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Intervista a:

Laura Borgese [vegha] 


SCIENZE
Di che ramo della ricerca di occupi? Qual è il punto focale della tua ricerca?
Biotecnologie mediche. Sono una laureanda dell'Università degli studi di Palermo. Proseguirò il corso con la magistrale in Biotecnologie Mediche dell'Università di Bologna. L'obiettivo è quello di svolgere ricerve sul differenziamento delle cellule staminali in vitro per poi passare ad un approccio in vitro e quindi terapeutico, per il recupero di funzioni fisiologiche (spero in pazienti oncologici).
Hai dei link dove possiamo vedere qualcosa di te, o del centro dove lavori?
http://www.scienze.unipa.it/biotecnologie/biotecno/index.php il sito della mia attuale facoltà http://www.terapiecellulari.it/ Ho svolto presso il laboratorio di Biologia Molecolare dell'ISMETT di Palermo il tirocinio pre-laurea. http://corsi.unibo.it/biotecnologiemediche/Pagine/default.aspx il sito della Magistrale di Bologna
Che tipo di formazione hai? Che esperienze lavorative avevi prima di questa?
Ad oggi, sono diplomata presso il Liceo Scientifico Tecnologico Alessandro Volta di Palermo (maturità scientifica). Ho lavorato come Hostess congressuale e fieristica, promoter per la Nokia e sempre per la Nokia sono stata dipendente presso il Nokia Store di Palermo per più di un anno. Ho svolto il tirocinio pre-laurea presso il laboratorio di Biologia Molecolare dell'ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione).
Eri un secchione quando studiavi?
Secchiona no. Mi piace approfondire le cose, ma non sono molto veloce.
Di che tipo di tecnologia ti avvali, attualmente, nel tuo lavoro?
Mi avvalgo del Web per le ricerche di bibliografia e per gli approfondimenti. Poi tutto dipende dal materiale che il laboratorio mette a disposizione. L'ISMETT per questo è risultato eccellente.
Che tipo d’esperimenti compi, come si documentano le conclusioni?
Le analisi sono state svolte sul DNA dei pazienti per valutarne le mutazioni gentiche. Successivamente i dati sìraccolti sono stati confrontati con la bibliografia.
Se riuscirai a terminare positivamente la tua ricerca, che tipo d’applicazioni pratiche potrà avere nella vita quotidiana?
Concludere con successo una ricerca permette di proseguire con gli studi su un particolare campo, purtroppo i tempi non sono sempre brevi. Per la ricerca fino ad ora svolta, gli studi potranno permettere di valutare la giusta terapia da assegnare ai pazienti.
Com’è un momento “eureka”? Come lo vivi?
Il momento eureka dovrebbe essere quando si scopre qualcosa, ma ogni scoperta ha bisogno di essere confermata da altri studi e tecniche alternative. Al momento non ho scoperto nulla, ma ho gettato le basi sulle procedure di conferma dei dati sperimentali.
Quali aspetti del tuo progetto di ricerca ritieni siano i più difficili?
I costi del materiale che serve per svolgere le analisi. In genere i costi di ricerca sono molto elevati.
Che pubblicazioni hai realizzato?
ancora nessuna
Pensi che si debbano stanziare più finanziamenti pubblici per la ricerca scientifica?
Assolutamente si.
Che opinione hai circa l’uso degli animali nella ricerca scientifica?
Se possibile si dovrebbe evitare, purtroppo però la sperimentazione oltre che in vitro è necessario che sia fatta anche in vivo.
Come spiegheresti, brevemente, la differenza tra la logica comune e il metodo scientifico?
La logica comune spesso si basa su preconcetti e sulla morale personale. La ricerca scientifica sta sopra queste cose, si basa appunto su studi ed applicazioni concrete. La logica comune non è sempre confermata da atti concreti.
Cos’è la scienza e cos’è la pseudo-scienza? Chi lo decide?
La scienza è un campo troppo vasto per poter essere definito. Tocca troppi aspetti dalla fisica alla biologia genetica e molecolare passando perla chimica. Si basa sulla formulazione di teorie e su ricarca di dati che le confermino. La pseudo-scienza non so classificarla. Credo faccia riferimento a quei dati sperimentali o meno che non derivano da studi prettamente scientifici e che contrastano con questi ultimi.
Qual è il ruolo della creatività nella metodologia scientifica?
La creatività cammina insieme alla conoscenza. Quest'ultima non basta per fare ricerca.
Qual è la domanda scientifica più intrigante che ti piacerebbe venisse risolta in vita?
Classificare il PENSIERO. E' una cosa fondamentalmente astratta ma che si ripercuote su molte cose concrete.
Che spiegazione scientifica ha la spiritualità? Religione e scienza sono incompatibili?
La spiritualità è nata per dare spiegazioni logiche a cose che non riescono ad essere spiegate. Se l'uomo non fosse stato in grado di elaborare un pensiero in questa direzione, la religione non esisterebbe. In genere l'essere umano è alla continua ricerca di risposte, alcuni cercano risposte concrete, altri si accontentano di teorie. Religione e Scienza sono cose diverse. Sono incompatibili quando la prima non permette l'avanzata della seconda. In ogni caso la seconda ha un riscontro concreto.
Ci sono delle aree della conoscenza che, a tuo parere, sono moralmente inaccettabili?
Tutto dipende dalla definizione di morale. Purtroppo la morale è spesso e volentieri condizionata dalla religione, pertanto la conoscenza risulta limitata. Bisogna sempre interrogarsi sui pro e i contro, per qualsiasi cosa. Ogni azione porta ad una reazione.
Nelle scuole, ritieni si dovrebbe studiare scienze in modo differente?
Nelle scuole italiane la scienza è sempre condizionata da ciò che viene moralmente considerato giusto e cosa viene considerato sbagliato. I ragazzi sono aperti a qualsiasi opinione e molti tendono a far proprio ciò che gli si viene detto (un po' come quando da piccoli ci insegnano qualcosa, la si viene fatta per partito preso e non ci viene spiegato il motivo) senza far presente l'altro lato della medaglia. Non si insegna il metodo scientifico. I professori non sono quasi mai obiettivi, non insegnano a pensare ma tendono ad insegnare il loro modo di pensare. Inoltre si dovrebbe evitare di studiare la religione cattolica in quanto siamo in un paese laico. Si dovrebbe pertanto fare studio delle religioni.
Qual è il modo migliore di diffondere la scienza, nei mezzi di comunicazione?
Tutti i mezzi di comunicazione sono buoni per diffondere la scienza.
Qual è il significato della vita? Hai una risposta scientifica a questa domanda?
La ricerca.
Fare ricerca significa vivere nella frontiera della conoscenza? Potresti spiegare quest’emozione?
Fare ricerca ti spinge sempre a sapere qualcosa in più. Non si è mai soddisfatti ma non per questo ci si ferma. L'insoddisfazione non porta lo ricercatore a fermarsi ma ad andare avanti.
Quale nuovo progetto ti piarebbe portare avanti in futuro?
Ricerca sulle cellule staminali per indurne il differenziamento e per la creazione di organi in laboratorio da trapiantare in pazienti compromessi.
Se potessi, quale consiglio daresti ai ricercatori all’inizio della loro professione?
Puntare sempre in alto.
 

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Laura Borgese
Villabate (Palermo)


[vegha] Laura Borgese
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© Laura Borgese
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