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Intervista a:

Cristina Albano [spacerabbit] 


CREATIVITÁ
Com'è successo che una persona come te abbia iniziato ad essere creativa? Perché?
A dire la verità non lo ricordo... mia madre racconta che quando avevo 1 anno mi metteva seduta sul tappeto con dei pezzi di carta attorno, ed io stavo buona per ore, giocandoci, maneggiandola, strappandola. In realtà non mi sono mai considerata una creativa, gli altri lo fanno... per me si tratta di una naturale predisposizione nel vedere le cose: vederle in altro modo mi annoia molto.
La tua mente è il tuo principale strumento di lavoro, in che modo la curi?
Chiaramente leggere, osservare, uscire, visitare mostre, parlare con la gente, ossigenrasi sono tutte cose importanti, che concorrono... ma se dovessi trovare qualcosa che davvero riassuma il mio atteggiamento penso che alimentare la curiosità sia la chiave di volta per non far atrofizzare il cervello.
Come riesci ad evitare di ripeterti, di cadere in formule? Come ti mantieni fresco?
Considero il processo creativo come una somma di fattori: esperienze, umore, ragionamento, e molti altri. Tutte queste variabili cambiano costantemente creando infinite possibilità :) Inoltre non sono mai soddisfatta di ciò che produco quindi punto sempre al cambiamento. Per fortuna gli stimoli che abbiamo sono continui e inesauribili (perchè vengono rielaborati e mescolati dal nostro cervello).
Da che fonti culturali trai maggiore ispirazione?
Architettura, arti visive... ma anche dalla musica e dalle parole.
Chi sono stati i tuoi maestri?
Davvero questa domanda è difficile. Sicuramente grandi artisti e architetti della storia antica, moderna e contemporanea (da Ictino, Brunelleschi, a Carlo Scarpa e Tadao Ando, da Fidia, Michelangelo, o Monet, per arrivare a personaggi moderni come Banksy o Eine, solo per citare i primi che mi vengono in mente ora) sono stati per me dei maestri. Ma è davvero impossibile fare un lista, e non includere, musicisti, scrittori e anche, perchè no, colleghi, amici, professori...
Quando accetti un lavoro che valore dai ad ognuno di questi fattori? Soldi, libertà, creatività, visibilità, lavorare con i migliori ...
Sicuramente libertà e creatività servono da carburante per la mente. Lavorare con i migliori può decisamente aprire i tuoi orizzonti e farti crescere (e questo è un aspetto fondamentale). La visibilità e i soldi sono delle gratificazioni "purtroppo" necessarie, e col tempo ho un po' cambiato opinione su di esse. Inizialmente non ci davo molta importanza, ma col passare del tempo ho verificato che non essere retribuito il giusto costituisce un deterrente e a lungo andare sfianca e demotiva.
Ti è mai successo che un lavoro fosse così eccitante che non te lo potevi togliere dalla testa?
Certamente, molto spesso. Anzi direi che è abbastanza una regola anche perchè sono convinta che molto dipende da come si fanno le cose: la passione può essere riposta anche nelle piccole cose.
Partorire idee: è solo un'espressione graziosa, o realmente c'è un parallelismo?
Beh decisamente c'è un parallelismo. Spesso è faticoso, e ci vuole tempo. La fretta non ha mai prodotto buoni risultati e ogni idea, secondo me, va sviluppata e può essere migliorata. Spesso quando mi siedo davanti ad un foglio bianco mi sento un po' smarrita, poi nel foglio cominciano a comparire tracce che bisogna seguire con attenzione... e il mattino dopo per magia qualcosa è nato, ma è piccolo e guardandolo bene ha molti difetti, e quindi bisogna svilupparlo, limarlo e a volte anche cancellarlo e ripartire da capo... ma non è mai tempo perso perché è attraverso questo processo che si ottiene il risultato ottimale.
Puoi innamorarti di una brutta idea solo perché è tua? Come lo eviti?
certo può capitare ma dura poco. Spesso sono talmente critica verso me stessa da non raggiungere mai la piena soddisfazione. Però cerco di usare il buon senso e l'obiettività. Questo vale anche per le idee degli altri: mi piace esprimere la mia opinione, soprattutto quando è positiva, e preferibilmente cerco di offrire critiche costruttive, se ne vedo la necessità.
Perché un gruppo creativo funzioni, c'è bisogno che qualcuno eserciti la funzione di leader o capo?
Dipende molto dalle persone, dal loro livello di esperienza, dalle dimensioni del progetto e dal numero delle persone coinvolte. Per la mia esperienza comunque avere un project manager capace è spesso fondamentale. Non definirei però questa funzione come quella di capo o leader, forse più come coordinatore cioè colui che conserva la visione d'insieme.
Che criterio usi per scegliere qualcuno che faccia parte del tuo gruppo creativo?
Sicuramente le capacità tecniche (creatività e/o conoscenza) sono caratteristiche che non possono mancare. Ma l'affidabilità, che spesso viene sottovalutata, non è da meno.
Lo psicologo in casa: la creatività per te è un atto per essere ribelli?
Non l'avevo mai pensata in questo modo, sebbene mi consideri abbastanza ribelle :) Sì, probabilmente sì; penso sia la ricerca dell'originalità e quindi dell'unicità, la rottura degli schemi consolidati. Anche se non necessariamente poi questo deve portare ad un risultato innovativo, a volte i clienti cercano solo qualcosa che funzioni bene per lo scopo.
Lavori bene sotto pressione?
Dipende di che pressione parliamo. Se si parla di scadenze, altre persone che attendono i nostri risultati etc. non ho particolari problemi. Quando invece si parla di scortesia, agitazione immotivata e pretese al limite della follia, solitamente cerco di chiudere il lavoro e licenziare il cliente :)
Che città del mondo ti attrae in questo momento per il suo ambiente creativo?
Vivo a Londra e vorrei restare qui.
Come si vende un'idea?
Ogni idea va spiegata. Esistono vari modi per farlo, a volte basta ricorstruire il processo creativo (graficamente, a parole... bisogna scegliere il metodo migliore a seconda del caso), altre invece è necessario avvalersi di dati tecnici (es. statistiche, esempi similari, motivazioni tecniche che concorrono alle scelte). Sicuramente bisogna cercare di entrare in contatto con la mentalità del cliente, magari anche con i suoi gusti cercando di mediare con ciò che noi sappiamo essere importante perché una cosa funzioni.
Come ti senti quando riprendi in mano alcune tue idee di due o tre anni fa?
A volte sono soddisfatta, altre no. La maggior parte delle volte che non sono soddisfatta riguarda soprattutto come ho sviluppato l'idea, più che l'idea in sè. A volte mi è anche capitato di dover rimettere mano a qualche progetto, e magari è stato sufficiente applicare cioè che nell'intervallo di tempo ho appreso.
Molte idee sorgono simultaneamente in luoghi distinti e a distinte persone che non hanno niente a che fare tra loro, come spieghi questo fenomeno?
sincronicità junghiana?
Sei altrettanto brava come la tua ultima idea? Non ti piacerebbe avere un lavoro più sicuro?
Ehm questa è l'unica domanda per cui ho clickato su "vedere" prima di "rispondere". Davvero nemmeno io capisco molto questa domanda.
 

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Cristina Albano
Londra


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© Cristina Albano
Indirizzo web di questa intervista:http://www.whohub.com/spacerabbit

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