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Intervista a:

Silvia Barone [silviabarone] 



PUBBLICITÀ
Qual è la tua specialità? Creatività, contatto, ricerca…?
La "creatività" è una parola maltrattata e spesso usata a sproposito. In realtà c'entra e non c'entra. Se intendi "creare basandomi sulla fantasia fine a se stessa" per me non è una dote da esibire.
La creatività funziona se c'è un metodo di lavoro e uno stile.

Se riesci a stabilire un contatto con una realtà puoi iniziare a conoscerla, capirla e, con un pò di fortuna, puoi anche convincerti di riuscire a raccontarla.

La ricerca è un'attività vitale, radicale. Confrontandoti con le tue personali scoperte sviluppi stile e identità. Certe volte è importante trovarti nel posto giusto al momento giusto, ma la cosa più importante è lavorare sodo e non temere di cercare nei posti più impensabili.


Nella mia professione, come nella vita, sono tre ingredienti fondamentali.
Hai un blog o una pagina web?
Cosa valutano maggiormente i tuoi clienti, la strategia, la creatività, il disegno, o la ROI?
Il risultato.
La parola creatività è protagonista nel linguaggio dei pubblicitari, però la maggioranza degli annunci sono mediocri, perché?
Bisogna avere coraggio per sfidarla. In giro quanti coraggiosi incontri?
Una brutta campagna pubblicitaria può vendere molto?
Certo. Se il prodotto è buono a volte basta un pò di visibilità.
Cosa ti piace di più, che l'annuncio piaccia al tuo capo, al tuo cliente, ai tuoi amici, o a tua madre?
Egoisticamente risponderei che deve soddisfarmi.
Ma non è semplice o sempre possibile, considerando la miriade di variabili e contrasti che intercorrono dalla nascita dell'idea alla pubblicazione.
Come vedi la transizione tra la pubblicità tradizionale e la pubblicità on-line?
Su questi due fronti l'on-line sta guadagnando strada molto velocemente. Ma in realtà i fronti son molto più numerosi. La situazione è articolata e in continuo movimento. E' importante ricercare e sviluppare spirito critico.
I pubblicitari sono troppo ben pagati, a tuo parere?
Chi lavora in pubblicità ha una bella responsabilità. Alle volte è messo in condizione di lavorare come si deve. Altre volte questo non accade.
La pubblicità è spam?
No.
Ti sei mai sentita ingannata per la pubblicità?
Capita, quel che più conta è distinguerlo.
Cosa ti piace di più del lavorare in pubblicità e cosa di meno?
Che posso provare a scoprire me stessa.
Il pressapochismo.
I festival pubblicitari aiutano a migliorare l'industria, o sono solamente un'elite che si rende omaggio?
Potrebbero essere un'occasione in più per fermarsi un istante e fare un bilancio personale.
Le marche come generatrici di contenuti hanno trionfato poche volte, il mondo on-line è differente in questo senso?
Uno dei miei obiettivi e desideri è fare un buon lavoro sulle marche. Quando queste possono generare contenuti e sbaragliare le altre sono pienamente soddisfatta. Poco importa il mezzo. Comunque per me il mezzo diventa messaggio solo se ci sono contenuti.
La gente viene attratta maggiormente dall'immagine del prodotto o dal prodotto in sé?
Entrambi sono importanti, nessuno dei due è fondamentale. E' una formula alchemica simile a quella di trasmutazione del vile piombo in oro.
La tua esperienza nella ricerca qualitativa ti è servita per scoprire strade o, più spesso per ammazzare buone idee?
La ricerca qualitativa serve anche per crescere e maturare.
Impatto! È questo il criterio principale per criticare il lavoro di un pubblicitario?
E' una gran bugia.
Quali sono gli errori più comuni che commettono i clienti nel giudicare la creatività?
Fanno fatica ad ammettere di non essere sempre in grado di giudicarla.
Un pubblicitario può comunicare bene con persone di altre generazioni o di cultura differente dalla sua?
Preparandosi eticamente e professionalmente.
Nella pubblicità cos'è più efficace, attaccare o sorprendere?
Dipende. Per vincere una partita bisogna fare la cosa giusta al momento giusto.
Un candidato politico è uguale ad un prodotto?
Qualcuno pensa di esserlo. Ma non è così.
Come spieghi che alcune marche come ZARA abbiano potuto espandersi tanto e in modo così veloce senza pubblicità? Stanno cambiando le leggi del marketing?
ZARA è la dimostrazione di una strategia adattiva, versatile e intelligente. Lavora per obiettivi a brevissimo termine ma con una strategia a lungo termine. Osserva il suo mercato attentamente ed è pronta a cambiare come un camaleonte i suoi prodotti di settimana in settimana, se commette degli errori.

Ha passione "latina" per quello che fa, è sanguigna, umile e meno istintiva di quanto si possa pensare.

Ha le idee molto chiare: vende quello che piace alla gente ed è pronta a cambiare nella necessità. Questa è un'espressione della creatività applicata.
Che consigli daresti a qualcuno che vuole essere un pubblicitario?
Se davvero lo vuoi credici, sii te stesso e lavora sodo.
"Clear eyes, full heart can't lose".
 

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Silvia Barone
Brescia


[silviabarone] Silvia Barone
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