99761 interviste create 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Intervista a:

Stefania [stefania] 


EDUCAZIONE
Che materie insegni? Che tipo di alunni hai?
Insegno lettere in una scuola media. Gli alunni delle mie classi sono ragazzi mediamente intelligenti con punte interessanti. Dispiace rendersi conto che per pigrizia, assenza di amor proprio e ambizione non utilizzano tutte le loro potenzialità.
Un link dove possiamo vedere quello che fai o il centro dove lavori?
Senza l'autorizzazione del Dirigente non posso fornire il link della scuola. Metterò dunque l'indirizzo del mio blog: http://steficab.blogspot.com/
Che esperienze del passato ti hanno portato a dedicarti a questo? Come si sveglió in te la vocazione dell’insegnante?
A detta di chi mi circonda sono molto chiara nelle mie spiegazioni, mi piace parlare, spiegare, mutuare ad altre persone la mia passione per la storia, per la letteratura, per la legalità.
Che maestro o maestra ti hanno influenzato/a maggiormente, e perché?
La mia insegnante di storia dell'arte della scuola superiore.
Come definiresti la tua filosofia come docente?
Rendere gli alunni cittadini attivi e consapevoli, esseri umani che sfruttano appieno le loro potenzialità nel rispetto degli altri.
Che aspetto della professione rappresenta la maggior sfida per te?
Districarsi nella massa inutile di burocrazia cartacea.
Che tipo di rapporto intavoli con i tuoi alunni/e?
Un rapporto basato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. La capacità affabulatrice nel riuscire a conquistarli è essenziale.
Qual è il segreto per infondere curiosità nella conoscenza?
Non esiste un segreto unico, tutto dipende da chi ti trovi davanti. In generale i ragazzi reagiscono, se vedono che li consideri persone intelligenti, capaci di pensare. Inoltre, si rendono conto e apprezzano coloro che entrano in classe con la voglia di lavorare e di ascoltarli.
Qual è il tuo criterio sul dare compiti per casa, e sui voti?
I compiti per casa devono essere graduati e in relazione a quanto spiegato in classe. Può variare a seconda dei compiti già presenti sul registro al momento dell'assegnazione. I voti devono essere in parte oggettivi, basati cioè su un'analisi anche matematica del compito o della performance, in parte anche soggettivi, ovvero rapportati allo sforzo necessario al ragazzo per riuscire a produrre quel compito o performance.
È possibile insegnare/apprendere la creatività? Come?
E' possibile e rappresenta una parte del mio lavoro. Devo fornire degli imput di base, degli esempi, delle regole entro le quali gli alunni devono innovare. Importante è anche correggere i lavori svolti, per suggerire come possano essere migliorati.
In che modo ti fai rispettare in classe? Cosa fai quando sorge un problema di disciplina?
In maniera ferma, possibilmente senza alterare la voce, chiedo spiegazioni alle persone coinvolte, intavolo una discussione, traggo le conclusioni e impartisco la giusta punizione.
Come personalizzi l’insegnamento? In che modo gestisci i differenti livelli di studenti nella stessa classe?
Personalizzo l'insegnamento attraverso compiti e richieste graduate, attraverso la pair education, attraverso lavori di gruppo omogenei ed eterogenei. Molto utili sono le compresenze con gli insegnanti di sostegno, grazie alle quali è possibile lavorare con gruppi più piccoli.
Cosa significa per te apprendimento collaborativo? Come lo metti in pratica?
L'apprendimento collaborativo si basa sia su esperienze di pair education con studenti-tutor e studenti non tutor, sulla partecipazione attiva dello studente all'apprendimento stimolata attraverso attività pratiche e di intervento nella lezione non frontale. Tali strategie sollecitano il vero interesse dell'alunno verso gli apprendimenti.
Cosa ti aspetti dai tuoi supervisori? Qual è la qualità a cui dai importanza nella persona che dirige il centro?
Intelligenza (anche pratica), capacità di coordinamento.
Che temi di dibattimento sull’insegnamento sono per te di maggiore interesse?
Le strategie per suscitare maggiore interesse vero negli alunni, la risorsa della compresenza e della consivisione di esperienze didattiche tra colleghi dello stesso Consiglio di classe.
Sarebbe buono che gli insegnati avessero degli incentivi economici in rapporto ai risultati scolari degli alunni?
No, perché i risultati degli scolari dipendono anche da fattori indipendenti dalle capacità dell'insegnante.
A parte più risorse, cosa manca nella scuola di questo periodo?
Il sostegno e il rispetto da parte delle Istituzioni per un programma di cittadinanza attiva comune.
Com’è la tecnologia che utilizzi abitualmente durante le lezioni?
Libri di testo, dvd, programmi come Power Point.
Alla luce delle nuove tecnologie, bisogna re-inventare la scuola, i suoi metodi e gli obbiettivi?
I suoi metodi sì, nel senso dello sfruttamento delle nuove tecnologie, i suoi obiettivi non credo.
Se potessi creare una scuola ideale, come sarebbe?
Con grandi spazi attrezzati, una grande biblioteca con spazi più piccoli dove potersi riunire e studiare insieme, adeguata compresenza per gli insegnanti, pc, laboratori per le lingue straniere, per le scienze, ecc., possibilità di effettuare più uscite sul territorio.
Come ti immagini che sarà una scuola tra vent’anni?
Non molto diversa da adesso, temo.
Quali sono le tue mete personali? Cosa ti piacerebbe fare tra cinque anni?
Insegnare all'estero, in particolare a Londra.
Che qualità pensi siano necessarie per dedicarsi all’insegnamento?
Intelligenza, capacità di ascolto, di mediazione culturale, un'ottima capacità di affabulazione, dialettica, creatività.
 

492 visite

Whohub
[stefania]
Stefania


[stefania] Stefania

Fammi una domanda, commento o chiedimi un'opinione su qualche argomento:

 
 




© Stefania
Indirizzo web di questa intervista:http://www.whohub.com/stefania

INVITA I TUOI AMICI    Su Whohub  Norme d'uso  FAQ  Sitemap  Cercare  Chi è online