere metodologico che di carattere applicato, relative all'analisi di dati bio-medici. l'ultimo lavoro sottomesso per esempio è stata un'analisi dei polimorfismi (mutazioni genetiche) coinvolti nella patogenesi del retinoblastoma |
 | Pensi che si debbano stanziare più finanziamenti pubblici per la ricerca scientifica? assolutamente sì. al contrario di quanto molto spesso si sente dire, la ricerca italiana, è di buona qualità. Nel ranking internazionale siamo costantemente tra i primi 10 paesi nonostante un sottofinanziamento endemico. Un piccolo dato, nella mia università il 70% del personale che fa ricerca è precario! |
 | Che opinione hai circa l’uso degli animali nella ricerca scientifica? sono contrario. Oltre ad essere, molti degli esperimenti condotti su animali, inutilmente crudeli, è minima anche la significatività pratica dei risultati ottenuti, che nella maggior parte dei casi non sono replicati con successo in modelli umani;
tanto più che oggi ci sono reali alternative, dai modelli in vitri, ai sistemi di simulazione. |
 | Come spiegheresti, brevemente, la differenza tra la logica comune e il metodo scientifico? in realtà non esiste "il" metodo unico di ricerca che vale in tutti i campi della ricerca. a mio avviso la differenza principale tra logica comune e metodo scientifico è che quest'ultimo prevede una maggiore esplicitazione dei passaggi logici che si compiono per giungere a certe conclusioni, offrendo a chiunque la possibilità di controllare tutte le procedure seguite: le ipotesi, le caratteristiche dei dati, i risultati. |
 | Cos’è la scienza e cos’è la pseudo-scienza? Chi lo decide? Popper propose, come metodo di demarcazione, la falsificabilità, cioè una teoria non è scientifica se non è falsificabile. Ma come tutti i criteri che tentano di distinguire la scienza dalla pseudo-scienza è soggetto a limiti e contraddizioni.
Esiste poi un'interpretazione socio-psicologica del pensiero pseudo-scientifico come tendenza a ricercare conferme, rassicurazioni, credenze confortanti. Secondo un altro filosofo della scienza, Feyerabend, scienza e pseudo,scienza hanno pari dignità, e del resto molte teorie scientifiche sono nate da pensieri pseudoscientifici (basti pensare al collegamento tra astrologia e astronomia). Il guaio è che dietro molte pseudoscienze c'è una malafede che legittima più che un dubbio sulle loro finalità. |
 | Qual è il ruolo della creatività nella metodologia scientifica? grande. ricordo la storiella di un professore americano di analisi matematica che consigliava ai suoi studenti dotati di poca fantasia di iscriversi a qualche altra facoltà. E questo vale in ogni campo scientifico, se non si ha fantasia non si percorrono strade nuove di ricerca |
 | Qual è la domanda scientifica più intrigante che ti piacerebbe venisse risolta in vita? Mi appassiona molto, da spettatore, lo studio dell'origini e dell'evoluzione dell'universo. Me l'hanno anche spiegata, ma confesso di non essere mai riuscito a capirla bene, la teoria delle stringhe. Secondo alcuni potrebbe non esistere una teoria cosmologica definitiva, ma infinite ipotesi che inglobano via via le precedenti e in questa maniera lo spettacolo della ricerca di una teoria definitiva non finirebbe mai. Ecco, il fatto di non sapere se esiste una risposta trovo che renda questa corsa decisamente intrigante. |
 | Che spiegazione scientifica ha la spiritualità? Religione e scienza sono incompatibili? Secondo un antropologo franco americano, Scott Atran, la scienza non può sostituire la religione perché scienza e religione attengono a due campi diversi e, proprio come il pensiero scientifico, anche il pensiero religioso è naturale e si attiva in momenti particolari, come per esempio la morte di una persona cara, o per dare una risposta a domande vecchie come il mondo che: perché si vive, perché si muore.
D'altro canto c'è anche la ricerca di una spiegazione scientifica della spiritualità. Ad esempio è stato ipotizzato che la diversa spiritualità tra un fervente religioso e un ateo dipendano dalla diversa comunicazione tra due zone del cervello che regolano le emozioni. |
 | Ci sono delle aree della conoscenza che, a tuo parere, sono moralmente inaccettabili? no, volere conoscere, scoprire è qualcosa che ci appartiene. non c'è nulla che sia immoralmente inaccettabile conoscere |
 | Nelle scuole, ritieni si dovrebbe studiare scienze in modo differente? Secondo me è importante nell'insegnamento delle scienze partire dai concetti e dai ragionamenti spontanei degli studenti. La mia esperienza personale è comuqneu di insegnanti bravi e preparati che però molto spesso si trovano ad insegnare in strutture carenti con programmi che non prevedono attività in laboratori. |
 | Qual è il modo migliore di diffondere la scienza, nei mezzi di comunicazione? Posso fare un esempio del metodo peggiore :)
Gli articoli che spesso leggiamo sui quotidiani di esperimenti più o meno strampalati alla ricerca di novità scientifiche di impatto. L’idea di scienza che domina sui nostri media è quella di una lista di soluzioni brillanti ad una serie di problemi, mentre manca l'aspetto della ricerca come qualcosa di costruito su conoscenze passate. |
 | Qual è il significato della vita? Hai una risposta scientifica a questa domanda? no, è una risposta individuale diversa per ciascuno di noi. |
 | Fare ricerca significa vivere nella frontiera della conoscenza? Potresti spiegare quest’emozione? questo è vero soprattutto per chi fa ricerca di base. ma anche in ambito di ricerca applicata lavorare su dati nuovi, trovare qualche relazione non ancora osservata da cui sviluppare ipotesi nuove è qualcosa che mette entusiasmo. |
 | Quale nuovo progetto ti piarebbe portare avanti in futuro? il bello di questo lavoro è che non è monotono. mi piacerebbe lavorare all'integrazione di modelli di analisi testuale con modelli di analisi dei dati per incorporare informazioni a priori. detta così sembra una cosa un po' criptica, ma in sostanza sarebbe l'utilizzo delle conoscenze, che si sono accumulate su un certo argomento anche nell'analisi di nuovi dati. |
 | Se potessi, quale consiglio daresti ai ricercatori all’inizio della loro professione? quando si inizia questo mestiere si è sempre molto entusiasti. ecco, non arrendersi alle prime difficoltà, e in questo paese ce ne sono tante, e guardarsi attorno, anche oltre confine. Per il resto la cosa più bella che possa esserci, in fondo, è provarsi in un lavoro che piace. |
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