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Intervista a:

Giovanni Jòe Auditore [storienerazzurre] 



SCRIVERE
Come hai iniziato a scrivere? Chi ti leggeva all'inizio?
Per amore di una fidanzatina che abitava lontano, la fidanzatina è passata mentre la passione per scrivere e raccontare è rimasta intatta, ha solamente cambiato soggetto, volgendosi verso una storia infinita che dura una vita.
Penso i miei amici, in particolare i ragazzi con cui andavo in Curva Nord. Poi grazie a vari social network la cosa si è estesa.
Qual è il tuo genere preferito? Alcuni link dove possiamo vedere o leggere qualcosa di una tua opera recente?
Mi piace chiamarla letteratura sportiva, dalle biografie ai romanzi a tinte nerazzurre.
Potete trovare tutto sul mio blog: www.storienerazzurre.blogspot.com
Com'è il tuo processo creativo? Che cosa succede prima di sederti a scrivere?
Parte sempre tutto da un pensiero che mi sfiora, sia esso passato, presente o rivolto al futuro. Una volta colpito da esso, mi siedo al pc e racconto storie, aneddoti, pezzi di vita che riguardano quel momento, quel calciatore, quella particolare circostanza.
Che tipo di lettura ti attiva la voglia di scrivere?
Sempre quella che amo definire letteratura sportiva, ma anche una buona biografia mi può dare alcuni spunti.
A tuo parere, quali sono gli ingredienti basilari di una storia?
Il mio periodare è un intreccio di fatti, personaggi, aneddoti. Basilare è l'evento e il soggetto, il resto viene costruito inconsapevolmente, quasi come se si componesse da solo.
In che panni ti senti meglio: prima persona o terza?
Assolutamente in prima, scrivendo di calcio occore sempre parlare in gergo da bar sport, diretto, senza troppi fronzoli.
Che scrittori famosi ammiri di più?
Parecchi, del mio ramo Gianni Brera e tanti altri. In assoluto adoro Verga, Pirandello, Manzoni. Come poeta mi piace molto Baudelaire
Cosa rende un personaggio credibile? Come crei i tuoi?
I miei sono personaggi reali, quelli del passato da far rivivere nella memoria della gente, quelli presenti da commentare, quelli futuri da spiegare e farci fantasticare sopra.
Sei altrettanto bravo raccontando storie oralmente?
Direi di si, ma scrivere è un'altra cosa, più riflessivo, più da meditazione.
Nel più profondo delle tue motivazioni, per chi scrivi?
Per me stesso, per dare sfogo ad una passione e per chi vive all'estero e gli manca quel bar sport che quotidianamente viviamo in Italia.
Si può scrivere come terapia personale? I conflitti interni sono una forza creativa?
Scrivere mi aiuta ad uscire dalla dimensione reale, dal contatto terreno col lavoro vero e la realtà che mi circonda. Si, è una terapia personale.
No, i conflitti interni mi distraggono dal mio iperurario letterario.
Ti serve il feed-back dei lettori?
No, ma sapere che il blog è molto cliccato mi ha spinto a dare costanza a questa passione. Comunque avrei ugualmente continuato.
Ti presenti a concorsi? Hai ricevuto premi?
Ma valà, difficilmente ho tempo per queste cose.
Uno, da un Inter club, ma ero impegnato con il lavoro e non sono ancora passato a ritirarlo. Poi alcuni mi mandano regalini nerazzurri!
Mostri i tuoi bozzetti a qualcuno di fiducia per avere la sua opinione?
Li mostro a tutti coloro che mi leggono, io scrivo in bozza e non correggo mai. Se sbaglio me ne frego e non mi importa dell'opinione altrui ai fini di una fiducia personale.
Credi ti aver già trovato la "tua voce" o è qualcosa che cercherai eternamente?
La mia voce è sempre la stessa, costante, che da anni mi porto dietro e mai mi abbandona. E' la stessa che mi faceva stare ore a parlare di calcio con War e altri amici, la stessa che ha fatto appassionare gente acalciofila attorno a me, la stessa che d'estate mi fa tirare le 5 in piazza.
Ti imponi una disciplina per organizzare orari, mete, ecc? Quale?
L'unica disciplina che mi impongo è la costanza, unita alla tenacia. L'essere ritmico ritengo sia una virtù.
Di cosa ti circondi nel tuo studio di lavoro per favorire la tua concentrazione?
Il silenzio penso sia la migliore soluzione, la notte la sua degna compagna.
Scrivi allo schermo, stampi con frequenza, correggi nel foglio….? Com'è il tuo processo?
A braccio, senza schemi o regole, senza farsi troppe storie e problemi.
Che pagine on-line frequenti per condividere esperienze o informazioni?
siti sportivi, google, facebook, twitter, etc...
Com'è stata la tua esperienza con case editrici?
Quale esperienza? Sono la casa editrice di me stesso, il mondo nerazzurro il mio pubblico.
In che progetto stai lavorando ora?
Un libro su tutti i personaggi della costellazione nerazzurra da trent'anni a questa parte. Tutto fatto di aneddoti, poca biografia.
Cosa mi consigli di fare con tutti quei testi che continuo a scrivere da anni e che però non ho mai mostrato a nessuno?
Fatti un blog!
 

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[storienerazzurre]
Giovanni Jòe Auditore
Milano Italia


[storienerazzurre] Giovanni Jòe Auditore
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© Giovanni Jòe Auditore
Indirizzo web di questa intervista:http://www.whohub.com/storienerazzurre

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